Bertomeu: “La FIBA ha sbagliato l’organizzazione dei Mondiali”

Bertomeu: “La FIBA ha sbagliato l’organizzazione dei Mondiali”

Il Presidente dell’EuroLega, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, tuona contro l’organizzazione di quest’ultimi Mondiali.

di Marco Novello

“Le attività delle varie nazionali andrebbero concentrate nei mesi estivi di luglio, non si può organizzare un Mondiale prima di un’Olimpiade”, queste le parole di Jordi Bertomeu, presidente dell’EuroLega, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Il Chairman spagnolo, infatti, non risparmia stilettate alla FIBA colpevole, a suo dire, di non dare possibilità a giocatori delle varie nazionali di partecipare alle competizioni internazionali in quanto le finestre dedicate a tali competizioni si sovrappongo col normale svolgimento di campionati e coppe limitando quindi pure le scelte dei vari c.t. Bertomeu quindi torna a suggerire quella che potrebbe essere una soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo come organizzare il Mondiale negli anni pari in cui però non sono in calendario le Olimpiadi: “La logica suggerirebbe di tornare al Mondiale negli anni pari senza Olimpiade, ma resta comunque il problema delle finestre dedicate alle nazionali, è giusto dar spazio alle nazionali, ma non durante lo svolgimento dei campionati. Noi restiamo della nostra idea, concentrare il lavoro nella prima metà del mese di luglio”. Bertomeu tuttavia non si ferma qui e dice la sua pure sul campionato italiano un “movimento con grande tradizione e potenzialità” ma purtroppo che non può vivere solo nel passato. I fasti dei vari Porelli, Benetton, Scavolini, di fatto, sono ormai passati ed il mondo della palla a spicchi è cambiato radicalmente soprattutto a livello di merchandising e visibilità punto su cui lo stesso Bertomeu spinge, piazze come Bologna, Roma, Milano, e non solo devono, tornare centrali in Italia ed in Europa. Il CEO spagnolo conclude con un’ultima riflessione “Uno dei tanti problemi in Italia tuttavia è legato alle infrastrutture, un problema devo dire davvero importante”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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