[ESCLUSIVA] Achille Polonara: “L’Italia e la nazionale sono sempre nella mia mente. Sono cresciuto tantissimo grazie al Baskonia…”

Intervista esclusiva ad Achille Polonara, campione di Spagna con il Baskonia e grande protagonista in ACB e EuroLeague.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Intervista esclusiva ad Achille Polonara, protagonista in maglia Baskonia sia in ACB che in EuroLega. L’ala italiana è stata decisiva nella finale secca tra Baskonia e Barça.

Da Sassari a Baskonia. Dimmi le tue sensazioni un anno dopo questa scelta.

“Come detto lo scorso anno, lasciare Sassari è stata molto dura. I sardi, la città… per me è stato molto bello stare lì e sono stato tanto affezionato a tutto. Sono venuto a Vitoria, al Baskonia, molto carico in una squadra forte con tante ottime intenzioni. Oggi ti posso dire che è stata un’annata fantastica… metterei la firma per fare tutte le stagioni come questa e che tutte le annate finiscano così.”

Come ti trovi a Vitoria? Hai legato con qualche compagno in particolare?

“Mi trovo molto bene, la città non è enorme, è molto simile ad Ancona a livello di grandezza (Polonara è nato ad Ancona). Io ho comunque sempre giocato in città di media grandezza e non in metropoli.. da Reggio Emilia a Sassari e vivo molto bene anche qua. I tifosi sono molto affezionati alla squadra, sono sempre carichi e potete immaginare dopo com’è finita la scorsa stagione. In squadra abbiamo fatto solo 4 cambi e sono tutti bravi ragazzi. Il nucleo è importante e siamo tutti molto legati tra di noi.”

Fino a Natale, in panchina c’era Perasovic. Poi Ivanovic. Descrivici cos’è cambiato per la squadra e per Achille Polonara.

“Con l’arrivo di Ivanovic, ci ha dato quella spensieratezza e quella libertà mentale che prima non avevamo. Con Perasovic eravamo un pò troppo frenati, trattenuti, tutto molto schematico. Ivanovic ha portato al Baskonia molta fiducia ed ottimismo. Dopo la quarantena, abbiamo lavorato durissimo con una mini preparazione che ci ha portato a Valencia, alla fase finale della ACB, molto più in forma di altre squadre.”

La scorsa stagione ha visto un finale incredibile per te. Decisivo in tutta la partita e nel possesso chiave che ha consegnato al Baskonia un incredibile titolo. Onestamente pensavi a tutto questo quando hai scelto Baskonia?

“Sicuramente no. Appena arrivato ho subito capito di essere stato voluto fortemente, ma allo stesso tempo ho capito che dovevo guadagnare ogni singolo minuto di gioco in campo. Tutto dipendeva da me, sarebbero stati 40 minuti di panchina se non avessi dimostrato di poter stare qui. É stata una sfida personale, mi sono messo in discussione e sono riuscito a guadagnarmi minuti importanti in campo.”

Allenarsi ogni giorno con Tornike Shengelia. Quanto è stato importante per te, sfidarti tutti i giorni con uno dei migliori in Europa nel tuo ruolo?

“É stato importantissimo per me. Mi ha dato molti consigli e io ho cercato di imparare più possibile da lui, dato che ha un’esperienza altissima in EuroLega nonostante abbiamo la stessa età.”

Dove può arrivare Achille Polonara? Dove ti vedi fra 5 anni e con che risultati?

“É una domanda difficile! (ride ndr.) Cerco di vivere al presente, sfruttando ogni momento al 100%. Non ne ho idea di dove mi possa trovare fra 5 anni… forse in Italia, forse da un’altra parte in Europa.. ma il mio obbiettivo è sicuramente quello di giocare più possibile in EuroLega.”

Indicami un compagno di squadra o un avversario che per te diventerà un campione nel futuro.

“Non ti dico Mirotic e Campazzo che sono già fuoriclasse incredibili veramente… conosciuti da tutti. Luca Vildoza ha tutte le caratteristiche per avvicinarsi al livello di un Facundo Campazzo, deve continuare a lavorare duro come sta facendo. Rokas Giedraitis ha svolto una pre-stagione impressionante. Non pensavo fosse così forte, mi ha stupito positivamente.

Hai subito sfidato il nuovo Barça di Calathes e Jasikevicius. Li vedi come favoriti o pensi sempre che il Real Madrid sia leggermente superiore?

“Come nomi, Barcellona e Real Madrid sono favorite. Il Barça ha dei nomi importantissimi, il Real Madrid ha un nucleo storico da anni e si conoscono a memoria quando giocano. In EuroLega c’è il CSKA che è fortissimo, anche il Fener resterà una squadra importantissima. Milano e Barcelona hanno un’ottima squadra, ma nei momenti decisivi possono uscire molte squadre e la differenza la fanno i dettagli e l’esperienza.”

Dopo un anno di ACB e EuroLega. Chi è l’avversario che ti ha stupito di più o il più difficile da marcare?

“Mirotic, senza dubbio. Ogni volta che gioco contro di lui, è sempre difficilissimo. Poi Derrick Williams di Valencia, Randolph e Thompkins del Real Madrid. Ogni squadra in EuroLega ha un 4 di livello altissimo…”

Capitolo nazionale. Ci pensi?

“Per me indossare la maglia azzurra è un onore. Vivo il presente, provo a far bene al Baskonia sperando di farmi trovare pronto nell’eventualità di una nuova chiamata.”

Pensi mai ad un tuo ritorno in Italia? E la NBA è un solo un sogno o è presente nella tua mente?

“Il sogno NBA è sempre nella mente di Achille Polonara, come lo deve essere nella mente di ogni giocatore, deve essere uno stimolo che ti porta a fare sempre meglio. Io affronto ogni giorno nel miglior modo possibile, cercando di crescere e raggiungere più obbiettivi possibili. Tornerò in Italia, non so quando, può darsi fra 1 o 7 anni. Attualmente sto bene a Vitoria e mi godo il momento!”

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