Eurocup, Girone B: Cantù cenerentola in Europa, va KO anche con Dijon

di Riccardo Polvara

Cantù esce sconfitta anche dal palazzetto di Digione, collezionando un record di 0-4 e compromettendo ora la qualificazione alla fase successiva della manifestazione. Il punto chiave dell’incontro è stato sicuramente la situazione falli per i centri, in particolare per Eric Williams, fortemente condizionato a cavallo del terzo quarto e inerme davanti alla mobilità di Moss e Harris.
Ora per la squadra di Sacripanti la delicata trasferta in terra teutonica contro gli Artland Dragons rappresenta l’ultima spiaggia per poter girare la sorte di questo girone.

I padroni di casa spezzano l’inerzia iniziale con Moss e il break di 7-0 tutto ad opera di Gray, obbligando Sacripanti a chiamare il minuto di pausa dopo soli tre minuti di gioco . Al rientro Williams a Hollis provano ad accorciare ma la tripla di Curti riporta Dijon avanti di sei lunghezze sul 12-6. Prenom realizza uno dei due liberi guadagnatisi, ma dall’altra parte è Hollis il più attivo dei suoi, segnando due punti dopo aver catturato un rimbalzo offensivo, insieme al neo entrato Mbodj e al dominicano Feldeine che concretizza il canestro del -1. Ci pensa però una tripla di Harris a riportare il doppio possesso di vantaggio, ma a cinque secondi dal termine della prima frazione Feldeine accorcia sul 16-14. Tornati sul legno è Walker a segnare per primo con un layup, ma il canestro di tabella di Abass e la tripla di Feldeine regalano per la prima volta a Cantù il comando nel punteggio(20-21). Il vantaggio canturino dura poco e così Walker e Harris possono ribaltare nuovamente l’incontro prima che i due liberi realizzati da Johnson-Odom e quello di Feldeine chiudano la prima frazione sul 27 pari.

All’inizio della ripresa il possesso è francese ed è ancora una volta Harris a realizzare da oltre l’arco i tre punti che proiettano la sua squadra avanti, cui si aggiungono i due liberi realizzati da Joseph Kris e il gioco da tre punti di Moss, che tiene a distanza una Cantù pungente solo con Hollis. Quest’ultimo è capace di realizzare sei punti nel giro di un minuto, tenendo così la sua squadra attaccata nel punteggio 35-33. Cantù vive una fase di appannamento a cavallo della metà del quarto e così Digione, guidata da un inarrestabile Moss bravo a sfruttare i tre falli di Williams, vola a più dieci (43-33). Nei minuti finali Cantù deve sopperire all’assenza di un centro di ruolo dal momento che Williams esce per il suo quarto fallo, e così sprofonda sul -14(53-39) alla fine del terzo quarto. Di nuovo in campo è Buva che si fa notare sui due lati del campo: se da una parte riesce a capitalizzare con il solito gancio i palloni servitigli dai compagni, dall’altro soffre maledettamente la prestanza fisica di Prenom e in poco tempo anche lui arriva a quattro falli personali. Con i liberi di Curti, Dijon allunga dino al 56-41 ma un break di 5-0 firmato Buva ricuce lo strappo. Moss continua ad essere devastante, segnando da qualunque posizione ma JDO si trasforma in protagonista della frazione realizzando in un amen i sette punti che riportano Cantù “a contatto” sul 62-53. Nei minuti finale dell’incontro le due squadre continuano a segnare alternandosi, lasciando però il divario abbastanza identico lungo tutto il tempo rimanente, e concludendo così l’incontro sul 75-66 a favore della squadra francese.

JDA DIJON: Moss 13, Mendy, Joss-Rauze 3, Curti 6, Walker 22, Ballo, Prenom 5, Alingue, Harris 9, Gray 13, Joseph 4, Yao-Delon.

FOXTOWN CANTU’: Johnson-Odom 24, Feldein 8, Abass 4, Bloise, Laganà, Mbodj 2, Jones 2, Hollis 14, Buva 10, Gentile, Williams 2.

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