Eurocup, girone B: Hollis sulla sirena e Cantù passa in Germania

di Riccardo Polvara

Cantù batte in trasferta gli Artland Dragons di coach McCoy al termine di una buona prestazione difensiva, specie nel secondo quarto quando ribalta un passivo di otto punti e si porta avanti per la prima volta. A deiderla nel finale è “King Damian” Hollis, che appoggia a canestro sulla sirena dopo la tripla della disperazione di Abass. Ora in classifica Cantù supera i tedeschi e deve sperare di staccare un’altra squadra se vuole ancora sperare nella fase successiva della competizione.
Cantù vince la palla a due ma sono i padroni di casa a rompere gli equilibri e a portarsi subito avanti di cinque lunghezze grazie alle due bombe di Graves. La squadra di Sacripanti reagisce immediatamente, con un intraprendente Mbodj sotto canestro, ma il tiro pesante di Hill e altri quattro punti di Graves mettono otto lunghezze (16-8) tra le due squadre all’alba del settimo minuto di gioco, costringendo il coach brianzolo ad interrompere la partita. Al rientro in campo fa la sua comparsa anche Eric Williams ma è Feldeine a realizzare per il -6,prima che McCray trovi una tripla di tabella da quasi otto metri che ne vanifica gli effetti. Nell’ultima azione del quarto è sempre McCray a sfidare nell’1vs1 Williams e a batterlo per i due punti che segnano nuovamente otto punti di vantaggio sul 23-15 per la squadra di casa.
Al rientro è la bomba di Abass a ricucire lo svantaggio poco prima accumulato, seguita da cinque punti personali di Laganà che annullano totalmente il gap tra le due squadre, portano il risultato sul 23-23 e costringono il coach avversario al minuto di pausa. Doreth riporta i suoi compagni in vantaggio ma la difesa di Cantù è molto più solida rispetto al primo quarto e, nonostante l’ingresso in campo di King possa rivelarsi fondamentale nelle gerarchie all’interno del pitturato, i tedeschi fanno tanta fatica sia nell’attaccare il canestro che nel muovere il pallone. Hollis in versione “one man show” si erge a protagonista in difesa dopo che nel giro di qualche minuto realizza una stoppata e una palla rubata, ma nonostante la buona applicazione nella loro metà campo i biancoblu non riescono a passare in vantaggio dopo aver impattato a quota 27 punti. Sono invece i Dragons a ritornare a segnare con i quattro punti di King e i liberi realizzati da Thomas, ma la tripla di Darius Johnson-Odom e il gioco da due punti di Jones tengono la compagine italiana ad un solo punto di distanza. Nell’ultimo minuto del quarto è Feldeine l’unico realizzatore, capace di segnare i quattro punti che permettono a Cantù di passare per la prima volta in vantaggio e chiudono il primo tempo con un punteggio di 33-36 a suo favore.
Al rientro dalla pausa lunga sono gli Artland a riportarsi avanti con i quattro punti di Holston e la terza tripla di McCray, ma Hollis,Shermadini e Laganà fanno valere quanto di buono è stato fatto fin’ora dalla loro squadra, regalando di nuovo cinque punti di vantaggio a Cantù. Toppert si iscrive però a referto con la tripla del meno 45-47, Mbodj riallunga dalla media ma alla fine il layup di McCray chiude il quarto con Cantù avanti di un solo possesso sul 47-49.
L’ultima frazione si apre nel segno di Laganà primo della sua squadra ad andare in doppia cifra, ma nell’altra metà del campo cinque punti di Seiferth permettono alla squadra tedesca di impattare a quota 51, prima dell’ennesima tripla di Laganà e dell’appoggio di Williams che segnano un piccolo ma importante break a cavallo del terzo minuto. L’ingresso in campo di King torna a smuovere gli accoppiamenti al centro dell’area e si dimostra avversario ostico a Williams. tanto da segnare i punti che valgono il pareggio a quota 56 a 4’47” dal termine e costringendo Sacripanti a chiamare il minuto per riorganizzare gioco e difesa in vista dello sprint finale. Thomas mette tre lunghezze di vantaggio, sbagliando il possesso per l’allungo decisivo, Johnson-Odom ne approfitta riportando Cantù fino al -1 ma la bomba di Graves, sottotono dopo un’ottima partenza, porta avanti la squadra di casa sul 64-60 a un minuto e mezzo dalla fine. Il finale è tutto al cardiopalma: Hollis realizza la tripla della speranza, Thomas mandato in lunetta  fa 2/2, Gentile con soli quindici secondi da giocare entra in penetrazione segnando e prendendosi un libero. Dopo averlo realizzato e aver impattato sul 66-66, Abass recupera sulla rimessa tedesca e al termine di un azione convulsa Hollis segna sulla sirena il canestro che ribalta la differenza canestri e tiene viva la fiammella chiamata Last32.

ARTLAND DRAGONS: McCray 11, King 11, Doreth 2, Holstin 4, Seiferth 5, Thomas 11, Graves 15, Hill 4, Horner ne, Toppert 3.

ACQUA VITASNELLA CANTÙ: Johnson-Odom 7, Feldeine 6, Abass 3, Laganà 13, Mbodj 8, Jones 2, Shermadini 4, Hollis 16,  Buva ne, Gentile 3, Williams 6.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy