[ESCLUSIVA] Johnathan Motley: “In EuroLega ogni possesso è decisivo, in NBA devi essere uno specialista. Fenerbahçe e Istanbul super”

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Johnathan Motley

Intervista esclusiva a Johnathan Motley, grande protagonista di questa prima parte di stagione in EuroLeague con il Fenerbahçe. Il big man, all’esordio assoluto in EuroLega, ha dimostrato sin da subito un grande livello e cifre di assoluto rispetto con la squadra turca. Abbiamo parlato delle sue impressioni, di Coach Itoudis, la NBA e molto altro.

Per prima cosa. Come stai? 

“Sto bene. Non è stato un infortunio importante… solo un piccolo problema al polpaccio sinistro.

Qual è stato il primo impatto con il Fenerbahçe? Tifosi, ambiente..

“È stato fantastico! Amo Istanbul, la squadra, i tifosi e tutti i miei compagni di squadra. Penso che sia parte del motivo per cui siamo così bravi e siamo partiti così bene, abbiamo un ottimo rapporto fuori dal campo.”

Coach Dimitris Itoudis, uno dei migliori allenatori d’Europa e il tuo allenatore quest’anno. Come ti trovi con lui?

“Adoro Coach Itoudis, è un grande allenatore. È severo e duro ma ti permette anche di essere te stesso e lo apprezzo molto. Non ci sono molti allenatori là fuori che hanno questo tipo di successo e ti permettono di essere te stesso.”

Che voto daresti a questa prima metà di stagione? E che ambizioni avete? L’EuroLeague è un obbiettivo concreto..

“Piuttosto buono. Sono convinto che abbiamo un’ottima squadra. Le ultime settimane abbiamo subito alcune sconfitte e abbiamo avuto dei problemi a causa di alcuni infortuni, ma ora tutti i miei compagni stanno tornando. Dobbiamo mantenere una mentalità positiva, vincere o perdere è spesso basato sugli infortuni, dobbiamo continuare solo a rimanere in ottima salute.

Dei tuoi compagni chi ti ha stupito di più? Con chi hai legato di più fuori dal campo?

“Onestamente non mi hanno sorpreso, perché siamo già insieme dalla preseason e li avevo già visti i miei compagni. Li conosco anche dalla scorsa stagione, sapevo dove avevano giocato perché ho guardato molto basket europeo. Abbiamo talento, fiducia e una buona struttura .. siamo forti. Se dovessi dirti un nome, Carsen Edwards. Lo conosco da Houston, da molto tempo.”

Hai giocato in NBA, ora sei protagonista in Europa. Che tipo di differenze e/o similitudini vedi tra i due tipi di pallacanestro? C’è sempre chi si schiera da una parte o dall’altra..

“Ci sono molte differenze. Una, ovviamente, sono i 3 secondi dove puoi rimanere in area in EuroLeague e non in NBA, è una differenza enorme. Un’altra differenza importante è quando la palla è sul ferro e la puoi spingere fuori. Questi due sono fattori cruciali che possono influenzare il gioco. In Europa ogni possesso è fondamentale.. tanta intensità. In NBA hai molti possessi… in EuroLeague ha più importanza ogni possesso rispetto all’NBA.”

Tanti giocatori hanno avuto un percorso simile al tuo. In NBA, non molto spazio, poi in Europa e di nuovo protagonisti con sirene NBA. Tu vorresti ritornare in NBA?

“Mi piace molto giocare in EuroLega e ora sono concentrato sul presente. Sono molto felice al Fenerbahçe e spero di restare qui il più a lungo possibile. Sai, è diverso quando hai la possibilità di giocare ed è molto meglio che restare in panchina. La mia mente è concentrata sul presente.”

NBA. Ricordi con piacere o con rammarico quell’esperienza? Raccontami quel momento della tua carriera.

“L’NBA è dura e molto competitiva. Un sacco di ragazzi provenienti da tutto il mondo per giocare. Penso che non si tratti di quanto sei bravo e forte… devi avere un ruolo preciso nella squadra. Ci sono diversi ruoli in una squadra, stoppatore, tiratore da 3 punti… 3/D.… E’ così in NBA… qualsiasi cosa voglia una squadra, devi saperlo fare ed è per questo che l’NBA è così competitiva.”

Quando hai lasciato la NBA, sei andato in Corea. Come mai questa scelta?

“Ho giocato in Corea per 3 mesi. Ero stato appena tagliato dai Phoenix Suns in NBA a metà stagione e non volevo non giocare per il resto della stagione e onestamente, lo stipendio era buono. Volevo solo giocare a basket.”

Parlando di EuroLega. L’avversario più forte che hai incontrato sin ora?

“Sasha Vezenkov dell’Olympiacos Pireo. Mi ha impressionato molto quando abbiamo giocato contro, sta giocando una grande stagione.”

Vedendo la pallacanestro di oggi, confrontata a quella di anni fa, si corre tanto di più, si tira da 3 punti, ma resta fondamentale il fisico e la potenza sotto canestro. Ti vedi in qualche giocatore del passato o hai preso ispirazione da qualcuno?

“Il mio giocatore preferito era Dwight Howard, in particolare quando giocava con gli Orlando Magic e gli Houston Rockets. Mi piaceva molto il modo in cui dominava il gioco, schiacciando, stoppando e come usava il post. Era il mio giocatore preferito. Adesso? Kevin Durant. Un giocatore di oltre 2 metri che può tirare con estrema facilità, palleggiare e che cerca sempre di aggiungere qualcosa di diverso nel suo gioco. Voglio sempre prendere ispirazione da loro e migliorare il mio gioco per cercare di vincere più partite possibili.”

Una differenza che volevo chiederti è il pubblico. Che pensi di questo pubblico “caldo”? La Ulker Arena è una delle più calorose, ma non solo anche altre in EuroLeague. Da statunitense, preferisci questo ambiente o quello più “comodo” da pubblico NBA?

“Mi piace molto il tipo di tifo che c’è in EuroLeague. Adoro i nostri fans, mi danno molta energia e motivazione. Mi piace molto questo tipo di pubblico in Europa.”

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