Coppa di Turchia: la finale sarà tra Anadolu e Fenerbahce

Le due favorite della vigilia si troveranno di fronte all’ultimo atto; nulla hanno potuto i padroni di casa del Turk Telekom ed il Besiktas

di Marco Novello

Era la finale pronosticata alla vigilia della competizione; alla fine a contendersi la coppa di Turchia saranno proprio Anadolu Efes e Fenerbahce Beko che in semifinale hanno superato rispettivamente Besiktas e Turk Telekom.

ANADOLU EFES-BESIKTAS 78-70 (24-14, 14-16, 27-16, 13-24)

L’Anadolu Efes torna in finale per il terzo anno consecutivo e lo fa battendo i rivali cittadini del Besiktas. Grande prova dei ragazzi di Ataman che sbrigano la pratica in 30′ trascinati da un monumentale Moerman; per i bianconeri, invece, non basta la prova di Veyseloglu per bissare l’impresa già fatta ai quarti di finale. Passando alla partita il primo quarto è a forte tinte biancoblu con Simon e soci a dominare ogni voce statistica e con l’ala francese ex Barcellona autore di ben 14 punti sui 24 totali della squadra del Bosforo. Il secondo quarto è più equilibrato, smaltita l’emozione iniziale i ragazzi di Ivanovic si rimettono in carreggiata toccando il minimo svantaggio sul 31-27 grazie al cesto di Yildizli. Poco prima della pausa lunga però è ancora Moerman a prendere per mano l’Anadolu e riportarlo, insieme a Dunston, su un tranquillo +8 alla pausa lunga (38-30). La terza frazione è quella della svolta; l’arcigna difesa ordinata da Ataman unita ad un attacco che gira come un orologio svizzero scava il solco definitivo ed impossibile da rimontare per il Besiktas. Manco a dirlo il protagonista dello strappo decisivo è ancora il numero 18 che con altri 8 punti chiude la propria partita a quota 29 in poco più di 20 minuti giocati e con percentuali irreali dal campo (7/7 da due e 5/9 dai 6.75 m). Al trentesimo il tabellone luminoso dell’Ankara Spor Salonu segna il punteggio di Anadolu 65-46 Besiktas; gli ultimi 10′ perciò saranno puro garbage time. Nell’ultimo quarto i bianconeri vendono cara la pelle per dimezzare lo svantaggio e rendere quantomeno onorevole la sconfitta; i ragazzi di Ivanovic perciò mettono tutto sul parquet ed a poco più di un minuto e mezzo dalla fine del match riescono addirittura a riportarsi sul -6 (76-70), ma come è noto il cronometro in questi casi è nemico della squadra che insegue e l’Anadolu chiude la pratica dai liberi.

Anadolu Efes: Moerman 29, Beaubois 9, Micic 9, Simon 8, Dunston 8, Saybir 6, Sanli 4, Birsen 2, Bitim 2, Balbay 1, Kurtuldum 0, Tuncer 0, all. Ataman

Besiktas Sompo: Veyseloglu 16, Buva 8, Benzing 8, Geyik 8, Gibson 7, Taskiran 6, Cantekin 6, Yildizli 6, Sipahi 3, Rich 2, Pressey 0, Utku Al 0, all. Ivanovic.

FENERBAHCE BEKO-TURK TELEKOM 73-65 (20-13, 16-20, 19-15, 18-17)

Sfida decisamente più difficile e complessa quella che il Fenerbahce ha dovuto affrontare; i padroni di casa del Turk Telekom, trascinati dai propri tifosi, di fatti hanno venduto cara la pelle e arrendendosi solo al suono dell’ultima sirena che ha decretato il passaggio in finale dei gialloblu di Obradovic. La sfida tuttavia inizia coi campioni di Turchia in carica che dettano il proprio gioco; un ispiratissimo Mahmutoglu infila la retina da qualsiasi posizione, Duverioglu e Lauvergne comandano nel pitturato, ma Stimac e Gabriel riescono a tenere a galla i padroni di casa. Dopo i primi dieci minuti il Fener è avanti soltanto di 7 lunghezze sul 20 a 13. Nella seconda frazione però la musica cambia; Landesberg si carica sulle proprie spalle l’attacco della squadra capitolina ed in un batter d’occhio i biancoblu di casa ritrovano prima la parità (22 a 22) e poi con Peker riescono perfino a mettere la testa avanti (22-24). La sfida si accende; Mahmutoglu e Kalinic da una parte provano a tamponare l’emorragia offensiva della squadra di Istanbul, Stimac e Gabriel tuttavia mantengono il Turk Telekom avanti di un possesso (26-29). L’equilibrio però si spezza poco prima dell’intervallo lungo, Sloukas di forza si prende la luce dei riflettori ed in men che non si dica firma in solitaria un parziale di 7 a 0 che manda le squadre al riposo lungo sul parziale di 36 a 33 in favore dei gialloblu. Il canovaccio tattico non viene stravolto dalla ripresa anzi; il Fener prova a scappare ma i padroni di casa non mollano la presa rimanendo aggrappati al match grazie ai punti dei soliti Landesberg e Peker mantenendo quindi il distacco ad un possesso pieno. L’ultimo possesso del periodo però viene gestito ottimamente dai ragazzi di Obradovic che fanno circolare ottimamente il pallone che finisce tra le mani del nostro Nicolò Melli che senza esitare spara la bomba che vuol dire +7 alla terza sirena. La bomba presa poco prima di tornare a sedersi in panchina è una dura botta al morale dei ragazzi di Goren; ma nonostante questo provano a fare la storia giocando un quarto periodo tutto cuore. A metà parziale il tabellone recita, infatti, il punteggio di 60 pari, ma in questo momento emerge la differenza a livello di talento tra le due compagini. Kalinic, Sloukas ed ancora Melli a suon di canestri dalla lunga mettono la definitiva parola fine all’incontro riportando il Fenerbahce in finale dopo ben 4 anni. Va comunque fatto un plauso ai giocatori della squadra capitolina rimasti in partita fino al 39′ in uno scontro che era il classico Davide contro Golia, ma questa volta purtroppo non si è sovvertito nessun pronostico.

Fenerbahce Beko: Sloukas 18, Mahmutoglu 16, Kalinic 9, Lauvergne 9, Melli 6, Muhammed 6, Guduric 5, Duverioglu 4, Tirpanci 0, Hersek 0, Guler 0, Arna 0, all. Obradovic

Turk Telekom: Landesberg 18, Stimac 13, Turen 8, Gabriel 7, Campbell 6, Redding 6, Peker 4, Sonsirma 3, Arslan 0, Akin 0, Yildimir 0, Kaya 0, all. Goren.

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