EuroCup, 6ª giornata: Brescia torna nel baratro e va al tappeto contro un Buducnost incerottato

Gara dalle due facce per la Germani, che si butta via contro un avversario pieno di assenze.

di Fabio Rusconi

Certezze, poche, già spezzate. Quelle con cui la Germani Brescia si presentava alla viglia della sfida contro il Buducnost Podgorica dopo la vittoria di due giorni fa contro il Mornar Bar. Una vittoria sarebbe servita per dare pepe e un senso alla campagna europea della banda di coach Esposito, ma siamo costretti a usare il condizionale in quanto i montenegrini, senza Vaughn, Popovic e soprattutto Reed, sbancano il PalaLeonessa con merito al termine del più classico dei confronti dalle due facce. Le due facce che la Germani ha, loro malgrado, abituato i tifosi a vedere: efficace nel primo tempo, disastrosa nel secondo in quello che è il vero tallone d’Achille della Leonessa, ovvero l’attacco. Brescia si butta via contro un avversario in emergenza totale, senza tre uomini di rotazione, con soli 10 giocatori a referto di cui due giovani 17enni. Dura digerire una debacle del genere, che non può essere spiegata solo dalla indubbia maggior intensità messa in campo dal Buducnost nella ripresa: 26 punti nella ripresa segnati per Brescia, di cui alcuni arrivati in pieno garbage time, dimostrazione che questa squadra, semplicemente, non fa mai canestro. Non sono sufficienti i 15 di un redivivo Crawford (unico ad attaccare con convinzione) e i 10 di un Ristic disastroso sotto le plance: gli unici ad andare in doppia cifra sono loro, mentre nelle fila avversarie Ejim è il mattatore, tuttofare in campo e MVP della gara, aiutato da un insospettabile Zoran Nikolic, che abusa dell’area come meglio crede. Il backcourt Ivanovic-Cobbs è solido e colpisce quando conta, ovvero in un secondo tempo fantastico per i viaggianti, che nonostante le rotazioni ridotte sembravano avere maggiori energie, vincono calando nel terzo periodo (da soli 7 punti segnati per Brescia) un parziale 14-0 decisivo e che proietta i balcanici verso le Top-16. Nella Leonessa tornano gli sguardi bassi, un linguaggio del corpo non consono, pochi aiuti e scarsa propensione a giocare insieme. La Leonessa perde il confronto a rimbalzo e nelle palle perse, consegnando al referto un reparto esterni fumoso e opaco, oltre che un Cline molto impreciso al tiro. Burns unico a tirare giù qualche carambola, ma il 2/6 da 2 è davvero troppo poco.

Il cammino in Eurocup, sostanzialmente, finisce qui per la Germani, che vede la qualificazione alle Top-16 appesa a un filo e a una combinazione di risultati difficilmente realizzabile. Primo obiettivo stagionale dunque sfumato, in questa stagione maledetta per i lombardi. E domenica a Brindisi si preannuncia un nuovo, possibile calvario.

Quintetto Brescia: Chery, Kalinoski, Crawford, Cline, Burns

Quintetto Podgorica: Cobbs, Zugic, Nikolic, Ejim, Apic

Brescia ha un migliore approccio al match, con un 6-0 a inizio gara. La Leonessa difende molto bene e a metà primo quarto il Buducnost ha solo 5 punti a referto (12-5). La panchina montenegrina ferma il gioco, e grazie ai punti di Ivanovic e Cobbs i viaggianti riescono a rientrare a +4 al 10′ (21-17).

E’ sempre Brescia a cercare di scappare via, cl canestro di Bortolani che vale il +6. Il VOLI rimane tuttavia a contatto, restando in scia della Germani sospinta da uno Zoran Nikolic inaspettatamente decisivo. Il centrone ospite ha un ruolo primario nel tenere i suoi a contatto, martellando il pitturato e lottando sotto le plance. Brescia avanti di 2 (27-25) a metà seconda frazione, ma è abile a piazzare un break di 13-5 nella seconda metà, toccando il massimo vantaggio proprio all’intervallo (+9, 40-31), ispirata dai canestri di Chery, Kalinoski e Ancellotti.

Burns dalla lunetta dona ai suoi la doppia cifra di vantaggio. Risponde Podgorica con Ejim e Danilo Nikolic, calando un break 8-0 che timette di peso i montenegrini in carreggiata. Brescia passa quasi 5′ segna mettere punti a referto, e Ejim la punisce con una nuova bomba: soprasso Buducnost. Rottura prolungata per la Germani, interrotta dai 2 punti di Crawford, oggi positivo e unico che sembra avere qualche idea in attacco. Terzo periodo tremento per Brescia, che segna solo 7 punti e si vede superata dai rivali, sospinti da un Ivanovic scatenato: 47-53 al 30′.

4-0 Buducnost in avvio di ultimo quarto e Buducnost avanti subito di 10 (47-57). Chery prova a rislevvare i suoi mandando a bersaglio un libero, ma Brescia commette davvero troppi errori al tiro, conclusioni spesso ben costruite e non convertite, il modo peggiore per sbagliare perchè mina le già poche consapevolezze mentali della Germani. I giocatori bresciani ora si aiutano meno, si cercano meno, e Cobbs infila il +11 al 34′ (50-61). Il gioco da tre punti di Ristic dà respiro ai suoi (break 14-0 Buducnost), ma i viaggianti paiono infallibili nella ripresa, respingendo ogni velleità di rimonta locale. La bomba di Ejim e l’appoggio di Cobbs hanno il sapore di sentenza per una Leonessa che è veramente poca roba negli ultimi 20′ di gioco (53-66). Ristic in difficoltà clamorosa a rimbalzo, alza anche lui bandiera bianca negli ultimi minuti giocati per il slo regolamento e in cui l’esito della gara è già scritto. Vince Podgorica col punteggio di 66-75.

Germani Brescia vs Buducnost VOLI Podgorica 66-75 (21-17; 40-31; 47-53)

Brescia: Cline 2, Vitali 0, Parrillo 0, Chery 9, Bortolani 5, Ristic 10, Crawford 15, Burns 8, Kalinoski 9, Moss 0, Ancellotti 4, Sacchetti 4. All: Esposito

Podgorica: Cobbs 16, Ivanovic 15, Ejim 18, Sehovic 3, Nikolic D. 8, Apic 3, Nikolic Z. 11, Mitrovic 0, Zugic 1, Kojicic n.e. All: Mijovic

MVP Basketinside: Melvin Ejim, vero tuttofare in campo, è lui sui due lati del campo a dare la sferzata che serve ai suoi per mandare giù una Leonessa con poche idee in testa.

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