Campionati baltici: Ventspils, Žalgiris e Kalev hanno confermato i pronostici

Campionati baltici: Ventspils, Žalgiris e Kalev hanno confermato i pronostici

Le tre squadre erano le favorite della vigilia.

di Ario Rossi

Diamo un’occhiata ai vincitori dei campionati dei tre stati baltici. Prima di tutti è finito il campionato estone, poi quello lettone e, per ultimo, quello lituano.

In Estonia si è confermato campione il Kalev/Cramo di Tallinn, al decimo titolo in 27 anni di storia post URSS, ma al settimo negli ultimi otto anni (unica vittoria diversa fu Tartu nel 2015). Proprio Tartu è stata la finalista di quest’anno, ma il Kalev/Cramo ha dominato 4-0. Per i campioni una sola sconfitta annuale sulle 33 partite disputate. A roster possiamo notare gli “italiani” Kristjan Kangur e Cedric Simmons, oltre al talentuoso playmaker classe ’96 ex Kentucky Isaiah Briscoe.

Andando un po’ a più a sud in Lettonia è stata l’ora del Ventspils a diventare campione, battendo in finale il VEF Riga, detentore del titolo. Per i gialloblu è stato un ritorno al titolo dopo il successo del 2014: lontani i fasti dei primi anni ’00 quando vinsero 7 titoli di fila. Come per gli estoni, anche per il Ventspils si tratta del decimo titolo lettone, superando ASK Riga ferma a quota 9 mentre il VEF resta fermo a 5. Nella finale, i gialloblu degli “italiani” Folarin Campbell e Denis Ikovlev si sono imposti 4-2, con una gara-6 vinta 88-91 in casa del VEF Riga – impegnato anche nei playoff di VTB League, dove è stato annientato dal CSKA Mosca – di Janičenoks, ex di turno. Al terzo posto Jūrmala, rispecchiando fedelmente anche nei playoff i primi tre posti della stagione regolare.

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Scendiamo ancora e andiamo in Lituania dove, ancora una volta, ad affrontarsi in finale erano Žalgiris Kaunas e Lietuvos Rytas Vilnius. 25esima finale tra le due squadre, quindi a partire dall’indipendenza lituana, in ogni anno in cui si è giocato, il campionato è finito con la vittoria di Kaunas (20 successi) o di Vilnius (5 titoli). Per lo Žalgiris è l’ottavo titolo consecutivo, visto che l’ultimo trionfo dei rossoneri capitolini risale al 2010. Lietuvos Rytas è arrivato all’atto finale grazie alla vittoria sul Neptūnas – che ha chiuso terza, vincendo 3-1 la serie sul Lietkabelis dei gemelli Lavrinovic valida per la “finalina”  – nella decisiva gara-5, mentre i ragazzi di Jasikevicius non avevano perso nemmeno una partita ai playoff. L’unico KO arriva in gara-2 a Kaunas, con i capitolini capaci di sconfiggere i biancoverdi dopo 7 anni: da quella sconfitta in poi, Davies sale in cattedra in gara-3 (27 punti) e gara-5 (29 punti) e porta lo Žalgiris alla doppia stella. Decisivo Beno Udrih in gara-4 con 16 punti e 6 assist dopo aver fatto tre virgole nei primi tre incontri. L’ex Varese Brandon Davies MVP delle finali con oltre 22 punti di media e quasi il 70% al tiro.

Retrocesso già da tempo il Vytautas famoso per la telenovela di papà e fratelli Ball, tornati anticipatamente a Los Angeles prima della fine della stagione per dissidi con il coach.

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