EuroCup, 2ª giornata: Brescia respira seppur col brivido. Ulm ko in overtime

Gara tiratissima decisa solo in overtime. Esposito sorride e trova il primo successo stagionale.

di Fabio Rusconi

La prima è servita, ma che sofferenza. Ci vogliono 45′ a Brescia per domare il Ratiopharm Ulm, squadra che due anni fa espugnò il PalaLeonessa in un momento molto complesso per i lombardi. Oggi il deja-vu non si ripete, per fortuna di tutti, per sollievo di tutti, per non far assomigliare sinistramente questa stagione a quella di due anni fa, ultima della gestione Diana. Il passato è passato, la Germani passa e si sblocca nonostante abbia di fatto regalato il primo quarto agli avversari, più abili ad approcciare meglio la gara e a sfruttare le lacune, ancora evidenti, di una Brescia che deve imparare a conoscersi. Osetkowski spadroneggia, Obst e Caupain mettono qualità dal perimetro, ma ai tedeschi non basta. Vince Brescia e lo fa di nervi ed energia, con i punti di un Chery (in campo praticamente per tutti i 45′) top scorer dei suoi ma sciupone, ma soprattutto con la presenza di Cline e Burns. Giocatori, loro, per certi versi simili e protagonisti di una grande performance. Premiamo l’ex Olimpia Milano come MVP, se non altro perchè è lui a sigillare il risultato nei minuti decisivi. Ma il figlio di Nancy Lieberman si sbatte, si dà da fare, e qualche compagno di reparto forse dovrebbe prendere esempio. Ma al di là dei difetti dei singoli, delle prove non brillantissime di Vitali e Moss, si vede che in questa Brescia si sta creando un gruppo coeso sotto la guida sapiente di coach Esposito. E ciò non può che far ben sperare.

Quintetto Brescia: Chery, Kalinoski, Crawford, Cline, Ristic

Quintetto Ulm: Caupain, Petrucelli, Philipps, Holman Osetkowski,

Ulm parte forte sfruttando Osetkowski sia in post basso che dal perimetro. Sono del centro ospite i primi 9 punti dei viaggianti, contro i soli 4 della Leonessa (4-9 al 3′). Attacco statico per Brescia e difesa che soffre i giochi a due in maniera tremenda che coinvolgono Osetkowski e Holman. Il divario tra le compagini si allarga fino a toccare la doppia cifra (4-14 al 5′), costringendo coach Esposito al timeout. Cline sblocca la Germani ma che fatica in attacco per i locali, i quali non riescono a ricucire il gap scavato dai tedeschi, scivolando anche a -12 in un paio di occasioni, trova una certa continuità in attacco ma soffre in maniera tremenda in difesa i pick&roll che coinvolgono un Ristic davvero in difficoltà sia in situazioni di cambio che no. Ne approfitta Caupain, che con un paio di triple manda i suoi al primo mini intervallo avanti di 9, con ben 28 punti a referto di squadra (19-28).

Molto pigro l’attacco di Brescia anche nel secondo periodo, stantio nel cercare tiri poco costruiti o affidarsi all’estro di Chery: u po’ poco per spiazzare il Ratiopharm che di fatto controlla il ritmo della partita e mantiene la doppia cifra di vantaggio (23-33 al 14′). Esposito si affida alla consueta girandola di cambi, con già 11 giocatori (tutti tranne Bortolani) utilizzati a metà secondo quarto, ma serve poco e l’attacco biancoblu rimane povero di idee. La difesa invece, senza Ristic, mostra qualche miglioramento, Ulm sbaglia qualche tiro aperto di troppo con Obst, e la Leonessa rosicchia lunghezze di margine (28-33 al 15′). Lo stesso divario viene replicato poco dopo, con Brescia che sale di colpi guidata dal duo CrawfordChery (31-36 al 18′). Coach Lakovic ferma il gioco ma subisce ulteriori tre punti dalla lunetta dal folletto canadese e ora la Germani è a contatto. Ultimi minuti di primo tempo in assoluto equilibrio, con Crawford in fadeaway a dare a Brescia il primo vantaggio di serata. 40-39 in favore dei padroni di casa all’intervallo.

Ripresa con Burns in campo dall’inizio nonostante i 3 falli sul groppone. L’ex Milano ripaga con la bomba che apre le danze. Chery lo segue con un floater che vale il +6 (break 5-0). Risponde Holman ma l’ex Nanterre ingaggia una sfida a distanza con l’ala prodotto di Mississippi State University. A metà terza frazione gara che viaggia ancora punto a punto (51-50 al 15′). E’ ancora la Leonessa a provare la fuga: tripla Moss dall’angolo e tap-in di Sacchetti e nuovo doppio possesso pieno di margine (56-50). Il Ratiopharm non molla e nella seconda parte del terzo quarto sfrutta i limiti difensivi del quintetto schierato da Brescia per tornare in parità a quota 58 grazie al solito ottimo Osetkowki. Obst dalla lunetta riporta avanti i tedeschi, mandando anche a bersaglio una bomba non banale (58-63 al 29′). Momento che ora sorride ai viaggianti, che trovano 4 punti dai liberi grazie al bonus e volano a +7 (60-67) poco prima della penultima sirena, che giunge sul parziale di 62-67.

Momento delicato ora per la Germani, che deve raddrizzare una sifda fin qui giocata ad armi pari e non compromessa. Cline dona il -3 ai suoi con un lay-up da sotto. Buona la partita dell’ex Hapoel Holon, sempre attivo e in movimento sui due lati del campo. Ulm continua a tenere le redini della contesa, favorita anche da qualche errore di troppo di uno Chery non in gran serata al tiro (66-71 al 34′). Osetkowski continua a martellare da sotto e Ulm va a+7, mentre la Leonessa realizza soli 4 punti nella prima metà dell’ultimo quarto, ma prova a scuotersi con i 2 punti di Ristic e la tripla di Chery. Timeout coach Nikolic, perchè Brescia è lì a giocarsela a 3′ abbondanti dal termine (71-73). Burns in penetrazione griffa il pareggio con un parziale ora di 7-0 per la Germani, che continua a giocarsi buoni possessi difensivi e trova, ancora con l’ala italoamericana, la bomba del sorpasso (76-73). Crawford spreca un possesso vitale e Ulm accorcia con un 2/2 dalla lunetta di Holman, che puntella una prestazione positiva. Brescia va ancora in bianco in attacco, dall’altra parte Caupain pareggia nuovamente dalla linea della carità (76-76). 46″ secondi al termine e palla a Brescia, ma ancora la tripla di Chery trova solo il ferro e quindi Ulm ha la sfera per vincere il match con Caulpain, il cui lay-up balla sul ferro ma non entra. Dopo un batti e ribatti giunge la sirena, sul 76-76, ci sarà bisogno dell’overtime.

Poche energie ed idee nel supplementare. Petrucelli porta avanti Ulm con un tiro libero. La Germani continua a faticare a crearsi vantaggi in attacco per buone conclusioni: ci pensa Cline con un semigancio a sbloccare i locali dopo oltre 3′ senza segnare. Sempre Cline si guadagna e realizza i liberi che valgono il +3 (80-77 al 39′). Caulpain risponde dopo che il Ratiopharm ha conquistato un rimbalzo in attacco, con una bomba da vero campione che impatta Brescia a 80. Ulm rimette il naso avanti con Petrucelli (80-82 al 39′), ma Burns risponde e siamo ancora pari. Nessuna delle compagini vuole mollare e sul cronometro ci sono meno di 60″. Palla persa Ulm e Burns ancora al ferro di mancino: il suo finger roll è vincente e a 30″ dal termine la Germani è ancora avanti (82-84). I tedeschi possono ancora pareggiare ma Holman commette un fallo in attacco. Vitali in lunetta per chiuderla, fa 1/2 (85-82) per poi commettere fallo su Caulpain quando sul cronometro mancano 4″. L’ex Udine ricuce a -1 ma ormai è tardi: la vittoria va a Brescia col finale di 87-84, ritoccato sul finale da Burns.

Germani Brescia vs Ratiopharm Ulm 87-84 dts (19-28; 40-39; 62-67; 76-76)

Brescia: Cline 14, Vitali 1, Parrillo 2, Chery 17, Ristic 2, Crawford 9, Burns 16, Kalinoski 2, Moss, 7, Sacchetti 7, Ancellotti 0, Bortolani n.e.. All: Esposito

Ulm: Landers 0, Guenther 0, Petrucelli 10, Philipps 2, Obst 22, Osetkowski 18, Caulpain 18, Diallo 2, Heckmann 2, Holan 10, Bretzel n.e., Stoll n.e.. All: Nikolic

MVP Basketinside: Christian Burns, energico sui due lati del campo e decisivo in attacco quando conta. Quando in campo nel ruolo di cinque c’è lui, la squadra gira meglio. Magistrale nel gestire i falli, visto che al 15′ ne aveva 3 e ha concluso la partita.

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