[ESCLUSIVA] Zach LeDay: “Olimpia Milano e Ettore Messina fondamentali per la mia carriera. Ora felice al Partizan con Kevin Punter”

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Zach LeDay
Zeljko Zelimir Obradovic Zach Leday Partizan KK trening 17.8.2021. foto: Pedja Milosavljevic / STARSPORT
  • Intervista esclusiva a Zach LeDay, neoacquisto del Partizan Belgrado e grande protagonista nella scorsa stagione con l’Olimpia Milano. Zach LeDay ci ha parlato del suo impatto a Belgrado e delle esperienze avute in Europa con mostri sacri del gioco come David Blatt, Saras Jasikevicius, Ettore Messina e Zeljko Obradovic.
  • Come ti trovi a Belgrado? Qual è stato il tuo primo impatto con la città?
  • “La città è molto bella e anche il tempo è stato molto buono fino oggi, ci sono tante cose da fare a Belgrado. La cosa più importante è restare in salute e poter iniziare la preparazione bene.”
  • Con la squadra invece? 
  • “Siamo una squadra molto giovane e dobbiamo assicurarci di insegnare bene ai giovani come giocare nel modo giusto e avere successo in campo. Cerchiamo di migliorare ogni giorno, ascoltando l’allenatore e il modo in cui vuole giocare, cercando di farlo al più alto livello possibile.”
  • Che sensazioni ti ha dato nei tuoi primi giorni un allenatore come Zeljko Obradovic?
  • “Pensa 24h su 24h alla pallacanestro. Io cerco sempre di imparare da ogni allenatore e ovviamente voglio imparare molto da un Coach come lui. Coach Obradovic pensa molto al gioco e a come giocare ai massimi livelli, vede che siamo giovani quindi vorrebbe giocare correndo molto e sta a noi apprendere al massimo i suoi insegnamenti.”
  • Siete tra i favoriti in assoluto, sia per la Lega Adriatica che per l’EuroCup. Sentite la pressione di dover vincere a tutti i costi?
  • “Personalmente non faccio caso a queste cose. Sono totalmente concentrato su quello che dobbiamo fare negli spogliatoi e in campo come gruppo e come squadra. Se continuiamo a lavorare sodo giorno dopo giorno, soprattutto in questo precampionato, sento che avremo tante possibilità di vincere della stagione.”
  • Tornando alla scorsa stagione, sei stato uno dei migliori in assoluto all’Olimpia Milano e sicuramente un grande protagonista in EuroLeague. L’hai vista come una stagione fondamentale per la tua crescita come giocatore?
  • “Sì, lo è stata assolutamente! Ma penso che ogni stagione della mia carriera sia fondamentale per la mia crescita come giocatore. Nella mia mente, ogni anno cerco di migliorare.. fare ciò che vuole l’allenatore, lavorare il più possibile e cercare di ottenere il meglio. La scorsa stagione è stato un grande passo nella mia carriera, essere alle Final Four per la prima volta! Amico, è stato fantastico. Ho imparato molto da questa esperienza e voglio continuare ad essere umile e affamato.”
Zach LeDay, EuroLeague Media
  • A sorpresa poi, il divorzio con l’Olimpia. Questa notizia è stata accolta con molti come una sorpresa. Puoi raccontarci i perché di questa decisione?
  • “Ci sono stati diversi fattori… ma alla fine quello che è successo è successo. Sono stato molto fortunato di aver giocato all’Olimpia e sono molto grato a loro. Ho potuto fare esperienza e aiutare la squadra a raggiungere le Final Four dopo quasi 30 anni di assenza. Abbiamo ha fatto una stagione molto importante in EuroLeague e sono stato molto felice di questo. Ripeto, ho potuto imparare assolutamente tanto da tutti a Milano.”
  • Consideri il Partizan Belgrado un piccolo “passo indietro” nella tua carriera oggi, per averne grossi poi in avanti nel proseguo della tua carriera?
  • “Non credo che giocare per Zeljko Obradovic sia un passo indietro nella tua carriera (ride ndr). Cerco solo di migliorare ogni giorno e continuare la mia crescita… e quello che voglio ottenere è vincere il più possibile. Sono contento di poter imparare da un allenatore leggendario come Obradovic.”
  • Kevin Punter ti ha seguito al Partizan. Che giocatore e soprattutto che persona è lui?
  • “KP è un ragazzo eccezionale e un ottimo compagno di squadra. Adoro lavorare con lui. Non ha paura di giocare grandi partite, partite in cui ti giochi un trofeo, è un killer in campo. È un tipo di giocatore che devi avere per vincere. A Belgrado cercheremo di fare qualcosa come a Milano e ottenere grandi risultati dopo tanti anni”.
  • In questi anni, chi ti ha impressionato di più come compagno e come avversario?
  • “Questa è una domanda difficile! Ho avuto tanti grandi compagni di squadra… ma per esempio, ho imparato molto da Kyle Hines. Giochiamo nella stessa posizione… è un grande leader. Ma non è facile fare una scelta… Cerco di imparare da ogni compagno di squadra e cerco di imparare giorno dopo giorno e anno dopo anno. Tutto questo deve aiutarmi a diventare sempre più un leader e poter ottenere sempre più vittorie nella mia carriera”.

Hai avuto grandissimi coach nella tua carriera europea. Mi piacerebbe che tu descrivessi ognuno di questi con una frase.

David Blatt.

“Era il suo ultimo anno da allenatore. Era molto rilassato ma “duro” con me… voleva che diventassi un giocatore migliore. Ha fatto tutto il possibile in questo, assolutamente. È molto intelligente, cioè ragazzi…ha allenato LeBron James! Ha vinto tanto nella sua carriera e gli sono grato per avermi dato l’opportunità di debuttare in EuroLeague nella mia seconda stagione da professionista in Europa con l’Olympiacos.”

Sarunas Jasikevicius.

“Saras è un “tecnico”. Ho appreso molto da lui nello Zalgiris. Il suo sistema di difesa è eccezionale e tutti devono lavorare insieme per riuscire bene nella sua idea. Jasikevicius è molto molto intelligente, una brava persona e anche un coach molto “duro”. Ha cercato di spingermi a migliorare ogni giorno. Posso dire che mi ha preparato molto bene per la fase successiva della mia carriera”.

Ettore Messina.

“Ettore Messina è un allenatore molto passionale ed emotivo. Mi ha dato l’opportunità di venire a Milano e lo ringrazio per questo. La sua esperienza NBA lo ha aiutato molto nel ritorno al basket europeo. Sa benissimo che il gioco prima era diverso… e che il gioco è cambiato durante gli anni.”

Zeljko Obradovic.

“Obradovic, Messina, Jasikevicius e Blatt sono persone completamente diverse. Devi imparare molto da questi “maestri”. Obradovic è una leggenda, con una grande intelligenza. Qui al Partizan abbiamo un gruppo giovane che deve migliorare giorno dopo giorno.”

  • Hai partecipato alla Summer League con gli Atlanta Hawks. All’uscita dalla NCAA sei venuto subito in Europa, in Israele. La NBA è un sogno presente nella testa di Zach LeDay?

“Onestamente, sono concentrato solo sul presente. Voglio continuare a migliorare e vincere. L’NBA è un sogno fin da quando ero bambino… ma in questo momento voglio migliorare me stesso e vincere.”

English version of Zach LeDay’s interview.

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