EuroCup 4a Giornata – Brescia, dall’abisso al paradiso. Prima vittoria europea in stagione e nella storia

EuroCup 4a Giornata – Brescia, dall’abisso al paradiso. Prima vittoria europea in stagione e nella storia

La Stella Rossa Belgrado alza bandiera bianca al PalaLeonessa al termine di una rimonta epica. Il cammino della Germani in EuroCup imbocca ora un’altra strada.

di Fabio Rusconi

Pazza, strana, dai due volti, ma finalmente vincente: è la Germani Basket Brescia che coglie il primo storico successo in campo europeo della sua storia, oltre che di questa regular season. Lo fa a modo suo, in maniera folle, rientrando da un -22 incassato in appena cinque minuti scarsi di gioco, contro l’avversario più nobile del girone e forse dell’intero torneo, quella Stella Rossa Belgrado che quest’anno non aveva ancora perso. Nel momento in cui la Leonessa vede l’abisso, sul risultato di 2-24, si sveglia, alza i muri difensivi limitando la squadra serba e coglie una vittoria pesantissima sia per classifica del girone che per il morale. Sugli scudi Beverly, Zerini e Moss in una serata di basket non certo spettacolare in cui il risultato è anche figlio della prestazione dei ragazzi di Tomic, tanto irresistibili nei primi 5′ quanto opachi durante il resto del match. Non basta Baron agli ospiti, che si schiantano contro la panchina biancoblu (che mette 41 dei 69 punti totali, contro gli 8 della controparte avversaria), la quale getta il cuore oltre l’ostacolo e le basi per questo successo, giunto nonostante l’assenza di Luca Vitali (out per influenza). Mai, come detto, una squadra cestistica bresciana aveva vinto in campo europeo: cade anche questo record, ennesimo traguardo della bellissima favola che vede protagonista la squadra di coach Diana.

Partita che sembra già chiusa nei primi tre minuti, in cui la Stella Rossa galoppa negli spazi lasciati nella difesa bresciana: i serbi partono 6/6 dal campo con tre triple, giocando un bel basket di squadra: 2-15 e timeout inevitabile per Diana. Baron è scatenato, gli uomini di Tomic rientrano sul parquet e continuano da dove avevano lasciato, favoriti anche da una Leonessa invece che sul parquet non ci è mai entrata: 9-0 per portare il massimo a +22 (2-24 al 5′). Ci pensa a Moss a chiudere il parziale con la prima tripla biancoblu ma l’avvio resta traumatizzante. E’ comunque la scossa per la Leonessa che si mette a giocare, facendo però una fatica tremenda a fare canestro e rimanendo sempre sotto di una ventina di lunghezze per buona parte della prima frazione. E’ ancora il capitano a terminare il primo quarto con un gioco da 4 punti, portando i suoi a -16 (15-31). Da questo canestro parte il parziale bresciano guidato dalla panchina: Sacchetti è chirurgico, Laquintana e Beverly difendono e Moss (11 per lui all’intervallo) si carica tutti sulle spalle, e così arriva un 15-0 locale chiuso dalla lunetta da Dadidovic (26-32 al 13′). Germani di nuovo in partita contro ogni previsione. La Stella Rossa segna solo due punti nei primi 6′ del secondo periodo e colleziona una marea di palle perse ma Brescia si ferma leggermente in attacco, non riuscendo mai a mettere il naso avanti nella contesa, arrivando a -1 al 19′ (37-38) grazie ai cinque punti consecutivi di Zerini (prezioso il contributo del centro fiorentino anche in difesa). Hamilton completa poco dopo la rincorsa, appoggiando al vetro i due del vantaggio. +1 Germani all’intervallo (39-38): un piccolo miracolo sportivo. 

Ripresa che si apre con Brescia che ha più sicurezza mentale, limitando Belgrado a soli 6 punti segnati nei primi 4′. Il problema sorge in attacco, con la Leonessa che non trova canestri nel medesimo periodo di tempo, scivolando nuovamente a -5 (39-44 al 25′). Timeout bresciano da cui la Germani trae beneficio: 5-0 griffato Allen-Abass e nuova parità in un terzo quarto in cui si segna col contagocce e al 28′ siamo ancora pari (44-44). La Stella Rossa prova un nuovo allungo e va sul +4 ma Brescia in tutta risposta cala un break di 9-0 ispirato dai soliti uomini in uscita dalla panchina e tocca il massimo vantaggio a +5 (53-48 al 29′) ritoccato a +6 dalla tripla sulla sirena di Allen (56-50). Quarto periodo che segue la falsariga del terzo, con 0 punti messi a referto nei primi 4′ da ambo i quintetti. Ci pensa Baron a sbloccare la situazione con una conclusione dalla lunga distanza. Il match rimane però in bilico, con la Germani che però ritrova un buon flow offensivo con i suoi americani, Beverly e Moss in particolare. Il newyorchese è protagonista della sua miglior prova da quando è a Brescia, mette 6 punti degli 8 punti bresciani dell’ultimo periodo fino a quel momento e la Germani torna a +5 (64-59 al 38′). E’ il break decisivo, la Stella Rossa non riesce più a riprendersi e le sortite di Ragland e soci terminano in un nulla di fatto: 69-61 in conclusione, e Brescia si segna sulla cartina europea del basket che conta, per la prima volta in assoluto. 

GERMANI BRESCIA LEONESSA VS CRVENA ZVEZDA MTS BELGRADO 69-61 (15-31; 39-38; 56-50)

BRESCIA: Allen 11, Ceron 0, Abass 8, Hamilton 7, Mika 2 (Moss 11, Beverly 15, Sacchetti 6, Zerini 7, Laquintana 2, Caroli n.e.). All: Diana.

BELGRADO: Ragland 8, Baron 22, Lazic 4, Faye 11, Zirbes 8 (Perperoglou 7, Dadidovac 1, Radanov 0, Covic 0, Ristic 0, Simanic 0, Ojo 0). All: Tomic

MVP BASKETINSIDE: Gerald Beverly

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