EL Playoffs, G5: Spanoulis non tradisce, l’Olympiacos vola alle F4 di Istanbul

EL Playoffs, G5: Spanoulis non tradisce, l’Olympiacos vola alle F4 di Istanbul

I greci tornano alle Final 4 per la quarta volta nelle ultime sei edizioni: eroe della serata, ancora una volta, è Vassilis Spanoulis.

di Carlo Della Marianna

“I am very happy, very proud for the family of Olympiacos”. Le prime parole di Vassilis Spanoulis dopo la vittoria in Gara5 sull’Efes restituiscono a pieno la dimensione di un campione che, come pochi altri nella storia del basket europeo, ha intrecciato il suo nome con quello della propria squadra.

E dire che le malelingue – o “gufi”, direbbe qualcuno – erano lì pronte a sfruttare il passo falso del capitano, dopo una stagione 2015-16 difficile e un’inizio di stagione sottotono. Dovranno aspettare ancora, perché lui, il capitano, non ha intenzione di fermarsi: 22 punti e 6 assist questa sera, biglietto per Istanbul in mano e una semifinale con il CSKA Mosca che rievoca dolcissimi ricordi. Non è da solo, però, Vassilis: la banda “greca” – Printezis, Mantzaris, Papanikolau e Papapetrou – ha supportato il #7 in tutti i momenti decisivi, così come la coppia americana Green-Birch (20 pt in due) ed il gigante Milutinov.

Niente da fare allora per l’Efes di coach Perasovic : la macchina schiacciasassi vista nella seconda parte della Regular Season si è inceppata sul più bello, tradita da uno dei suoi uomini simbolo, quel Bryant Dunston salito alla ribalta europea proprio al Pireo: l’ex Varese non è mai della partita e abbandona il parquet per falli a 7′ dal termine, lasciando gioco facile in pitturato ai vari Milutinov e Birch. Granger ed Honeycutt, insieme alle triple di Paul, tengono in gioco l’Efes fino agli ultimi minuti, ma nulla possono contro il finale indemoniato di Papanikolaou e soci.

LA PARTITA – Partono forti i padroni di casa, sulle ali di uno Spanoulis da 8 punti nei primi 4′ (12-5), mentre l’Efes si affida inizialmente alle soluzioni di Osman. Due falli consecutivi di Dunston su Milutinov complicano la vita a Perasovic, costretto subito a lanciare nella mischia Kirk. I possessi si alternano veloci – 15” o meno – ma l’Olympiacos fallisce più volte l’allungo e l’Efes resta così in scia grazie al tiro dall’arco. Dopo 10′ i padroni di casa guidano sul 21-15.

Honeycutt – il migliore dei suoi per intensità – apre il quarto con la seconda tripla della serata, subito seguito da Kirk che, in lunetta, firma il primo vantaggio ospite (25-26). L’ingresso di Green restituisce un po’ di verve all’attacco biancorosso ma l’equilibrio prosegue per diversi minuti (31-31). Entrambe le squadre viaggiano molto in lunetta, complice il gran numero di falli fischiati dalla terna. L’allungo di Brown (36-39) è il preludio al 37-41 con cui si va alla pausa lunga.

L’Olympiacos che esce dagli spogliatoi è squadra ben diversa da quella del secondo quarto: lo fa capire subito Birch, che schiaccia l’invito volante di Spanoulis e infiamma il Pireo. Dunston non fa in tempo ad entrare che deve lasciare per falli (4°), ne approfitta ancora Birch che inchioda la put-back per il 6-0 di parziale. Papanikolaou si invola in contropiede a schiacciare dopo il recupero e Perasovic è costretto al timeout (46-41): il minuto di break fa bene agli ospiti, che con Brown e Heurtel riacchiappiano in un baleno i biancorossi (46-45). Come nel secondo quarto, le squadre esauriscono rapidamente il bonus, rendendo ancora più pesanti le chiamate – alcune discutibili – degli arbitri. L’Efes è un pallone che tanto più va a fondo, tanto più emerge violentemente: due triple infilate di Paul riportano i turchi a -1 (54-53) dopo esser scivolati a -7. Sale in cattedra a questo punto Papapetrou, che con due triple spettacolari porta l’Oly sul +9 (63-53), ma Thomas e Granger limitano i danni sul finire di quarto, che si chiude 63-58.

Granger riprende da dove aveva finito, ma dall’altra parte trova Green con il 2+1 (66-60). Uno stupido fallo costa a Dunston l’uscita dal parquet, con l’ex di turno che si vede assegnare anche un tecnico per proteste: a 7′ dal termine il tabellone recita 71-64. Dopo qualche minuto di tira e molla, momento meno brillante dello Spanoulis di questa sera, l’Efes riesce a risalire fino al -4, prima di perdere anche Kirk per falli. V-Span fa 2/2 in lunetta, ma i chiodi sulla bara arrivano da Printezis (tripla) e Papanikolauo (rubata e schiacciata). L’alley-oop Spanoulis-Birch è la ciliegina sulla torta della serata, che consegna ai biancorossi le chiavi per le Final 4 di Istanbul.

 

OLYMPIACOS PIRAEUS  87 – 78  ANADOLU EFES ISTANBUL  (25-21, 12-20, 26-17, 24-20)

OLYMPIACOS: Green 10, Birch 9, Young 3, Toliopoulos ne, Papapetrou 8, Spanoulis 22, Waters, Agravanis 1, Milutinov 8, Printezis 14, Papanikolau 8, Mantzaris 4.

ANADOLU EFES: Thomas 10, Honeycutt 10, Balbay, Brown 10, Osman 11, Geyik ne, Granger 10, Heurtel 10, Mutaf ne, Paul 9, Dunston 4, Kirk 4.

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