[ESCLUSIVA] Jan Vesely: “Il Fenerbahçe è tornato! Kokoskov ha portato la mentalità NBA in EuroLega”

Intervista esclusiva a Jan Vesely, MVP del mese di Gennaio in EuroLega e stella di un Fenerbahçe che vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Intervista esclusiva con Jan Vesely, stella di un Fenerbahçe che vuole tornare ad essere protagonista in EuroLega e in Turchia. Il ceco si è raccontato a BasketInside, toccando vari argomenti, tra cui la sua esperienza NBA e le differenze tra l’attuale Coach Kokoskov e l’ex indimenticabile Obradovic.

Jan, sei vittorie di fila.. è finalmente tornato il Fenerbahçe?

“Il Fenerbahçe è tornato in corsa per i playoffs ed è questa la cosa più importante. La stagione è ancora lunga… ma dobbiamo continuare a giocare su questo livello e a lavorare duramente insieme per vincere.”

MVP di gennaio in EuroLega. Cosa è cambiato per il Fenerbahçe rispetto all’inizio della stagione?

“Io ho provato a giocare a questo livello sin dall’inizio della stagione ma non è facile con un nuovo allenatore, nuovi giocatori. Tutti devono capirsi uno con l’altro, capire le qualità e quello che ogni giocatore può fare per la squadra. Ma siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così.”

Che tipo di allenatore è Igor Kokoskov? Che differenze ci sono tra lui e Zejko Obradovic?

“È molto difficile confrontare gli allenatori. Igor è molto diverso da Zeljko, perché viene dalla mentalità NBA. Ci è voluto del tempo per capirsi, come è normale che sia. Non è stato così facile perché venivamo da molti anni con un allenatore come Obradovic. Ma ora sta dimostrando che le sue idee si applicano molto bene ad una squadra come il Fenerbahçe.”

Quanto ti ha aiutato Zeljko Obradovic in questi anni? C’è qualcosa, dentro o fuori dal campo, dove ti senti maggiormente migliorato grazie a lui?

“Io venivo dalla mia esperienza in NBA dove non avevo giocavo tanto. Prima di tutto, cosa non scontata, mi ha dato l’opportunità di giocare di nuovo in un basket di alto livello. È stato molto facile parlare con lui dentro e fuori dal campo… anche se a volte è capitato di avere dei confronti accesi, cosa che ovviamente può succedere perché entrambi vogliamo vincere il più possibile.”

Sei migliorato tantissimo con i tiri liberi. Si tratta semplicemente di allenamento o c’è qualche “segreto”?

“Solo tanto allenamento! Devo dire che comunque il tiro libero è più una cosa mentale.. ora sono più maturo e gioco molto più sereno. Si,  forse questo è il segreto…”

Tanti cambiamenti per il Fenerbahçe quest’estate. I “senatori” della squadra come Kostas Sloukas, Gigi Datome e Nikola Kalinic se ne sono andati. Ma non Jan Vesely e Nando De Colo. Avete mai parlato di questa scelta?

“No, non ho parlato con nessuno in estate (ride ndr). Penso che ogni giocatore debba prendere liberamente le proprie decisioni. Io e Nando abbiamo deciso di restare. Datome, Sloukas e Kalinic no, ma dobbiamo rispettare tutte le decisioni.”

Gettyimages

Com’è il tuo rapporto con il mondo Fener? Con i tifosi, la città di Istanbul…

“Super, visto che sono qui da 7 anni! Ho un buon rapporto con tutti. La mia famiglia vive qui, mio figlio è nato qui ad Istanbul, questo ambiente è casa per me. Avrò sempre grandi ricordi di Istanbul nella mia vita.”

Quale sarà il tuo futuro? Che cosa hai in mente da fare dopo la tua carriera da giocatore?

“Questo è un argomento che mi viene spesso in mente, anche parlando con la mia famiglia e con i miei amici. Cosa farò quando finirò la carriera da giocatore? Ancora non lo so. Mi godrò a pieno la mia famiglia e mia moglie. Cercheremo di trovare qualche business da iniziare… Ma onestamente non mi vedo come allenatore… non vedo un Jan Vesely allenatore.”

Terminerai la tua carriera da giocatore al Fenerbahçe?

“Se la situazione sarà quella giusta e lo vorranno anche loro, perché no? Questa è una delle possibilità. Ho 30 anni e molti davanti ancora di carriera. Ho un altro anno e mezzo di contratto con il Fenerbahçe… vedremo cosa succederà!”

Capitolo NBA. Ricordi quell’avventura con poco entusiasmo. Cosa è andato storto secondo te?

“Quando sono stato scelto al Draft, era l’anno del lockout NBA e sinceramente non ero pronto per quel salto così grande. Non mi pento di nulla, perché quell’esperienza mi ha aiutato molto a crescere sotto tanti punti di vista. Penso che la cosa più importante, per un giocatore giovane europeo che decide di andare in NBA, sia quella di essere scelto da una grande organizzazione, piuttosto che con una pick alta nel Draft. Questo è fondamentale per la crescita di un giovane in NBA.”

La Repubblica Ceca è ormai presente nei grandi appuntamenti del basket europeo e non solo, soprattutto grazie alle prestazioni di Jan Vesely e Tomas Satoransky. Le Olimpiadi di Tokyo sono il prossimo obiettivo?

“Siamo un gruppo che cerca di dare il massimo in campo e faremo del nostro meglio per andare alle Olimpiadi di Tokyo, anche se non sarà facile con un torneo Preolimpico così complicato. Abbiamo le nostre opportunità e  faremo del nostro meglio per raggiungere questo obiettivo.”

 

Versione in inglese dell’intervista in esclusiva a Jan Vesely.

Esclusiva Jan Vesely, grazie al Fenerbahce e ad Ilker Ucer.

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