[ESCLUSIVA] Vasilije Micić: “Ho imparato tantissimo da Jasikevicius. Fenerbahçe favorito in EuroLega, ma lotteremo fino la fine!”

[ESCLUSIVA] Vasilije Micić: “Ho imparato tantissimo da Jasikevicius. Fenerbahçe favorito in EuroLega, ma lotteremo fino la fine!”

Il playmaker dell’Anadolu Efes si è raccontato a noi riguardo l’EuroLega, il Mondiale e molto altro.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Stagione strepitosa la tua e quella dell’Anadolu Efes, grandi protagonisti di questa EuroLega. Raccontami questa stagione.

“Sono molto contento della squadra e di come stiamo giocando. Abbiamo ottenuto ottimi risultati, conquistando il quarto posto con alcune giornate d’anticipo in EuroLega e contemporaneamente siamo primi nel campionato turco. Tanto merito è dei compagni anche se siamo una squadra che gioca insieme da poco a differenza di squadre come il Fenerbahçe. Sono estremamente felice del mio ruolo nella squadra perché so che tutto non avviene in modo casuale ma con una ragione ben precisa e grazie ai sacrifici.”

C’è la sensazione di potersela giocare con il Fenerbahçe e di essere finalmente la prima squadra ad Istanbul?

“Sinceramente credo che il Fenerbahçe abbia il miglior gioco di squadra in assoluto in Europa, meglio anche dell’anno in cui hanno vinto l’EuroLega. Sono la miglior squadra dell’EuroLega, ognuno ha il suo ruolo e sono molto organizzati ma sono anche molto contento di averli battuti 3 volte in questa stagione. 

MVP del mese di Novembre in EuroLeague. Che ha significato per te?

“Significa molto per me! Il basket è uno sport di squadra e se la squadra non vince, non conta nulla. Ma se tu giochi bene e riesci a contribuire a far vincere la squadra è una cosa positiva e bisogna continuare su questa strada.”

Quanto è stato per te importante lo Zalgiris Kaunas ? Lo scorso anno è stata una stagione incredibile terminata con le Final Four di Belgrado.

“É stato importantissimo. Siamo partiti da sfavoriti, quasi nessuno credeva che potessimo arrivare alle Final Four. Qualsiasi risultato ottenuto in quella stagione, sarebbe stato un successo e siamo riusciti a fare ciò che nessuno credeva possibile. Ringrazio Jasikevicius e la società per quanto hanno fatto per me e credo di aver preso la decisione corretta nel lasciare il team al termine della stagione.”

Hai lavorato con Sarunas Jasikevicius e Ergin Ataman nelle ultime due stagioni. Quanto ti hanno aiutato e che ruolo hanno avuto per la tua crescita personale come giocatore?

“Ho imparato tantissimo da Jasikevicius, in particolare sui dettagli. É un Coach che segue con grande cura ogni minimo dettaglio, ti fa imparare tantissimo, soprattutto ai Playmaker. Facevamo tantissime sessioni di video pre e post partita, è stato molto utile per me per crescere come giocatore. Mentre con Ataman sono riuscito ad applicare al meglio gli insegnamenti dello scorso anno. Il suo modo di giocare è più libero dagli schemi e mi permette di rendere al meglio.”

Mondiali. La Serbia sarà nello stesso girone dell’Italia. Sarà un mondiale con la Serbia protagonista?

“Si, saremo nello stesso girone e non sarà facile perché l’Italia ha una squadra di tutto rispetto. É bellissimo poter partecipare ad una competizione importante come i Mondiali, dove si sfidano i migliori giocatori al mondo. Abbiamo una squadra molto forte, ma bisogna fare attenzione a tante squadre come ad esempio Canada e Australia che non sono assolutamente da sottovalutare. Sono fiducioso, abbiamo molte possibilità di fare bene con il nostro roster a disposizione. 

Chi ti ha sorpreso maggiormente in questa stagione di EuroLega?

“Mi ha sorpreso molto il Panathinaikos. Dopo l’arrivo di Rick Pitino stanno giocando un gran basket e lo hanno iniziato a far sin da subito, con il suo esordio contro di noi ad Atene, sconfiggendoci. Ha applicato la sua ideologia di pallacanestro in Europa, giocando molto bene. Voglio citare anche il Baskonia, autore di una grandissima stagione senza gli infortunati Shengelia e Granger, come dimostrato anche nella recente vittoria contro il Real Madrid. Per quanto riguarda i giocatori, senza dubbio Mike James. Sta giocando una stagione pazzesca, anche se sinceramente preferisco interpretare la pallacanestro in modo diverso, ma è impossibile non apprezzare quanto stia facendo.”

Sei stato scelto nel 2014 al Draft dai Philadelphia 76ers. É un sogno ancora presente nella tua mente?

“Se ti dicessi che non è un sogno, ti mentirei. La mia mente è concentrata all’Efes, non voglio andare in una squadra solamente per riempire la panchina e non avere l’opportunità di mettere in mostra le mie capacità. Voglio fare un altro anno in Europa, poi vedremo il da farsi. Se ci sarà l’occasione sarò pronto, altrimenti va bene lo stesso!”

Segui l’NBA o preferisci il basket europeo?

“Seguo molto l’NBA! Mi piace tanto Denver, con Jokic che sta giocando in modo strepitoso. Abbiamo giocato insieme e sono felice di come stia giocando in NBA. 

Dove ti vedremo il prossimo anno? I rumors dicono che sei sul taccuino di top club europei come il Real Madrid…

“Non ho sentito nulla, sono molto concentrato sulla stagione attuale. Voglio far bene, conquistarmi minuti e spazio per dimostrare di essere un ottimo giocatore. Dobbiamo finire al meglio la stagione, non abbiamo fatto ancora nulla. Poi al termine della stagione vedremo quello che succederà.”

Momento pronostico. Chi vincerà l’EuroLega e la NBA?

“Golden State in NBA è la favorita. Con la squadra al completo, sono convinto che nei Playoffs faranno il salto qualità per vincere l’anello. Potranno perdere una, due partite, ma in una serie di Playoffs sono invincibili. Il Fenerbahçe resta la favorita assoluta in EuroLega. Le Final Four sono partite secche e non rispecchiano l’andamento dell’intera stagione, quindi può capitare di tutto, con giocatori che giocano due partite eccezionali ed eliminano squadre più quotate. Ma il Fenerbahçe ha esperienza e secondo me è la favorita per la vittoria finale.”

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