Eurolega, 1ª giornata: partita al cardiopalma al Pireo, l’eroe è il 19enne Jokubaitis!

Olympiacos che butta letteralmente via una partita già vinta: sopra di 4 a un minuto e spicci dalla fine subisce la rimonta lituana, targata dall’eroe che non t’aspetti.

di Francesco Iorio

Quando in campo c’è lo Zalgiris, si sa, dare il risultato per scontato prima della sirena finale equivale alla pazzia. Indipendentemente da chi ci sia seduto sulla panchina -stasera i lituani sono entrati nell’era post Jasikevicius- indipendentemente da chi ci sia ad indossare la canotta. E lo sanno bene i grandi sconfitti, un Olympiacos che ha avuto più volte la partita in tasca, per farsi poi sempre riprendere; sceneggiatura perfetta per un finale thriller che sembra già apparecchiato.

Quintetto Olympiacos: Kostas Sloukas; Aaron Harrison; Vasilis Charalampopoulos; Livio Jean-Charles; Octavius Ellis

Quintetto Zalgiris: Thomas Walkup; Marius Grigonis; Stephen Vasturia; Nigel Hayes; Joffrey Lauvergne

Dopo il canestro d’apertura, manco a farlo apposta firmato Lauvergne, i greci scaldano i motori con lo scoppiettante inizio del debuttante (in Eurolega) Aaron Harrison, che ricambia immediatamente il canestro al pivot francese con una penetrazione, per poi mandare a bersaglio due bombe dall’arco. Arrivano automatici i primi cambi di scacchiere per coach Schiller, con seguenti primissimi cenni di vita scaturiti da più costanti attacchi al pitturato dei reds, mandando in porto un importante parziale di 8-0 che costringe al primo timeout Bartzokas. Entra in partita anche il classe 2000 Rokas Jokubaitis mandando a referto 7 punti in 4 minuti, mandando Kaunas sul +6. Il pressing difensivo asfissiante dei lituani non dà tregua ad un Oly in visibile difficoltà, arrivando a toccare le 8 lunghezze di vantaggio, prima della bomba dal palleggio di Kostas Sloukas messa a segno sul tramontare del primo periodo; la star ex Fenerbahce non poteva scegliere momento migliore per il suo primo canestro, che dà ossigeno e un pizzico di fiducia ai suoi, colti di sorpresa da percentuali e aggressività avversarie.

Tutta un’altra storia attende lo Zalgiris nel secondo quarto, che deve fare i conti con un motivatissimo Hassan Martin: il prodotto di Rhode Island metterà 8 punti con un solidissimo 4/4 dal campo, oltre a quell’energica difesa mancata nella prima frazione. A dare un ulteriore spinta all’Olympiacos ci pensano Printezis e Spanoulis (giusto per rinfrescarci la memoria, rispettivamente 35 e 38 anni), col primo che mette  4 punti in fila ridando il vantaggio ai suoi, mentre l’altro inizia a predicare pallacanestro nonostante 3 errori al tiro da dentro l’area, ma fornendo assist di pregevole fattura (4 all’intervallo). I 5 punti accumulati nel primo quarto tuttavia, consentono agli ospiti di rimanere a contatto, tornando avanti con i primi 3 punti della partita di un più che rivedibile Thomas Walkup; come successo con Sloukas poco più di 10 minuti effettivi prima, la bomba del play USA visto il momento della partita è fondamentale. I canestri di Vezenkov e Martin chiudono il quarto sul punteggio di 37 a 34 per i greci.

Sembra uscir meglio dagli spogliatoi lo Zalgiris, più paziente in attacco e aggressivo in difesa, affidandosi nuovamente alle sapienti mani di Lauvergne, che pareggia a 41 convertendo un gioco da 3 punti. Dopo la scossa del francese però, mette la quinta Sloukas, che apre il parziale con una bomba dall’angolo e gestendo in maniera impeccabile l’attacco di coach Bartzokas portando a 6 il conto degli assist personali, il tutto per un parziale di 11 a 0 in 3 minuti di gioco. Il canestro di Lekavicius ferma l’emorragia, ma è buio totale per i lituani. La tripla di Spanoulis al 30esimo da all’Olympiakos il massimo vantaggio della gara (+11), oltre ad una pesantissima botta sull’inerzia della gara. Chiude il quarto il sesto canestro di Martin (che intanto viaggia ancora col 100% dal campo) in risposta al 2/2 ai liberi di Grigonis, per un severo parziale di terzo quarto che dice 21 a 13 per i padroni di casa.

I giochi sembrano chiusi al Pireo, convinzione che inizia ad arieggiare anche tra le file di Sloukas and company. In realtà però, il meglio deve ancora venire. Sale in cattedra Grigonis, che spara 7 punti in 3 minuti riportando i suoi a -5. Torna a trovare la via del canestro anche il neo centro dello Zalgiris, Lauvergne realizza 3 punti in fila tornando ad un solo possesso dal riacciuffare una partita che sembrava già persa. Dà ossigeno all’Olympiakos il canestro di un anonimo Octavius Ellis, per lui problemi di falli sin dal primo quarto. I greci smettono improvvisamente di difendere e torna a prendersi la scena Jokubaitis, fallo e canestro a 2 minuti dalla fine, tornando così a stretto contatto. Risponde in fotocopia un immortale Spanoulis che rimette a distanza di 4 lunghezze gli avversari, a poco più di un minuto dalla fine. Ancora una volta però, mai sottovalutare lo Zalgiris. Probabilmente il peggiore in campo, Thomas Walkup, dopo 4 errori dall’arco mette una tripla che spezza le gambe ai reds. Sul -1, a firmare il definitivo vantaggio lituano, ci pensa ancora Jokubaitis: il 2000 si guadagna di prepotenza un decisivo viaggio in lunetta. Glaciale come sa essere chi è cresciuto in settori giovanili di prim’ordine, mentalmente e tecnicamente, fa 2 su 2. Olympiacos con la possibilità di avere l’ultimo tiro, che però non arriverà mai; difesa arcigna che rende difficile qualsiasi tipo di passaggio e Sloukas muore con la palla in mano.

Finisce 67 a 68, vince Kaunas, vince uno Zalgiris che dimostra per l’ennesima volta che quando hai contro certi colori la parola fine non è mai scontata. L’eroe è un ragazzino classe 2000, che da stasera avrà addosso gli occhi di tutto il mondo cestistico.

Tabellini

Olympiacos: Harrison 8, Charalampopoulos 0, Spanoulis 9, Sloukas 6, Martin 12, Vezenkov 8, Printezis 4, Papanikolaou 2, Jean Charles 2, Jenkins 5, Ellis 4, McKissic 7

Zalgiris: Walkup 6, Lekavicius 6, Hayes 2, Milaknis 6, Geben 2, Rubit 4, Jokubaitis 12, Vasturia 2, Grigonis 15, Lauvergne 13

 

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