EuroCup, gruppo G: l’Aquila lotta fino alla fine e saluta l’EuroCup a testa alta

Il Lokomotiv Kuban conduce agevolmente la partita fino al +13 a un quarto dalla fine, la Dolomiti Energia rimonta con grinta fino al pareggio, ma si fa beffare nel finale

di Gabriel Marciano

Pre-match:

L’Aquila Trento affronta il Lokomotiv Kuban – ancora imbattuto dall’inizio della competizione –  nell’ultima giornata del gruppo G di EuroCup, in una partita che in termini di classifica non ha un reale valore, dato che i russi sono già matematicamente primi e i bianconeri non possono più strappare il pass per la qualificazione agli ottavi di finale, vista la doppia sconfitta contro il Buducnost (secondo). Il match può però avere valori di altro tipo per entrambe le compagini: la Dolomiti Energia sta uscendo da un brutto periodo, che era costato l’esclusione dalle Final Eight di Coppa Italia e dai quarti di finale della seconda competizione europea, mentre per il team di Krasnodar vincere significherebbe chiudere il girone senza sconfitte (l’unica altra squadra a poterlo fare è il Darussafaka, che otterrebbe il primato del gruppo E vincendo sei partite su sei, battendo l’Herbalife Gran Canaria nel match delle 21).

Il match: 

Nonostante il primato in classifica assicurato, gli ospiti partono subito forte, con la voglia di dominare la partita: lo si nota anche dal fatto che coach Obradovic sia molto caldo e, a ogni errore della propria squadra salti in piedi urlando contro i propri giocatori. I primi tre quarti sono come da copione di marca Lokomotiv Kuban, con l’Aquila a inseguire, faticando in attacco (26% al tiro nella prima metà di gara) e trovandosi sotto di 13 lunghezze alla fine della terza frazione. Nell’ultimo periodo, però, l’inerzia si sposta verso i bianconeri, che recuperano nel punteggio, impattano sul 69-69 a 1′ dal termine e infuocano il – pur non molto numeroso – pubblico di casa. Niente lieto fine, però, perché Ragland, fino a quel momento assente ingiustificato, segna la tripla che, seguita dalla schiacciata di Elegar, dà la vittoria ai suoi.

Dolomiti Energia Trentino 71-74 Lokomotiv Kuban Krasnodar

Parziali: 14-19; 13-17; 18-21; 26-17.

Trento: Forray, Gutierrez, Gomes, Silins, Hogue.

Krasnodar: Khvostov, Lacey, Collins, Ivlev, Qvale.

Neanche il tempo di mettere la testa nella partita, e il quintetto bianconero si ritrova già sotto 0-8 (Khvostov e Ivlev). Gutierrez e Hogue si iscrivono a referto, ma i russi continuano a macinare gioco e con Qvale e Kulagin mantengono le distanze, 8-15 al 7′. Trento però non si fa spaventare e, nonostante un po’ di sfortuna in qualche situazione, riesce a non perdere il contatto con gli ospiti e, affidandosi alla precisione dalla lunetta di Shields e Gomes, chiude il primo quarto sul 14-19.

L’Aquila gioca con fisicità, ma i centimetri di Hogue non sono propriamente quelli di un centro, così l’americano lotta ma soffre contro Qvale ed Elegar. I primi punti del secondo periodo sono di Broekhoff, seguito a ruota dalla bomba di Baburin di per il 15-24. Hogue si guadagna e converte due liberi, Flaccadori ruba palla sulla rimessa e capitan Forray – questa sera alla sua trecentesima presenza in maglia bianconera – pesca il taglio dello stesso Hogue, che ne approfitta per riportare la Dolomiti Energia a -5, inducendo Sasa Obradovic a chiamare il primo timeout. Il Lokomotiv quest’anno non accenna ad avere cali di tensione (come testimoniano le 29 vittorie stagionali tra campionato ed EuroCup sulle 31 partite disputate) ed Elegar segna col fallo per il 19-27 al 14′. I vicecampioni d’Italia difendono bene, ma non riescono a concretizzare in attacco per diversi minuti. Il punteggio lo sblocca Gutierrez con una tripla che fa saltare dalla rabbia Obradovic. Il coach ospite però può tranquillizzarsi, perché i suoi tornano a prendere in mano la partita, Lacey illumina Kulagin con un assist. Hogue è l’unico dei bianconeri a trovare la via del canestro e lo fa con il tredicesimo punto personale, ma Babb chiude il secondo periodo sul 27-36.

Il massimo vantaggio ospite arriva in apertura di secondo tempo con i liberi di Khvostov. Gutierrez si accende e si rende protagonista di tre azioni: segna in sottomano prima e dalla lunetta poi, dulcis in fundo ruba palla, conduce il contropiede e serve l’assist per il decollo di Sutton che schiaccia col fallo il 33-39. Nulla da fare in chiave rimonta però, perché Babb segna dalla lunga e rimette 9 punti di vantaggio. E la discrepanza incrementa con Collins, Ragland e Broekhoff che portano il punteggio sul 37-50. Gli errori al tiro dei trentini non aiutano la squadra a rientrare e l’australiano segna anche la tripla che chiude il terzo quarto sul 45-57.

Il punteggio rimane bloccato per i primi tre minuti dell’ultimo periodo, fino a che la partita prende una piega completamente diversa: la grinta aquilotta porta i padroni di casa a credere nel miracolo e il terzetto formato da Franke, Shields e Sutton si lancia in una rimonta, che fino a poco prima era insperata. Gutierrez si aggiunge alla festa e a 4′ dalla fine il tabellone segna 58-59. Broekhoff, Qvale e Collins rimettono le distanze, ma ancora Franke accorcia a -2 con 1’30” sul cronometro. Collins allunga 63-68, ma Gutierrez e Shields segnano a ripetizione ed è il -1 a 50” dal termine. Dalla lunetta Elegar fa 1/2 e Gutierrez vola in contropiede a impattare sul 69-69, primo pareggio dall’inizio della partita. Timeout per il Kuban, che porta alla tripla realizzata da Ragland. Trento sbaglia ed Elegar schiaccia in contropiede il +5 che chiude la partita. Franke segna all’ultimo secondo, ma ormai la gara è chiusa e il match termina 71-74.

Trento: Franke 11, Sutton 8, Forray 3, Conti, Flaccadori 2, Gutierrez 17, Gomes 2, Silins 2, Hogue 13, Lechtaler ne, Shields 13.

Krasnodar: Ragland 7, Baburin 3, Khvostov 7, Lacey 1, Collins 10, Ivlev 3, Qvale 8, Ilnitskiy ne, Elegar 10, Babb 9, Kulagin 3, Broekhoff 13.

MVP Basketinside.com: Ryan Broekhoff.

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