Cantù perde in casa contro l’Ulker, ma i brianzoli possono comunque sorridere!

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Poteva andare meglio. Ma anche peggio. Alla fine la Bennet Cantù perde la sua prima partita al PalaDesio e accede alle top 16 grazie ad un soddisfacente terzo posto. Il girone più combattuto non poteva che finire con una sorpresa che davvero in pochi si aspettavano: il Caja Laboral è fuori, mentre i loro rivali hanno conquistato una storica qualificazione. Dal canto suo Cantù accoglie questo risultato a braccia aperte, con un terzo posto che all’inizio della stagione rappresentava un sogno che evidentemente è diventato realtà. Fortunatamente tutto è andato per il meglio, infatti il Tau Vitoria che è stato eliminato ha ottenuto le stesse vittorie e il medesimo numero di sconfitte: solo lo scontro diretto ha premiato i brianzoli. Se i ragazzi di coach Trinchieri avessero ottenuto una vittoria, non sarebbero comunque arrivati alla vetta della classifica in quanto pari punti con l’Olympiacos (ma differenza canestri in favore dei greci). Ma Micov e compagni sono risultati sconfitti con un risultato di 76-83, Andrea Trinchieri commenta così la sconfitta della sua Bennet: “Credo che la mia squadra abbia fatto il massimo questa sera. Abbiamo giocato una partita eccellente per lunghi tratti. Tre cose ci hanno tolto un’ennesima impresa, anche se il Fenerbahce mi è sembrata la formazione più forte del girone perchè sono grossi, tanti e hanno vinto per delle iniziative individuali: Ukic nel terzo quarto a cui non abbiamo trovato un antidoto, i tiri liberi e i rimbalzi in attacco. Ai miei giocatori in questo momento di riflusso, dove siamo stanchi e acciaccati, avevo chiesto di reagire e di rimettere in moto la macchina e secondo me l’hanno fatto”.

“Onestamente – ha continuato il coach canturino – sono dispiaciuto per la sconfitta anche se non pregiudica nulla. Finiamo terzi che mi sembra un gran risultato ed è giusto perchè Olympiacos e Fenerbahce sono più forti di noi. A volte chi troppo vuole nulla stringe: per cui io sono contentissimo della posizione, della mia prima Eurolega con questa squadra e del pubblico che in una partita non decisiva ha riempito il Paladesio. Bellissimo anche l’applauso finale: noi usciamo sconfitti, ma solo perchè il Fenerbahce è più forte”.
Ma cosa è successo questa sera?

Cronaca:

1 Quarto: Il quintetto che mettono in campo gli ospiti è di un livello fisico davvero incredibile con ukic, Bogdanovic, Preldzic, Gist e Vidmar; Cantù risponde con Cinciarini e Markoishvili come esterni, Micov e Leunen le ali e Marconato sotto le plance. La Bennet parte bene grazie ad una tripla di della guardia georgiana e un 5-0 di parziale. Ma la reazione degli ospiti non si lascia attendere, 10-0 di contro parziale che lancia un segnale importante alla partita. La sfida è intensa, il ritmo alto e sotto canestro c’è una fisicità incredibile che Cantù paga con un 14 a 8 nei rimbalzi. Leunen e Gianella tengono a galla i loro compagni che chiudono il primo parziale in svantaggio di un punto, col punteggio di 16-17.

2 Quarto: Parte molto forte nel secondo quarto Denis Marconato che segna un paio di tiri dalla media, ma continuano le difficoltà a rimbalzo, arrivano a 8 i rimbalzi in attacco conquistati dai turchi. In questo secondo quarto si nota bene la differenza dei due attacchi: Cantù privilegia il movimento del pallone e le uscite dai blocchi degli esterni, mentre l’Ulker gioca molti pick n roll dalla punta. Le percentuali al tiro rimangono bassissime per entrambe le squadre. Cantù non segna per 5 possessi consecutivi e il Fenerbahce punisce arrivsìando al 20-24. Il conto dei rimbalzi è di 11-20. Una gran tripla di Mazzarino riporta sotto i brianzoli. L’Ilker perde 3 palloni consecutivi e Cantù attacca di più il canestro e Micov porta in vantaggio i bianco blu 31-29. I turchi attaccano bene la zona e il 2 quarto finisce 31-31.

alt3 Quarto: Parte bene la Bennet guidata da un Marteen Leunen in grande spolvero. Dopo due minuti e un parziale di 5-0, la Bennet Guida con un punteggio di 39-34 ma dura poco: i Turchi guidati da Bogdanovic ritornano sul -1. Ma Leunen non riesce davvero a tenerlo nessuno e Cantù rimette la testa avanti. La Bennet tira male da due e meglio da 3(50%)La partita è punta a punto e il quarto si chiude con il punteggio di 55-55.

4 Quarto:Parziale 7-0 in apertura di quarto quarto per i turchi guidati da Atsur e Bogdanovic. Shermadini e Markoishvili rispondono ai canestri di Savas. Bogdanovic mette due bombe pazzesche e Savas realizza un gioco da tre punti per il 78-70. Basile mette la tripla del -5 ma Gist e Ukic congelano la partita. finisce 76-83 in favore dei turchi.

Il coach del Fenerbahce Ulker, Neven Spahija, commenta così la vittoria della sua squadra al Paladesio: “Inanzitutto voglio scusarmi con la Bennet e il suo coach per il time- out chiamato alla fine. E’ stata un’esplicita richiesta del mio playmaker che era molto sotto pressione visto che per noi la gara era fondamentale, ma non volevo mancare di rispetto a nessuno. Credo sia stata una partita fantastica, decisa solo negli ultimi due minuti grazie anche a due bombe molto difficili di Bogdanovic. Ovvio che siamo felicissimi di questo successo perchè per noi non qualificarci alle Top 16 sarebbe stato un disastro”.

Migliori marcatori:

Cantù:Shermandini 13, Leunen 13, Marconato 10.

Ulker: Savas 21, Bogdanovic 19, Ukic 17.

MVP Basketinside.com: Oguz Savas

Classifica finale:

Fenerbahce Ulker 6-4

Olympiacos 6-4

Bennet Cantù 5-5

Bizkaia Bilbao 5-5

Caja Laboral 5-5

Sluc Nancy 3-7

Che dire, l’impresa è stata fatta. Ora non resta che lottare e sognare: l’obiettivo è quello di arrivare il più lontano possibile sapendo di non avere nulla da perdere. Qualunque squadra la Bennet incontrerà, nulla sarà scontato perché questi ragazzi hanno dimostrato di poter competere davvero con tutti: Appuntamento al 28 Dicembre a Barcelona, in quel giorno Cantù conoscerà il suo destino.

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