Copa Del Rey – A contendersi la coppa saranno Real Madrid e Barcellona

Il Real vince senza troppi problemi contro la sorprendente Joventut, Barcellona domina tutto il match ma nel finale rischia di subire una clamorosa rimonta da Tenerife. Nella finale di oggi pomeriggio andrà in scena ‘el clasico’.

di Federico Di Domenico

REAL MADRID-JOVENTUT BADALONA 93-81 (26-18, 48-38, 71-52)

Il Real Madrid conquista la sesta finale consecutiva di Copa del Rey, e lo fa battendo con autorità Joventut, al termine di un match condotto dai ragazzi di coach Laso dall’inizio alla fine senza troppi problemi. Randolph e Ayon mattatori dell’incontro, permettono ai Blancos di dominare a rimbalzo, vera chiave del match. Joventut concede al Real ben 21 rimbalzi offensivi, troppe seconde occasioni per una squadra cinica come il Real Madrid, che appena può punisce senza pensarci due volte. Altra chiave di lettura nel dominio Real è l’asfissiante difesa a uomo di Causeur su Laprovittola, osservato speciale dopo i 36 punti messi a referto contro Baskonia. La guardia Argentina non riesce a ripetere la prestazione clamorosa dei quarti e chiude il match con 14 punti e tanti errori dal campo.
Il primo periodo porta il timbro di Ayon, il Real cattura 14 rimbalzi contro i 5 degli avversari e chiude avanti sul 26-18. Nel secondo quarto la musica non cambia, Jeff Taylor prende il posto di Causeur come “francobollo” personale di Laprovittola ma con la stessa efficacia. A metà gara il Real conduce 48-38.
Il terzo periodo si apre con una reazione di Joventut che tenta di ricucire lo strappo e si riporta sotto la doppia cifra di svantaggio, dopo 4’30” il punteggio è di 54-48, ma tanto basta per svegliare il Real. Un 8-0 di parziale in un minuto, compresa una bomba di Llull, che presto diventa 12-0 porta il risultato sul 66-48 che di fatto chiude la partita. Laprovittola si fa prendere dal nervosismo e commette due falli consecutivi, di cui un antisportivo, che costringono Duran a richiamarlo in panca con 4 falli. Il terzo periodo si chiude con un eloquente 71-52. Joventut tenta una nuova reazione all’inizio del quarto periodo appoggiandosi sulle spalle di Morgan, ma riesce a rientrare al massimo fino al -13. Il Real non si lascia intimidire e riprende subito in mano le redini del match, vincendo agevolmente 93-81.

93 – Real Madrid (26 + 22 + 23 + 22): Causeur (2), Randolph (15), Campazzo (16), Ayon (16), Deck (11), Rudy (3), Lull ( 8), Reyes (5), Carroll (5), Tavares (4), Taylor (8).

81 – Assicurazione Divina Joventut (18 + 20 + 14 + 29): Lopez-Aróstegui (4), Laprovittola (14), Todorovic (14), Harangody (13), Ventura (12), Dimitrijevic (4) , Morgan (20), Delia, Nogués, Mathias.

 

 

BARCELLONA-TENERIFE 92-86 (17-15, 41-29, 72-52)

Barcellona domina il match per 30 minuti, nell’ultimo quarto abbassa la guardia e Tenerife ne approfitta, rientrando dal -20 al -6 ma senza riuscire a completare una rimonta che avrebbe davvero avuto del clamoroso. I Blaugrana così approdano in finale, dove proveranno a difendere il titolo conquistato lo scorso anno.
Ribas e Heurtel trascinano Barcellona nella metà campo offensiva. I Blaugrana sono impeccabili anche in difesa e Tenerife fa una fatica immensa a trovare la via del canestro. Nei primi sei minuti di gara Tenerife segna solo 5 punti, Barcellona riesce ad approfittare di ogni singolo errore dei Canarini e il divario tra le due squadre aumenta rapidamente. Nella seconda metà del primo quarto però Tenerife riesce ad affidarsi con continuità a Colton Iverson, che punisce più volte la difesa Blaugrana permettendo ai suoi di andare al primo mini-riposo sotto solo di due punti, sul 17-15. In avvio di secondo periodo Kuric firma un 8-1 di parziale che permette a Barcellona di rimettersi a distanza. I Catalani dominano sotto le plance e aumentano l’intensità difensiva mandano in tilt Tenerife. Hanga mette a referto 8 punti in un amen e Barcellona si porta fino al +14. Il primo tempo si chiude sul 41-29, frutto anche delle 8 palle perse dai Canarini nei primi 20′ di gioco.
Nel terzo periodo la musica non cambia, Ribas e Heurtel continuano a colpire con continuità, due triple di Pangos nel finale fanno volare Barcellona fino al 72-52 con cui si chiude il quarto.
Tenerife tenta una disperata impresa nell’ultimo quarto, trascinata da uno strepitoso Abromaitis che chiude il match con 24 punti a referto. Ma la reazione arriva troppo tardi e i Canarini, nonostante i 34 punti messi a referto in un incredibile ultimo periodo, non riescono a ricucire del tutto lo strappo, rientrando al massimo fino al -6 con cui si chiude il match sul 92-86.

92 – Barcellona Lassa (17 + 24 + 31 + 20): Heurtel (11), Ribas (14), Claver (7), Singleton (2), Tomic (4), Pangos ( 12), Seraphin (10), Hanga (11), Kuric (12), Oriola (9).
86 – Iberostar Tenerife (15 + 14 + 23 + 34): Bianco (3), San Miguel (6), Beirán (2), Abromaitis (24), Iverson (3), Staiger (6), Richotti ( 3), Niang (-), Brussino (3), Bassas (13), Saiz (8), Gillet (5)

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