Euroleague Final Four – L’Olimpiacos stravince e aspetta una spagnola

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CSKA – OLIMPIACOS 52-69 (17-24;11-16 ; 8-13;16-17)

Si aprono le Final Four 2013 con la riedizione della finale dello scorso anno tra : i russi del Cska guidati da Ettore Messina, alla ricerca dell’ottavo titolo continentale; e i campioni in carica(62-61 il finale ad Istanbul), i greci dell’ Olimpiacos, guidati in questa stagione da Bartzokas. È la 26esima volta che si affrontano le due squadre, conducono i russi 16 vittorie a 9.

Si comincia con Teodosic, Jackson, Weems, Khryapa e Kaun per i russi, mentre i greci rispondono con Spanoulis, Law, Papanikolau, Printezis e Powell. Partono bene i russi che si portano subito sull’ 8-4 grazie al duo Weems-Khryapa, dall’altra parte Bartzokas comincia subito a fare ampio ricorso alla panchina e un errore ai liberi di Spanoulis tramutato in due punti da Printezis a rimbalzo offensivo suona la sveglia in casa biancorossa. Gara che vive in equilibrio fino a 1.23 dalla fine quando un 2+1 di Hines da il primo sussulto greco. Vantaggio che complici le due perse del Cska aumenta sulla sirena con la bomba di Sloukas(17-24). Al rientro in campo i russi sono sempre più pasticcioni, poco fluidi in attacco e in difesa consentono tiri ad alta percentuale ai greci. Antic, ancora Hines, Law e un 2+1 di Shermadini dilatano il punteggio a 3.41 sul 25-38. Prosegue il brutto momento offensivo del Cska(ben 9 palle perse ed un incredibile 3/10 ai tiri liberi) e  cosi l’Olimpiacos chiude i primi venti minuti 28-40, guidato da Spanoulis e Sloukas che non solo realizzano, ma creano per tutti i compagni, mentre Teodosic, inaspettatamente, chiude a quota 0.

La ripresa si apre con l’Olimpiacos che non stacca il piede dall’acceleratore, 5-0 con la bomba di Papanikolau e Cska che sprofonda 28-45, Teodosic dannoso(0/3 da 2, 0/4 da 3,0/2 ai liberi), viene sostituito da Papaloukas, ma anche il greco non produce offensivamente la sterzata che Messina vorrebbe, e nonostante un antisportivo di Shermadini (34-45 a 4.53) i russi chiudono il quarto con 0/10 dal campo, solo un 8/8 ai liberi, per il 36-53 di chiusura del terzo periodo. Ci si aspetta un sussulto dei russi di coach Messina, ed invece niente, il lay up di Hines per il 36-57, con 8 minuti ancora da giocare, praticamente mette la parola fine al match. Giusto il tempo per vedere il primo canestro dal campo di Teodosic, che a 3.28 viene definitivamente tolto da Messina, dopo una gomitata, sanzionata con antisportivo su Antic. Finisce 52-69 con i canti dei tifosi greci che attendono di conoscere la loro avversaria nel ‘clasico’ spagnolo tra Real e Barca.

MVP: Olimpiacos, premio tutta la squadra, perché a differenza dei russi, hanno difeso e attaccato tutti, coinvolti offensivamente da Sloukas e Spanoulis, a turno hanno saputo farsi trovare pronti. Ottima la prova difensiva di Law su Teodosic, che ha permesso di non sfiancare Spanoulis. Mentre la mobilità di Hines ha creato parecchi problemi ai lunghi russi che non hanno saputo ripagare con la loro fisicità dall’altra parte.