Cantù arriva a 5′ dal sogno, ma alla fine la spunta il Barca. Il Maccabi passa in Lituania

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Le statistiche parlavano chiaro: Barcelona miglior difesa dell’Eurolega con 59,9 punti di media subiti a partita. Con precisione chirurgica Cantù si uniforma a questa statistica mettendo a segno 60 punti al Palau Blaugrana. Tutto da programma. E invece no. Ciò che le statistiche non misuravano è il cuore e l’intensità che una squadra come quella brianzola può mettere in campo nella gara di esordio delle Top 16. Accade così che Cantù chiude avanti il primo tempo limitando i padroni di casa a 28 punti. Accade che gli ultimi 10′ si aprono sul 49-49 e che a 7′ dalla sirena il risultato è ancora in parità. Poi la realtà prevale sul sogno: la realtà di una squadra costruita per vincere il titolo che affronta, in casa, una squadra che si riaffaccia sul palcoscenico europeo dopo 18 anni di attesa. Insomma, Cantù perde ma non affonda, anzi…  I 4800 spettatori (tra cui 200 irriducibili brianzoli) hanno assistito ad una partita vera, combattuta, che solo nel finale ha premiato i padroni di casa, guidati da un ottimo Eidson, ben coadiuvato da Lorbek. Cantù è arrivata agli ultimi 5′ in debito di ossigeno e di idee, nonostante questo è riuscita a limitare il passivo a soli 5 punti grazie ad una rocciosa difesa. Protagonisti tra le fila degli ospiti il solito Micov, 13 pt e 9 rimbalzi, ed il duo di ex Marconato-Basile, autori di un buon tempo a testa. Il saluto del Palau Blaugrana a Gianluca Basile, 6 stagioni con la camiseta del Barca, chiude il sipario su questa partita. In attesa del re-match di Desio che, per quello che si è visto stasera, legittima i tifosi canturini a sognare. Ricordando che a Desio probabilente sarà sul parquet anche un certo Navarro…

La cronaca

Pascal parte con Huertas, Eidson, Mickeal, Lorbek, Ndong. Trinchieri risponde con il quintetto standard: Cinciarini in regia, Basile guardia, Micov e Leunen ali e Marconato sotto le plance.

Partenza che non ti aspetti da Cantù che, sulle ali di Marconato, sale sul 8-0 dopo 3 minuti. Pete Micheal trova i primi due punti per il Barcellona per poi ripetersi subito dopo. Basile si ripresenta al  suo ex pubblico con una tripla che vale l’11-4. Incredibilmente sono i lunghi di Cantù a fare più male e così, dopo Marconato, tocca a Shermadini trovare il canestro e fallo. Purtroppo Marcelinho Huertas è spesso lasciato troppo solo nell’angolo, dal quale, per due volte, non perdona. Ingles però non imita il compagno e il punteggio resta inchiodato sul 12-16. Ingles e Micov fissano il risultato del primo parziale sul 15-18. Una buona Cantù in questo avvio, azioni di squadra.

Sei punti della coppia Ingles-Eidson in avvio regalano il primo vantaggio al Barca (21-18) e Trinchieri è costretto a chiamare timeout. Ancora Marconato suona la riscossa e riaccende il motore canturino, che trova un contro-break di 8-0 con Brunner e Markoishvili. Entrambe le difese giocano con grande intensità e i punteggi rimangono bassi (23-28 con 3′ da giocare). Ma è il Barca a soffrire di più, e, sul canestro di Basile, Pascal chiama il minuto. Poco cambia, perchè Cantù chiude incredibilmente avanti il primo tempo per 30-28. Notare bene, 28 pt per il Barca al Palau Blaugrana.

Parte la ripresa e il Barca, come c’era da attendersi, ingrana la quarta: 6-1 di parziale, prima che Basile insacchi la tripla del 34 pari. Oltre alla sua difesa, Trinchieri deve ringraziare anche la scarsa vena dei blaugrana dall’arco (5/20 alla fine del match). Tutto il contrario per Cantù: la circolazione di palla dei brianzoli è però efficace e prima Micov e Leunen trovano la retina dai 6,75. Prosegue l’equilibrio, nonostante Eidson, autore di una buona ripresa, si becchi un tecnico che Mazzarino sfrutta solo a metà. Il quarto si chiude così sul 49-49. Cantù complessivamente tenuta in partita in questo parziale dalle ottime percentuali dall’arco delle sue bocche da fuoco.

Con la partita ampiamente in bilico si apre così l’ultimo quarto. Gianella ferma Eidson in contropiede e trova anche l’antisportivo. (52-51). Eidson è il migliore dei suoi in questa frazione e lo dimostra mettendo a segno una tripla da casa sua. Il problema per Cantù è che il Barca non regala più niente, fa suo ogni rimbalzo e scappa fino al 59-51. Saltano gli schemi offensivi di Trinchieri, che si concludono per di più con palle perse o conflusioni forzate. La super tripla di Basile vale il 63-57 e regala l’ultimo brivido ai catalani. Poi la sontuosa schiacciata di Eidson nel finale chiude definitivamente la partita e toglie i dubbi, se ancora ce ne fossero, su a chi spetta il titolo di mvp del match. 65-60 il finale a Barcellona. C’è solo il tempo per gli applausi a Basile, prima di rituffarsi nei rispettivi campionati.

Tabellini

Barcelona Regal: Eidson 15, Lorbek 13, Huertas 11, Ingles 10, Mickeal 8, Perovic 8, Sada, Ndong, Wallace

Cantù: Basile 13, Micov 13, Marconato 9, Shermadini 9, Brunner 4, Markoishvili 4, Leunen 3, Cinciarini 2, Gianella 2, Mazzarino 1.

 

Zalgiris Kaunas – Maccabi Electra 76-84

In precedenza erano già scese in campo le altre due avversarie del girone di Cantù, ossia Zalgiris e Maccabi. La sfida ha visto la vittoria dei gialli di Israele, che nell’ultimo quarto sono riusciti a staccare gli avversari che avevano rimontato fino al -3 al termine della terza frazione. Per gli ospiti buone le prove dell’ultimo arrivato Mallet, di Hendrix, Eliyahu e Langford, mentre lo Zalgiris paga la serataccia della sua stella Sonny Weems che ha fatto registrare un orrido 1/8 dal campo con soli 2 pt a referto. Dalla Lituania, quindi, niente regali per Cantù.