Eurocup, QF Andata: Kazan cade a Valencia, ok le altre russe San Pietroburgo e Kuban

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SPARTAK SAN PIETROBURGO-BUDIVELNIK KIEV 83-72 (23-19, 20-17, 20-24, 20-12)

Buona la prima per lo Spartak di coach Zdovc che, dopo aver battuto a domicilio il Budivelnik Kiev, puo’ guardare al match di ritorno in Ucraina con un cauto ottimismo, forte di una dote di 11 punti maturata dopo i primi 40′. Per i padroni di casa ottime prestazioni di Zach Wright, Mavrokefalides e Strelnieks, che chiudono rispettivamente con 18, 17 e 12 punti. Agli ospiti non bastano i 21 di Lyons e i 16 dell’ex Cremona Drozdov, che chiudera’ con un ottimo 4/7 dall’arco.

Ospiti in vantaggio nelle primissime battute del match con un layup di Delaney e un canestro di Lyons, successivo ad una schiacciata di Mavrokefalides (2-4). Ma un parziale di 6-0 dei padroni di casa, propiziato dai canestri di Wright, permettera’ allo Spartak di passare in vantaggio. Sara’ questo, per i restanti minuti il leitmotiv del match, con San Pietroburgo a condurre e Kiev ad inseguire, salvo un piccolo allungo ospite nella terza frazione. Un canestro di Lyons e una tripla di un incontenibile Wright fissavano il punteggio sull’11-6 per i ragazzi di coach Zdovc. Kiev provava subito a ricucire con Anikiienko ed ancora Lyons, ma lo Spartak rispondeva con Dragicevic (15-10). I padroni di casa provavano l’allungo con un 2+1 griffato ancora da Wright ma Salenga con una tripla restituiva al mittente i propositi di fuga. Si andava avanti all’insegna del sostanziale equilibrio, spezzato da una tripla di Carter che permetteva allo Spartak di andare al riposo dopo il primo quarto sul punteggio di 23-19. Alla ripresa delle ostilita’ lo Spartak provava a scappare con un tripla di Mavrokefalides, Kiev rispondeva con 2 liberi di Ansimov ma incassava altri 2 punti grazie al canestro di Carter. Artur Drodzov trovava tuttavia la prima tripla della sua partita, fissando il punteggio sul 28-24 per lo Spartak e costringendo Zdovc a chiamare un timeout. Padroni di casa che ritrovavano la verve con un canestro di Korolev, ma si trattava di un’effimera illusione dal momento che Salenga e una tripla di Lyons permettevano a Kiev di tornare in strettissimo contatto (31-29). Era l’ottimo Strelnieks a questo punto a suonare la carica con una tripla, ben coadiuvato da Wright, e lo Spartak respirava ritornando in vantaggio sul 38-31. Gap che si allungava sul 41-33 grazie a Kurbanov. Salenga provava a ricucire con una tripla ma Carter, grazie ad un buzzer-beater, permetteva allo Spartak di andare a riposo con 7 lunghezze di vantaggio sul 43-36.

Al ritorno sul parquet, i padroni di casa provavano a dare un’accelerata con i canestri di Strelnieks e Mavrokefalides (47-36). Kiev trovava tuttavia la forza di rispondere con un gioco da tre punti di Lyons ed una tripla di Drozdov. Altri 2 punti autografati dall’ex Missouri consentivano al Budivelnik di ricucire fino al -5 (49-44), costringendo i padroni di casa a spendere un timeout. Carter con un jumper scuoteva lo Spartak, ma i liberi di Delaney ed un’altra tripla di un Drozdov, che aumentava esponenzialmente i giri del proprio motore, permettevano a Kiev di tornare quasi a contatto (51-49). Wright rispondeva agli ospiti, ma una schiacciata di Ansimov e 3 punti di Lyons permettevano ai ragazzi di coach Bagatskis di passare in vantaggio sul 53-54. Mavrokefalides provava a rimettere lo Spartak in carreggiata con 2 canestri dal pitturato, Ansimov rispondeva per Kiev con 2 liberi ma era un canestro di Kurbanov a restituire il vantaggio ai russi dopo i primi 30′ (63-60). Alla ripresa delle ostilita’ era ancora Kurbanov a riprendere da dove aveva lasciato, mettendo a referto una tripla. Il match saliva d’intensita’ anche dal punto di vista fisico. Delaney e Dragicevic si accendevano ma era una tripla di Carter a fissare il punteggio sul 73-65 per San Pietroburgo a 4′ dalla sirena finale. La quarta tripla di Drozdov consentiva a Kiev di riucire (77-70) ma lo Spartak allungava ancora grazie alle bombe di Strelnieks e Carter. Era Lyons, con un buzzer-beater, a fissare il punteggio sull’ 83-72 finale, rendendo meno amara la sconfitta degli ucraini, chiamati tra 7 giorni a compiere un’impresa contro una squadra onestamente piu’ forte, esperta e quadrata come lo Spartak.

Spartak San Pietroburgo: Strelnieks 12, Johnson-Odom n.e., Koshcheev n.e., Wright 18, Zavoruev, Carter 15, Mavrokefalides 17, Kashirov, Korolev, Dragicevic 10, Dmitriev, Kurbanov 8.

Budivelnik Kiev: Lyons 21, Herasymchuk n.e., Tsintsadze, Kuksiks, Drozdov 16, Iegorov n.e., Gorbenko, Ansimov 12, Anikiienko 2, Salenga 10, Delaney 11, Krivtsov n.e.

Mvp Basketinside.com: Janis Strelnieks, scegliamo lui, anche se meriterebbe di dividere la palma come miglior giocatore del match con Zach Wright. Solida prestazione per il 23enne lettone, che parla di 12 punti con percentuali ottime dal campo ma anche di 7 assist e 4 rimbalzi. C’e’ sempre lui e i suoi canestri decisivi quando lo Spartak prova a scappare e a dare gli scossoni decisivi alla partita.

 
(Jacopo Giuseppe Lania)

 

Nick Calathes (www.pbleague.ru)BUDUCNOST 54-72 LOKOMOTIV KUBAN (15-8, 13-17, 8-26, 18-21)

 
Tutto facile per la Lokomotiv di Kuban, che dopo aver perso in maniera indolore l’unica partita delle sue Last 16 nell’ultima giornata della seconda fase, mette in cassaforte la qualificazione già nella gara d’andata. Finisce infatti 54-72 per la squadra di Pashutin il match in terra montenegrina, con Calathes e compagni che quindi avranno questo ampio margine da difendere tra le mura amiche nella gara di ritorno per legittimare la qualificazione. Eppure l’inizio non è stato facile per la squadra russa, costretta ad inseguire il primo allungo del Buducnost (7-2) in grado, anche con un netto controllo dei tabelloni, di chiudere la prima frazione avanti 15-8. Saranno ancora i padroni di casa a tenere il ritmo dalla propria parte ma senza riuscire mai, tuttavia, ad allungare in maniera definitiva (26-20) e tenendo in vita una Lokomotiv che con Brown e la tripla di Sheleketo riesce a tenersi a stretto contatto all’intervallo lungo. E’solo il preludio ad un sorpasso che si materializza in apertura di terza frazione per opera di Calathes ed Hendrix (28-29) anche perché Podgorica sta più di sette minuti senza segnare dal campo e la partita, nel frattempo, ha già preso la via della Russia (38-54). L’ultimo quarto serve solo ad aggiustare le statistiche, con Calathes e Brown capaci di ampliare il vantaggio della propria squadra anche al di sopra delle venti lunghezze (49-70) prima del lieve ritorno locale per opera soprattutto di Mugosa, il quale rende un po’ meno amaro il passivo finale.

Buducnost: Mihailovic 2, Popovic M, Milosevic M., Milosevic S. 6, Mugosa 5, Lee 4, Vitkovac 14, Bunic 9, Popovic A. 2, Ivanovic 7, Nikolic ne, Bost 5. All. Radonkc

Lokomotiv Kuban: Grigoryev ne, Likhodey ne, Hendrix 9, Savrasenko, Kalnietis 10, Bykov, Zubkov 10, Jasaitis 8, Baron, Sheleketo 3, Calathes 15. All. Pashutin

Mvp Basketinside.com: Nick Calathes: il greco esce dalla panca e risolleva le sorti del match trascinando Kuban al successo. Qualficazione già in tasca?


(Donatello Viggiano)

VALENCIA BASKET 80-70 UNICS KAZAN (21-20, 24-15, 19-23, 16-12)

Il Valencia Basket parte col piede giusto nell’ultimo quarto di finale. Battuto al Pabellon de la Fuente l’Unics Kazan per 80-70. Match sempre in controllo per la formazione allenata da Perasovic, trascinata dai 19 punti di Dubljevic e dai 18 + 8 rimbalzi di Justin Doellman. Inutili nelle fila russe i 28 punti con un chirurgico 6/6 da tre punti di Terrell Lyday.  

Rafa Martinez in azione (www.valenciabasket.com)A discapito del punteggio finale sono gli ospiti ad iniziare col passo giusto. Chatman e Lyday danno il via al primo allungo dei bianco verdi che con un tiro messo a segno da Mire Chatman dai 6,75 metri decreta il 13-17. Valencia trova in Vitor Faverani l’uomo della Provvidenza. Il prodotto della Cantera del Malaga risponde con otto punti che riconsegnano a Valencia il comando dell’incontro (21-20).  La seconda frazione si apre con un botta e risposta tra Doellman e Vougiokas. Il roster iberico allungherà sul + 9 (33-24) grazie ai cinque punti a testa di Markovic e Doellman che iniziano a scaldare i motori. Il match si infiamma col tentativo di ridurre le distanze da parte dell’Unics col miniparziale architettato  da Lyday  e Shabalkin (37-31). A frenare i sogni di rimonta dei russi ci pensa Dubljevic che prima di rientrare negli spogliatoi firma otto punti, compresa una tripla in uscita dal timeout ed un gioco da tre punti che spedisce le due sfidanti al riposo lungo sul punteggio di 45-35.

Alla ripresa si scatena Bojan Dubljevic che estende il vantaggio dei padroni di casa fino a + 12 i quali, tuttavia, devono fare i conti un indomito Lyday che risponde con la stessa moneta alle scorribande offensive del collega bosniaco. Una conclusione dalla lunga distanza di Rafa Martinez (soltanto tre punti rispetto ai nove di media garantiti) porta a tredici le lunghezze di vantaggio del Basket Valencia. Kazan non demorde e lo fa prima con la quinta tripla di serata di Lyday e successivamente con due contropiedi di Chatman. La difesa a zona ordinata da Perasovic viene messa sotto scacco dai canestri di Shabalkin ed Eidson per il 64-58 con cui si chiude il terzo quarto. Nel quarto conclusivo Valencia tocca nuovamente il + 12 (77-65) ancora con Dubljevic e Doellman. Gli ospiti tentano l’ultimo assalto, facendo la voce grossa a rimbalzo. Sempre Lyday si carica la sua squadra sulle spalle in attacco ma una schiacciata di Doellman calerà il sipario sul 80-70. Valencia fa sua la partita con ben nove giocatori a segno su dieci schierati sul parquet. Unica nota negativa la serata di Thomas Kelati, rimasto all’asciutto con zero punti in 27’ d’impiego. Dall’altra parte la splendida al tiro da tre punti di Lyday non è bastata all’Unics nell’impresa di ritornare dalla Spagna con la vittoria in tasca.

Valencia Basket: San Miguel 5, Markovic 10, Doellman 18,  Abia n.e., Lishchuck 8, Faverani 8, Dubljevic 19, Martinez  3, Pietrus 2, Kelati ,Sabater n.e.

Unics Kazan: Liday 28, Zamanskiy n.e., Sergeev n.e., Samoylenko,  Veremeenko 2, Eidson 11, Vougioukas 9, Antipov, Shabalkin 7, Chatman 13, Wilkinson.

Mvp Basketinside.com Bojan Dubljevic: il montenegrino si scatena ad avvio di ripresa quando scava il solco decisivo tra le due formazioni. Da segnalare un suo gioco da quattro punti nel terzo periodo. Buone le sue percentuali: l’8/12 descrive una serata in cui il centro di Niksic ha saputo scegliere le giuste soluzioni offensive.

(Davide Baselice)

RATIOPHARM ULM – UXUE BILBAO BASKET 85 – 81 (18-30 24-15 18-13 25-23)

Se l’aggiudica il Ratiopharm Ulm la gara di andata del primo quarto di finale di Eurocup, riuscendo a battere tra le mura amiche Bilbao 85-81. Decisiva per i Tedeschi l’ottima prova di Bryant (30 punti), mentre per gli ospiti non è sufficiente portare cinque uomini in doppia cifra, tra i quali spicca Vasiliadis coi suoi 21 punti. Ulm, dopo un primo quarto favorevole agli ospiti, rientra in partita nella seconda frazione e poi scappa via nell’ultimo periodo, prima della rimonta basca nel finale che lascia tutto apertwww.ddpronossportifs.como in vista del ritorno.

 

L’inizio di gara è favorevole a Bilbao che va sullo 0-4 grazie a Vasialidis e Mumbru, ma Schwetelm, Theis e Bryant ribaltano immediatamente il punteggio e portano i padroni di casa avanti 8-4. Zisis e Mumbru segnano ancora per il +4 basco, ma Bryant impatta subito a quota 16. Successivamente gli ospiti piazzano un parziale di 2-14, nel quale Vasialidis segna nove punti, per chiudere la prima frazione sul 18-30.

Nel secondo periodo sale prepotentemente in cattedra John Bryant (23 all’intervallo), che quasi da solo trascina i suoi al -5 (31-36); subito dopo Nankivil spara la tripla del -2 che costringe Bilbao al time-out. Al rientro in campo ancora Bryant protagonista: stoppa e lancia in contropiede Guenther che timbra il pareggio a 36. A questo punto Vasiliadis (19 punti a metà gara) ci riprova con un’altra bomba, ma poi commette un antisportivo che lascia le cose praticamente inalterate. Subito dopo l’ala greca trova anche l’apporto del connazionale Zisis per tentare di riportare i suoi avanti, ma Guenther con un contropiede e un canestro nei pressi della sirena tiene lì i suoi sul 42-45 dopo venti minuti di gioco.

 

Zisis prova a farsi sentire al rientro in campo, ma la scena è ancora per Bryant, il quale insacca due triple che, sommante al lay up di Schwetelm, consegnano il +3 al Ratiopharm (50-47). Successivamente l’indemoniato John è costretto a sedersi per il terzo fallo commesso, così Mumbru ne approfitta per pareggiare. Bilbao poi ripassa avanti grazie a 7 punti consecutivi di Pilepic (52-57). I Tedeschi però non si perdono d’animo e trovano il pareggio con Esterkamp e Nankivil; nel finale di quarto torna Bryant, che mette un libero e assiste il canestro facile di Ray per il 60-58 con cui si entra nell’ultimo periodo.

Allan Ray apre la frazione con un jumper, poi Jeter realizza un gioco da tre punti, seguito da una bomba e infine Betz insacca anch’egli da dietro l’arco consegnando al Ratiopharm il +11 (71-60). Hamilton prova a rispondere, ma Ray ne mette altri quattro per il +12; poi arriva il turno di Hervelle che riporta i Baschi sul -5. Successivamente diventa protagonista Nankivil che schiaccia e colpisce dalla lunga per il nuovo +12 (83-71) a meno di 3′ minuti dalla fine, con i suoi che iniziano ad assaporare l’idea di andare a Bilbao con un discreto margine da difendere. Non la pensa così però Hamilton che segna 5 punti consecutivi e poi serve Hervelle per la tripla dall’angolo, infine Zisis realizza un libero per il definitivo 85-81.

Il punteggio finale è un affare per Bilbao, visto come si era messa la partita, Ulm invece deve recriminare per aver dilapidato un vantaggio prezioso nel finale, ma può essere soddisfatta per l’ottima prestazione: appuntamento tra una settimana in Spagna per sapere chi accederà ai quarti di finale.

 

Rathioparm Ulm: Guenther 10, Betz 3, Gausa n.e., Joenke n.e., Theis 3, Ray 13, Herberlein n.e., Esterkamp 3, Schwetelm 7, Jeter 6, Nankivil 10, Bryant 30.

Uxue Bilbao Basket: Zisis 11, Rakovic 2, Pilepic 7, Hamilton 13, Mumbru 13, Hervelle 13, Moerman 0, Sanchez Perez n.e., Lopez n.e., Samb n.e., Vasiliadis 21, Grimau 1.

Mvp Basketinside.com John Bryant: 30 punti, 7 rimbalzi e 30 di valutazione, dominatore assoluto del primo tempo e dei pochi minuti che gioca nel terzo quarto, peccato si sia spento nell’ultima frazione, altrimenti lo scarto finale in favore dei suoi sarebbe potuto essere più ampio.

(Roberto Caporilli)