[ESCLUSIVA] Dimitris Itoudis: “Daniel Hackett grande giocatore e grande persona. Mike James? Non ha funzionato, punto”

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Dimitris Itoudis

Intervista esclusiva a Coach Dimitris Itoudis, il quale ha parlato del suo CSKA Mosca, della possibile nuova avventura con la Grecia di Giannis Antetokounmpo, del nostro Daniel Hackett e di molto altro, incluso il suo rapporto fraterno tra Zeljko Obradovic e la famiglia di Coach Dimitris Itoudis.

Coach, come sta? Come si sente in vista di questo inizio di stagione?

Mi sento bene, molto motivato e pronto per iniziare questa nuova stagione di EuroLeague, una la lunga maratona.”

È un CSKA che ha fatto delle modifiche al proprio roster durante la scorsa estate, con acquisti importanti come Grigonis, Shved e il recupero di Milutinov.. Ma molte persone dicono che il CSKA stia cercando un playmaker esperto. La squadra è al completo o farete ancora qualche mossa?

“Sono contento della mia squadra. Io, il mio staff e il Presidente Vatutin stiamo lavorando per creare la migliore squadra possibile. Abbiamo due slot liberi nella nostra squadra e potremmo firmare due stranieri, ma vedremo. I nostri occhi sono sempre aperti ma siamo felici del nostro roster attuale e vogliamo vederli giocare. Naturalmente la stagione è molto lunga… e si potrebbero avere problemi di infortuni, come la scorsa stagione, che ti costringono fare qualcosa.”

Cosa ne pensa di Marius Grigonis? Ha quello che serve per diventare una star di questa EuroLega dopo quello che ha fatto con lo Zalgiris e la crescita nella sua carriera?

“Chi è esattamente una superstar? Un giocatore che fa highlights? Marius Grigonis è un gran lavoratore. Sa benissimo che dopo lo Zalgiris può fare un altro passo importante nella sua carriera. Mi piace il suo entusiasmo e il suo atteggiamento. E’ sempre concentrato e motivato in ogni allenamento. Ha molto potenziale e cercheremo di svilupparlo al meglio.”

Parlando di un altro acquisto, Alexey Shved. Alcuni hanno espresso dubbi, vedendolo come un “Mike James 2.0”, un giocatore non adatto a un importante sistema di squadra come quello del CSKA. Qual è il pensiero su di lui?

“Lo avete visto nelle ultime partite? Penso che non stia giocando in quel modo. Io non ho avuto difficoltà neanche con Mike James, è stato tutto molto facile”.

Allora, perché non ha funzionato tra CSKA Mosca e Mike James?

“Non ha funzionato.”

Dimitris Itoudis

Daniel Hackett ha avuto grandissime parole verso Coach Dimitris Itoudis , definendola come uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto. Quanto è stato importante per la sua squadra Daniel e quanto è cresciuto negli anni a Mosca?

“Prima di tutto, vorrei dire grazie per le belle parole a Daniel. Abbiamo costruito un grande rapporto in questi anni. È molto importante per noi. Recentemente ha avuto una piccola operazione che ha dato a lui ancor più motivazione. Fa parte della storia moderna del CSKA Mosca. Daniel è un grande lavoratore, è in grado di fare molte cose fondamentali che non vedi sul boxscore. Mi piace molto il suo atteggiamento e il fatto che abbia apportato modifiche durante la sua carriera al suo gioco. Vi racconto un aneddoto. Quando abbiamo vinto l’EuroLeague nel 2019 a Vitoria, durante i festeggiamenti, già mi chiedeva del prossimo allenamento, con l’entusiasmo di un ragazzino. È un grande giocatore e soprattutto una grande persona.”

Sia per Dimitris Itoudis che per Zeljko Obradovic ho notato un grandissimo affetto da parte dei giocatori e viceversa. Quanto è importante essere sulla stessa onda e creare un legame importante tra il giocatore (la persona) e l’allenatore in una squadra?

“È molto importante in tutto, non solo nello sport e nel basket. Se non si comprendono i ruoli… non funziona. Non puoi dire… io sono il capo e tu devi fare quello che voglio. Nel moderno basket, è fondamentale il rispetto e la comprensione reciproci. Si deve rispettare te stesso, il tuo corpo, gli allenamenti, i compagni di squadra, l’allenatore e il sistema. Questo è ciò che cerchiamo di creare nel CSKA e cerchiamo di migliorare ogni giorno in ogni dettaglio. Questo è più grande del basket”

A proposito di Zeljko Obradovic. Se deve dirmi una cosa che ha imparato da lui, un segreto, cosa mi direbbe? E quanto sono stati importanti gli anni al suo fianco al Panathinaikos?

“Prima di tutto voglio dire grazie a una persona di cui ho un enorme rispetto, un amico recentemente scomparso, Dusan Ivkovic che mi ha fatto conoscere Zeljko. Siamo molto amici e abbiamo lavorato insieme per 13 anni, aiutandoci sempre a vicenda. Nessuno sapeva che saremmo stati insieme tanti anni, vincendo così tanti titoli. Il nostro rapporto è stato costruito attraverso onestà, comunicazione diretta.. che poi è diventata anche comunicazione umana. Noi siamo diventati famiglia. Ovviamente ho imparato tante cose da lui. lo sarò sempre grato a lui perché mi ha permesso di esprimere il mio talento. Non ero il “yes man” ed è quello che io voglio fare con il mio staff oggi, per esprimere il talento di tutti al massimo”.

E poi, da avversario.. le Final Four e il titolo contro di lui. Che sensazioni le ha dato?

“La prima partita in cui abbiamo giocato contro è stata a Bandırma. La partita era Banvit contro il Fenerbahçe ed è stato molto emozionante e divertente. Abbiamo cenato la notte prima della partita, ma poi quando è ora di giocare, devi farlo nel miglior modo possibile e vincere. Sono molto affezionato a lui, ha una famiglia fantastica, e anche lui ha molta cura della mia famiglia. Ma business is business e noi siamo in missione!”

Non solo CSKA Mosca. La Federazione Greca l’ha definita come il miglior allenatore possibile per il nuovo corso greco.

Colgo l’occasione con questa intervista con te, per dire che sono molto onorato e orgoglioso che il nuovo presidente della Federazione greca (Vangelis Liolios) stia pensando a Dimitris Itoudis per la panchina della Grecia. Ma devo dire che in questo momento stiamo parlando e non è solo una decisione da parte mia. È una decisione che deve coinvolgere anche un grande club e un grande presidente (CSKA Mosca e Andrei Vatutin). Ora siamo in trattative per trovare una soluzione. Vorrei essere il nuovo Head Coach della Grecia, ma dobbiamo trovare la giusta soluzione. Ho bisogno di conoscere bene il calendario e tutto il resto. Vediamo come andranno le cose. Ho ricevuto diverse offerte dalle nazionali, per esempio dalla Slovenia e vorrei dire grazie a chiunque abbia pensato a me.”

E allenerebbe un giocatore come Giannis Antetokounmpo.

“Giannis è un esempio vivente e una grande ispirazione non solo per il basket greco, ma per tutti. È un esempio per tutti i ragazzi, con una storia incredibile, con la sua famiglia e come ha affrontato le difficoltà. Un MVP e campione NBA che non smette mai di dire che è orgoglioso di essere greco e di giocare per la Grecia. Spero che Dio gli dia salute e che possa realizzare qualcosa di grande anche con la nazionale greca (e ovviamente con la sua squadra NBA)”

Leggendo la storia della sua carriera, ha avuto un periodo in cui si è chiamato fuori dal basket, lavorando in un settore completamente diverso, prima di tornare al PAOK.

“È stata una esperienza nella vita. Lavoravo in una grande azienda che si occupava di gelati dove controllavo dei mercati in Croazia, ma con tutto il rispetto per questi ragazzi, il basket era ed è sempre dentro di me”.

All’inizio della sua carriera o in altri momenti, ha mai pensato che sarebbe diventato uno dei migliori Allenatori di sempre in Europa?

“La fiducia aumenta quando aggiungi qualcosa nella tua vita, giorno dopo giorno. Ci sono molte cose da imparare. Voglio apprendere il più possibile da tutto… giocatori, allenatori, interviste, amicizie… tutto. Questo fa parte di un processo. La fiducia arriva con il lavoro, la conoscenza del gioco… devi vivere e affrontare le avversità.”

Ultima domanda. Un momento, un fatto o un partita che è rimasta e resterà fisso nella sua mente.

“Nel 1995, quando avevo 25 anni, un giorno il capo allenatore del PAOK, Efthimis Kioumourtzoglou, venne da me e mi disse: “Questo è il tuo ultimo allenamento”. E io risposi: “Cosa?!” Mi disse: “Da domani Dimitris Itoudis sarà l’allenatore della squadra”. Mi ha spiegato il motivo di questa decisione. Ricordo che ho fatto solo 3 allenamenti per preparare la partita contro la Dinamo Mosca. Abbiamo perso la partita, ma quella è stata la mia prima partita da capo allenatore. È un momento che porto sempre nella mia mente, dalla preparazione della partita a tutti i dettagli, incluso il non dormire per tutta la notte!”

English version of the interview with Coach Dimitris Itoudis.

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