Daniel Hackett: “La prima volta a OAKA mi tremarono le gambe”

Daniel Hackett: “La prima volta a OAKA mi tremarono le gambe”

Il playmaker italiano ora al CSKA ha parlato del suo primo derby Panathinaikos-Olympiacos.

di La Redazione

Nel podcast curato dalla EuroLeague oggi c’era ospite Daniel Hackett (qui il link) che in un’ora e mezza di trasmissione ha affrontato tanti temi, dai suoi inizi alle sue avventure tra Siena, Milano, Bamberg, Olympiacos ed ora CSKA Mosca con cui si è laureato campione d’Europa lo scorso maggio.

Venerdì sera andrà in scena il primo derby stagionale tra Panathinaikos ed Olympiacos e proprio di questa rivalità ha voluto parlare Hackett. Ha ripercorso il suo primo derby giocato ai tempi in cui vestiva la maglia biancorossa, quando fu di scena a OAKA. Era il 18 novembre 2016 e vinsero quelli del Pireo 77-79 con 11 punti e 3 assist di Hackett.

Ecco le sue parole, che potete trovare anche in inglese nel link a fondo pagina:

“Se non lo provi è difficile spiegare cosa vuol dire. Entrai in campo a OAKA, sentendo le urla e i fischi, vedendo laser verdi e tanto fumo già ben prima del riscaldamento. Eravamo in campo per la sessione di tiro e le mie ginocchia tremavano e pensai ‘Oh m***a, è qualcosa di incredibile, mai vista una cosa simile in vita mia!’. Quel palazzetto è un ambiente pazzesco, davvero. Quando la partita iniziò, c’era continuamente una sirena dietro la nostra panchina, poi accesero anche dei petardi e c’era ancora più fumo rispetto a prima. Alcuni odiano un ambiente così, ma io lo adoro!

Durante i timeout c’erano sempre dei petardi e dei mortaretti esplosi dietro la nostra panchina. Al primo reagii dicendo ‘Devo scappare da qui’ ma il nostro assistente Milan Tomic (esonerato quest’anno da head coach della Stella Rossa) mi urlò dietro con una frase del tipo ‘Dove stai andando? Siediti, è tutto normale!’ Io di nuovo mi domandai cosa c’era di normale sul fatto che una bomba carta fosse appena esplosa dietro di me. Questo tifo caliente è tipico dei greci, non c’è nessuna nazione come la Grecia per quanto riguarda l’amore e la passione per lo sport, poi la follia dei tifosi di Pana e Olympiacos è incredibile”.

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