Cantù, niente impresa. Kazan festeggia al Pianella

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Non riesce l’impresa a Cantù che davanti a Kazan è costretta a cedere 64-70 al termine di una partita che, salvo la prima frazione, ha visto le due compagini fronteggiarsi per tre quarti senza troppo livello di differenza. L’Unics come detto è partita subito bene, con un primo quarto in cui Cantù è parsa troppo spaventata. Dal secondo quarto la squadra di Sacripanti ha cambiato ritmo, alzando finalmente i ritmi difensivi che hanno portato al rientro, fino al meno uno dell’intervallo. Nella seconda metà la FoxTown ha più volte sprecato ghiotte occasioni per mettere la testa avanti e allungare, incluso nel finale di gara quando negli ultimi due minuti sono state ben quattro le occasioni per sorpassare. Il più sei finale chiude virtualmente ogni sogno, lasciando poca speranza per la gara che si giocherà in trasferta. Verdetto quindi amaro, in cui c’è ben poco da salvare tra i singoli, col solito Johnson-Odom tra i pochi a salvarsi chiudendo anche con un plus/minus positivo. Per gli ospiti mvp il playmaker Bykov, ottimo regista e abile a mettere in ritmo prima Fisher (11+11) e poi Langford (14pt, letale nel finale), entrambi protagonisti nelle fila biancoverdi.

Cantù: Gentile-Johnson-Odom -Jones-Buva-Williams

Kazan: Bykov-Langford-White-Fisher-Antipov

EQUILIBRIO AL 20’, KAZAN AVANTI DI UNO-Fisher e Bykov firmano i primi cinque punti di Kazan, che già in avvio vuol dimostrare tutta la propria potenza. Il primo vantaggio di Cantù si concretizza sull’asse Buva-Williams, entrambi a segno con tre punti. Gli ospiti rispondo con i primi punti di White e il quinto punto di Fisher, volando sul 6-11 che porta Sacripanti a chiamare il primo timeout della serata. Al rientro in campo è ancora l’Unics però a trovare le soluzioni migliori con il lay up di Langford seguito da una bomba di White e la tripla proprio dell’ex Milano a tener lontana la squadra canturina sul 9-19. Finalmente anche la squadra di Sacripanti s’accende dall’arco, con prima Johnson-Odom e poi Feldeine a segno, ma è l’ennesimo canestro da sotto di Langford a lasciare sul più otto la formazione ospite. Margine con cui va in archivio il primo quarto, sul punteggio di 19-27. La seconda frazione si apre con il gioco dai 6.75 di Feldeine, ma è il 2+1 di Abass a valere solo due possessi di scarto. Jerrells con una gran giocata interrompe l’inerzia dei lombardi, ma sono prima Johnson-Odom da tre e poi Shermadini da sotto, a tenere incollate le due compagini. A suonare la carica e infiammare il Pianella è un fallo non fischiato a Gentile, col numero trenta bravo comunque ad andare fino in fondo a firmare il meno uno. Il divario non cambia, col 2/2 di Buva che vale il 38-39 della prima metà di gara.

 LANGFORD SHOW NEL FINALE, KAZAN +6-Dopo aver inseguito a lungo, a inizio ripresa arriva anche la parità a quota 43, con Williams che inchioda un gran assist di Buva. Cantù e il Pianella si esaltano, Johnson-Odom dall’arco trova il primo vantaggio della serata, ma White replica con una pazzesca schiacciata. La partita diventa vibrante, Langford e White vengono riempiti di fischi dal pubblico canturino, che prova a spingere i propri giocatori. Feldeine sale in cattedra nel momento migliore, col 2+1 che vale il 50-49. Kazan continua a sbagliare, Johnson-Odom s’inventa il più tre, ma è un’altra gran giocata questa volta di Bykov a fissare il 54-54 a due minuti dalla terza sirena. Gli ultimi due giri di lancette sono nel segno di Jerrells: è l’ex Milano a mettersi in mostra con una tripla vincente e con l’assist che manda Panin a segno. L’1/2 di Feldeine sigilla i primi trenta minuti di gara sul 55-60. L’ ultimo quarto si apre con i tanti errori dal campo, con il solo Jerrells a trovare la via del canestro nei primi tre minuti. Sacripanti è così costretto a chiamare minuto di sospensione per riordinare le idee dei suoi giocatori. Al rientro è però Kaimakoglou a sparare la tripla vincente, risposta dal 2+1 di Gentile che tiene viva la formazione canturina, sul 58-65. E’ il canestro che rianima l’intero Pianella, perché apre un break di 4-0 che vuol dire nuovamente un solo possesso di scarto tra le due squadre. Nella bolgia del Pianella, Williams trova il meno uno, ma prima Johnson-Odom e poi Abass sprecano l’occasione del sorpasso. Kazan ritrova così un nuovo vantaggio, con Langford che realizza cinque in un amen che valgono nuovamente sei punti di margine. Lo 0/2 di Williams non limita i danni sul passivo finale. Finisce 64-70 con i giocatori dell’Unics in mezzo al campo a festeggiare.

MVP BASKETINSIDE.COM: Bykov

FOXTOWN CANTU’ 64-UNICS KAZAN 70 (19- 27, 38- 39, 55- 60)

FOXTOWN CANTU’: Johnson-Odom 15, Feldeine 12, Abass 8, Bloise ne, Laganà, Maspero ne, Jones 3, Shermadini 4, Hollis, Buva 5, Gentile 7, Williams 10. All. Sacripanti.
UNICS KAZAN: White 9, Langford 14, Bykov 14, Likhodey 2, Panin 3, Gubanov, Sokolov 4, Kaimakoglou 3, Antipov 2, Freimanis ne, Fischer 11, Jerrells 8. All. Paschutin.

Arbitri: Ankarali (Tur), Mantyla (Fin), Collin (Fra).

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