CSKA Mosca, tre sconfitte consecutive: le ragioni della crisi

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Sembrava davvero improbabile che una corazzata come il CSKA Mosca potesse perdere anche solo un paio di partite in tutta la regoular season. Invece, nello stupore generale, le ultime settimane hanno dimostrato come in un’EuroLega equilibrata come quella di questa stagione, anche la favoritissima può inciampare in incidenti di percorso. E sembra quasi un paradosso il fatto che un filotto di tre insuccessi (contro Fenerbahce, Stella Rossa e Real Madrid) sia nato quando sono rientrate a pieno regime le due stelle della squadra, Teodosic e De Colo, che erano stati assenti (specialmente il francese) per alcune partite.

Alle noie fisiche dei due fuoriclasse, la squadra di Itoudis ha risposto egregiamente dimostrando carattere, compattezza e talento a prescindere dalla loro presenza; i rosso-blu, infatti, hanno vinto contro Milano, Barcellona e Maccabi. I vari Jackson, Kulagin, Higgins, per forza di cose, sono finiti per prendersi più responsabilità ed hanno saputo reggerle portano i russi a tre vittorie (due in trasferta) molto convincenti. Il ritorno in campo, contemporaneamente, di Teodosic e De Colo, trascinatori nella prima parte di stagione, però, ha evidenziato delle fragilità che forse nemmeno il CSKA pensava di avere.

La prima cosa che balza all’occhio è la differenza di 8 punti in più subiti tre le ultime 3 partite e le prime 13; si è passati da una media di 81.4 punti ad una di 89.3, quota altissima anche per una squadra dall’enorme potenziale offensivo come quella di Mosca. Per giunta, anche le realizzazioni sono state molto minori: i 91 punti a gara fatti segnare fino al match contro il Maccabi hanno lasciato spazio ad una “misera” media di 77. Ma come mai è avvenuto questo calo?

La vera risposta a questa domanda, probabilmente, non la avremo mai ma ci sentiamo di poter dire che tutto sia frutto di un rilassamento emotivo. Dopo 12 vittorie su 13, due avvenute in assenza dei playmaker più forti dell’intera competizione, c’è stato un naturale abbassamento della guardia che ha portato a 3 sconfitte tanto inaspettate quanto difficili da digerire. Tuttavia, il CSKA è ancora prima in classifica e nelle gerarchie di tutti gli addetti ai lavori continua ad essere in cima. Il periodo di appannamento può essere anche fisiologico a patto che arrivi tempestiva la reazione nella gara – non proibitiva a dirla tutta -contro l’EA7 Milano, venerdì sera.