EuroLega, 10ª giornata: Milano cade a testa alta nel big match contro l’Efes

EuroLega, 10ª giornata: Milano cade a testa alta nel big match contro l’Efes

Al Forum l’Olimpia se la gioca fino in fondo ma non basta.

di Fabio Rusconi

Non bastano cuore e sacrificio all’Olimpia per superare l’Efes. Al Mediolanum Forum, i vicecampioni in carica si impongono con grande solidità tecnica e mentale al termine di un match di gran livello. I turchi ora si godono una notte al comando della classifica in solitario. I ragazzi di coach Messina non riescono a superare una squadra, l’Efes, parsa più lucida e cinica quando contava sui due lati del campo, nonostante l’assenza di Dunston e del lungo degente Moerman. La banda di Ataman limita a 16 punti l’ultimo periodo meneghino, ingabbiando le bocche da fuoco avversarie. A Milano non basta giocare di squadra, spaziandosi bene in attacco e passandosi molto la palla (come testimoniano i 10 giocatori su 10 a segno), così come non basta un Rodriguez tanto illuminante in regia (9 assist) quanto in difficoltà al tiro, soprattutto nel finale con la stanchezza che preme sulle gambe. Buona prova di Micov, altro in doppia cifra tra i biancorossi, che però si scontrano con una compagine compatta, che trova nel solito Larkin lo sfogo di maggior talento offensivo. ma che porta in dote anche quattro giocatori in doppia cifra. Da sottolineare anche gli sforzi di Micic, soprattutto in difesa e a rimbalzo, in una serata balistica complicata per il serbo. Certo ,il dato dei tiri liberi (24 tentati per l’Efes contro i 10 dell’Olimpia) fa discutere, a riprova di una direzione della terna non cristallina. Nonostante ciò i turchi hanno comunque meritato il successo, che consente loro di andare per una notte in testa alla classifica di questa regular season di EuroLega. Per i “Men in Red” tanti rimpianti ma pochi drammi, domenica al Forum è già tempo di una nuova battaglia contro Sassari.

Quintetto Milano: Rodriguez, Roll, Micov, Scola, Tarczewski

Quintetto Efes: Beaubois, Micic, Simon, Singleton Pleiss

Ataman schiera Beaubois al posto di Larkin in quintetto. Pleiss è il primo a muovere la retina, e poco schiaccia l’alley-oop dell’iniziale 4-0. Rodriguez risponde in sottomano ma l’inizio è favorevole agli ospiti, che con la tripla di Beaubois si portano sul 2-7 dopo 3′. Milano è in partita e a metà primo quarto si porta avanti con le bombe di Brooks e Roll, con il libero di Micov a chiudere un parziale 7-0 per i biancorossi (12-9 al 6′). Si procede a colpi di break da ambo le parti, con l’Efes a rispondere con la stessa moneta per rimettersi davanti (12-16). Coach Messina rispolvera le seconde linee, con Biligha, Mack e White a favorire il controsorpasso con cui l’Olimpia chiude avanti al 10′ (17-16). Milano apre il secondo quarto con un nuovo allungo: 8-3 costruito in difesa e dall’arco (Milano è 6/9 fin qui), oltre che dalla presenza sul parquet di Sergio Rodriguez, abilissimo ad attirare su di sé le attenzioni della difesa per poi buttare fuori la palla per i compagni tiratori. E’ massimo vantaggio +6 (25-19) al 13′. L’Efes sbanda ma non affonda, favorito dai punti di Sanli e dalle sortite di un Larkin comunque molto sottotraccia: disciplinato l’ex-Celtics fino qui, cercando di non forzare troppo ma dando l’impressione di poter pungere in penetrazione grazie alla sua velocità. L’Anadolu è comunque lì a metà seconda frazione (28-28). E’ lo stesso Larkin a mostrare le sue energie maggiori rispetto ai difensori meneghini: prima va facile al ferro e poi scarica la tripla del +5 Efes (28-33). Parziale 14-3 sfavorevole agli uomini di Messina, che chiama timeout. I padroni di casa escono dallo stesso trovando prontamente la scucchiaiata mancina di Micov: è proprio il russo a caricarsi le responsabilità offensive in questa fase di grande difficoltà difensiva per Milano, permettendo ai suoi di stare a contatto. Dicevamo della difficoltà di Milano a trovare soluzioni al rebus difensivo chiamato Larkin, che è aiutato dalla gran serata al tiro di Beaubois (10 all’intervallo per lui con 2/3 dall’arco, top scorer all’intervallo). Nonostante ciò l’Efes deve cedere, sul finale di periodo deve cedere, la testa della gara a Milano che, dopo aver fallito diverse opportunità aperte, opera nuovamente il sorpasso con Tarczewski (37-36) il quale poco dopo inchioda un’altra schiacciata su assist del solito Rodriguez. Seppur con molti parziali, la contesa si mostra in equilibrio, come dimostra il punteggio alla fine del primo tempo: 39-41 frutto di tre tiri liberi realizzati dai turchi poco prima della sirena.

Pronti via nella ripresa e l’Efes con un 4-0 targato PleissSingleton si riporta a +6. Milano non si scompone, con Rodriguez a re le segnature dei compagni, anche di un Nedovic che al momento non era iscritto sul tabellino del match. Milano ritorna a un possesso di distanza (44-47 al 23′) ma perde Tarczewski, che commette il suo quarto fallo su un Singleton ora padrone della situazione: l’ex Barcelona lavora bene sia da stretch-four che spalle a canestro, punendo spesso il cambio difensivo che Milano opera quasi sistematicamente sul perimetro. Nonostante ciò Milano impatta a quota 49 grazie a un libero frutto di un fallo tecnico fischiato alla troppo vivace panchina ospite. L’Olimpia, nel suo momento migliore, subisce tuttavia un parziale 8-0 setta il nuovo massimo vantaggio per i viaggianti (49-57 al 26′), ma nel mento delicato si aggrappa alla propria difesa e a un Rodriguez extra lusso tanto al tiro quanto come visione di gioco: break 6-0 e nuovo -2. L’Efes continua a condurre, toccando anche nuovamente il +7 con Peters e Pleiss, ma le “scarpette rosse” non ci stanno e rimettono in campo, con le proprie seconde linee, energie e intensità difensiva, chiudendo la terza frazione con due lunghezze da rimontare (60-62). Due canestri in fila di Mack aprono l’ultimo periodo, e Milano è di nuovo avanti. Seguono possessi mal costruiti da entrambe le squadre, che ora duellano senza risparmiarsi, facendo salire i decibel del Forum. L’Olimpia esaurisce presto il bonus complice qualche fischio di troppo a proprio sfavore, con la terna a dover gestire ora una gara parecchio complessa dal punto di vista nervoso. Squadre pari (68-68) al 35’, quando Ataman rimette sul parquet i suoi uomini migliori, tra cui Larkin, tenuto in ghiaccio per buona parte dei minuti a cavallo tra gli ultimi due quarti. Coach Messina fa lo stesso qualche minuto più tardi, richiamando tra i ranghi Mack e Brooks. Scola preferito in questa fase rispetto all’italo-americano, nonostante l’ex Shanghai Sharks abbia giocato in modo piuttosto impreciso soprattutto in attacco. In difesa Milano è concentrata, ma i sacrifici di tutti non bastano per arginare un Larkin che prima appoggia il nuovo vantaggio Efes e poi si guadagna un viaggio in lunetta da tre liberi, tutti convertiti. +5 Efes (68-73 al 38’) e timeout Milano. E’ Nedovic a sbloccare il torpore offensivo milanese con una tripla, ma Singleton è glaciale qualche possesso più tardi a replicare dai 6.75. La sfida è ancora incerta, con gli ospiti a toccare il +6 con Simon ma immediatamente rimessi nel mirino dalla bomba importantissima di Rodriguez (73-76 al 39’). Il “Chacho” ha anche occasione di sparare la tripla del sorpasso, che però non va dentro. Sfumano così i sogni di gloria dell’Olimpia, che cede definitivamente sul punteggio di 76-81.

A|X Armani Exchange Milano vs Anadolu Efes Istanbul 76-81 (17-16; 39-41; 60-62)

Milano: Mack 8, Micov 10, Biligha 5, Roll 8, Rodriguez 11, Tarczewski 6, Nedovic 9, White 8, Brooks 8, Scola 3, Cinciarini n.e., Moraschini n.e. All: Messina

Efes: Larkin 17, Baeubois 10, Singleton 11, Balbay 0, Sanli, 6, Pleiss 14, Micic 6, Anderson 3, Peters 8, Simon 6, Tuncer n.e., Gecim n.e. All: Ataman

MVP Basketinside: Shane Larkin

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