Eurocup, Charleroi 2013: Preview. Bilbao e Lokomotiv Kuban pronte a darsi battaglia

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L’attesa sta per concludersi. La palla a due per essere alzata. È tutto pronto alla Rtl Spiroudome per l’atto supremo della Eurocup 2012-2013 che vedrà protagoniste l’Uxue Bilbao e il PBCLokomotiv Kuban. Un debutto, a livello di partecipazione in finale, per entrambi i roster.

Non per le due nazioni, Spagna e Russia. Di fatti le “Furie Rosse” possono essere considerate delle habituè a questo speciale appuntamento. È il terzo anno di fila che un team spagnolo si gioca la disponibilità di poter conquistare il titolo: nel 2010 e nel 2012 ci ha provato il Valencia; nel 2011 il Sevilla. Sempre con risultati negativi. Il gradino più alto manca dalla stagione 2007-2008 quando la Joventut Badalona guidata da Rudy Fernanderz superò 79-54 il Girona. La Russia incrocia per la terza volta consecutiva un’avversaria spagnola nella finalissima: nel 2011 l’Unics Kazan di Pashutin trionfò 92-77; nel 2012 il Khimiki ebbe la meglio su Valencia (77-68) grazie all’Mvp Zoran Planicic.

L’UxueBilbao è reduce da un cammino nella manifestazione ai limiti della perfezione: 13 vittorie a fronte di 3 soli ko sono un ottimo biglietto per la formazione allenata da coach Katsikaris, nominato miglior allenatore dell’anno in Eurocup. I baschi in semifinale hanno regolato il Budivelnik Kiev vincendo ambedue le gare. Nella prima è brillata la stella del centro Lamont Hamilton (inserito nel 2°quintetto ideale della Lega) coi suoi 26 punti ed 8 rimbalzi. Nel secondo appuntamento la produzione di punti è stata equamente ripartita fra i vari protagonisti del team bianconero (5 uomini in doppia cifra). Proprio la qualità e la profondità di Bilbao potrebbero rivelarsi una delle chiavi decisive all’affermazione finale. La regia di Zisis, la fantasia in attacco di Raul Lopez, i punti e le capacità balistiche di Kostas Vasileiadis (inserito nel quintetto ideale), l’esperienza di Mumbru e la solidità sotto le plance dell’ex senese Rakovic saranno i punti di forza sui quali si  poggerà gli spagnoli i quali hanno dovuto alzare bandiera bianca in sole tre circostanze, una delle quali con uno scarto ampio (99-76 alla 2° giornata sul campo del Vef Riga). Negli altri due episodi negativi, l’Uxue ha venduto cara la pelle sino agli ultimi secondi. Una dimostrazione di grande solidità e compattezza mentale che potrebbe ripetersi in un match senza domani come quello contro il Lokomotiv.

Nikos Zisis, in un post pubblicato sul suo blog presente sul sito ufficiale dell’Eurocup, ha commentato positivamente i singoli riconoscimenti ottenuti dal suo allenatore e dai compagni di squadra ma non si fida dei suoi diretti competitors, in particolare di Calathes e Kalnietis: «Hanno buone capacità atletiche rispetto a me e Raul (Lopez ndr). Credo che aldilà della preparazione tattica al match, la differenza la farà chi avrà maggiore esperienza».

Quintetto Uxue Bilbao: Zisis, Mumbru, Vasileiadis, Hervelle, Hamilton

Quintetto Lokomotiv: Calathes, Kalnietis, Brown, Jasaitis, Hendrix

C’è grande fermento anche in casa PBCLokomotiv Kuban per il duello di domani. A guidare i russi sarà l’Mvp stagionale Nick Calathes (medie di 14,5 punti, 6,5 assist , 6,5 rimbalzi).  L’ex regista del Panathinakos potrebbe mettere in campo tutti i suggerimenti ricevuti dal maestro Obradovic col quale ha disputato gare di una certa valenza sia in ambito internazionale che dentro i confini greci. «La mia esperienza e quella di Nick sotto la guida di Obradovic – dichiara il pivot serbo Aleks Maric – potrebbe rivelarsi utile in contesti del genere. Bisognerà avere molta pazienza e fare ciò che ci dirà l’allenatore». Pashutin si servirà della lungimiranza di Savrasenko sotto canestro, dell’atletismo dell’ex Emporio Milano Richard Hendrix e dei punti di Derrick Brown. Le palle perse, invece, potrebbero costituire il tendine d’Achille a favore del club presieduto da Vedishev.

Nelle semifinali il Lokomotiv ha vinto la serie contro una delle maggiori pretendenti al titolo, il Basket Valencia. Dopo l’ottima gara 1 al Pabellon Municipal (87-97) con un Nick Calathes da 19 punti e 7 rimbalzi, i rossoverdi hanno steccato la replica cedendo per 63-68 nonostante i 23 punti col 70% da due di Jasaitis. «Saranno 40’ di duro basket – afferma ancora Maric – vincerà chi avrà più voglia di portare a casa il trofeo».

 

 

 

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