EuroLega, 10ª giornata: Punter e LeDay, che notte! Žalgiris al tappeto, gioia Olimpia Milano

Gli uomini di Messina lasciano per strada un vantaggio di 20 punti, ma nel finale trovano i canestri giusti al momento giusto

di Stefano Bartolotta
milano punter messina

Al termine di una partita dall’andamento imprevedibile, Milano si tiene stretta una vittoria importante dal punto di vista psicologico. Se, infatti, il vertiginoso crollo mentale che ha permesso allo Zalgiris di passare dal 62-42 al 77-77 con ancora 6’ da giocare, fosse stato il preludio di una sconfitta, qualunque tipo di tarlo si sarebbe insediato nei cervelli dei giocatori e dello staff tecnico. Invece, proprio quando moltissime squadre sarebbero crollate, Milano ha trovato risposte, se non da un gioco corale, quantomeno dal talento dei singoli, e prima Punter, poi Rodriguez, poi Hines e soprattutto Delaney hanno salato la baracca.

Prima delle montagne russe della seconda metà di gioco, la gara è stata in mano alternativamente a chi, in attacco, trovava fiducia dalla capacità di difendere bene, e ogni volta in cui Milano la fiducia non ce l’aveva, era sempre Punter a dare l’esempio in termini di atteggiamento. Per questo lo eleggiamo MVP della partita, anche se, come detto, è stato Delaney il principale protagonista nel finale.

In ogni caso, entrambe le squadre hanno dimostrato di avere dei chiari limiti, oltre che degli altrettanto evidenti punti di forza, e di essere attrezzate per giocare bene ma non per competere ai massimi livelli europei, e se questo dallo Zalgiris ce lo si poteva aspettare, si sperava che invece Milano fosse a un livello più alto, dove invece, per ora, non c’è, e se le cose vanno avanti così, nella migliore delle ipotesi si giocherà l’accesso ai playoff fino all’ultima giornata come nell’anno di Mike James. Francamente, non crediamo che Armani e Dell’Orco abbiano assunto Messina e assemblato un simile roster per un rendimento così.

Quintetto Miano: Punter, LeDay, Delaney, Shields, Hines
Quintetto Zalgiris: Walkup, Jankunas, Vasturia, Grigonis, Lauvergne

Due squadre che viaggiano attorno al 50% di vittorie affrontano questa partita per cercare di capire davvero chi sono e dove possono arrivare. Mlano parte con Delaney in quintetto dopo diverso tempo, e Messina inserisce a roster cinciarini a danno di Moraschini. Entrambe le squadra prvano a correre il più possibile, e quando devono attaccare a difesa schierata, per prima cosa vanno vicino al canestro, e poi vedono se concludere o scaricare fuori. Milano prova a sfruttare al meglio la capacità di Hines e LeDay di partire in palleggio contro avversari che faticano a difendere in queste situazioni, ed è proprio l’ex di turno a segnare i primi 6 punti, poi ci pensa Punter con una tripla dal palleggio delle sue a dare il primo vantaggio rilevante ai suoi sul 9-3. Lo Zalgiris esce bene dal necessario time out, e così arriva un parziale di 3-9 a rimettere il punteggio in equilibrio, con il tutto che avviene ad alta velocità e ad altissimi ritmi, terreno ovviamente favorevole agli ospiti. Milano non è svelta a rientrare in difesa e lo Zalgiris è abile a far fruttare il fatto che la palla corre più veloce delle persone. È comunque impensabile che una squadra di Messina persista in errori come questo, e infatti lo Zalgiris non ha quasi più modo di andar via così in velocità, e a difesa schierata, Milano ha più armi e conduce nel punteggio, anche se di poco. Quel quasi, però, significa che ogni tanto gli ospiti ci riescono ancora a scappare via, e quando lo fanno, sono invariabilmente dolori per i padroni di casa. La conseguenza è che ora sono i lituani a condurre, anche per colpa di due triple comodissime sbagliate da Roll. Il quarto si chiude sul 21-25.

Punter, invece, le triple in ritmo le mette dentro, e Milano tiene botta contro il dinamismo dello Zalgiris, messo in mostra anche in difesa con raddoppi continui. Il problema è che gli esterni lituani battono piuttosto facilmente chi li marca in 1 vs 1, mentre non lo stesso si può dire dall’altra parte, ed è quasi solo la convinzione di Punter a fare la differenza. Dal 21-25 si passa al 31-27, ripetiamo, quasi solo per merito del n. 0 e di un paio di errori su tiri facili degli ospiti. Entrambe le squadre, in definitiva, se devono cercare di capire cos’hanno dentro di sé, probabilmente diranno a se stesse di avere punti di forza e punti deboli entrambi ben chiari e definiti, e di essere attaccabili e difendibili con efficacia molto diversa a seconda delle situazioni. Quando c’è da metterci gambe e ritmo, è superiore lo Zalgiris, quando invece la partita va su ritmi più controllati e c’è più tempo per pensare, Milano prevale chiaramente. Com’è evidente dal parziale dei primi 7’ del quarto che recita 22-6, è evidente da che parte sta andando la gara in questa fase, e, più lo Zalgiris vede scappare le proprie situazioni tattiche preferite, più è insicuro anche dal punto di vista mentale, e prova ad aggrapparsi alle proprie certezze portando tanta pressione sui portatori di palla, ottenendo due rubate e una fallo in attacco avversario in tre possessi, e tamponando, di conseguenza, un’emorragia che sembrava inarrestabile sul 46-33. Anche qui, però, non si può pensare di vincere solo così, perché può durare fino a un certo punto, e due triple di Shields e Rodriguez portano la squadre all’intervallo lungo sul 52-40.

milano punter messina
Getty Images

Ancora Punter colpisce a ripetizione perché ci crede più di tutti, infila 8 punti con tutto il proprio repertorio (una tripla, un fallo subito e un 2+1 in seguito a una rubata con corsa fulminea verso il canestro) e porta i suoi a un confortevole 60-42. Milano è chiaramente in grande fiducia, anche e soprattutto per come sta difendendo finalmente bene e con continuità, perché poi i punti in attacco sono solo una conseguenza di questo atteggiamento difensivo. Lo Zalgiris non molla, cerca di ragionare meglio contro la difesa schierata e momentaneamente ci riesce con uno 0-7 figlio di attacchi ben costruiti, ma poi fa fatica a difendere perché è in bonus e Milano muove quasi sempre bene la palla e costringe spesso al fallo i lituani. Schiller si fa dare un tecnico, segnale evidente della frustrazione dello Zalgiris, però in attacco i lituani sembrano aver trovato la chiave anche senza per forza dover attaccare in contropiede o in transizione. Così, succede che, non riuscendo più a difendere, Milano perde fiducia anche in attacco, con errori di Rodriguez e Micov sorprendenti per la loro banalità. È solo grazie ai falli che Milano non fa rientrare completamente gli avversari, ma dal massimo vantaggio di 62-42, il quarto si chiude sul 73-64, con Jokubaitis e Rubit sugli scudi.

L’ultimo quarto inizia con uno 0-4 figlio proprio della superiorità di Jokubaitis e Rubit, incontenibili da ormai diversi minuti per la difesa milanese. Milano è completamente bloccata, e ancora una volta, come due giorni fa contro la Stella rossa, emergono limiti evidentissimi a livello di durezza mentale. Delaney e Hines ricavano canestri unicamente dal proprio talento, ma ogni volta che Jokubaitis e Rubit hanno la palla in mano sono due punti, e i loro compagni ci credono sempre di più, soprattutto Lekavicius che non si fa certo pregare quando serve il suo contributo. Il crollo mentale tra le fila biancorosse è sconcertante, e a 6’ dal termine, i 20 punti che aveva Milano vengono annullati sul 77-77, con i padroni di casa che segnano solo canestri estemporanei. Punter, ancora lui, è l’unico che ancora segna perché ci crede, ma lo Zalgiris è ancora lì, così Messina ci prova con Delaney e Rodriguez insieme, nonostante due giorni fa la scelta non abbia pagato. Quando, però, prima il Chacho, poi Delaney segnano da 3, si capisce in cosa sperava il coach milanese, e l’89-82 a 2’30” dal termine sembra una buona situazione per Milano. Jokubaitis ha altre idee, ma anche Hines non ne vuole sapere di perdere, e ancora Delaney aggiunge un paio di magie nel momento giusto per rendere impossibile una nuova rimonta dei lituani. Finisce 98-92.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – ZALGIRIS KAUNAS 98-92

TABELLINO MILANO: Punter 22, LeDay 20, Micov 5, Roll, Rodriguez 9, Tarczewski, Biligha ne, Cinciarini ne, Delaney 13, Shields 17, Brooks 2, Hines 10

TABELLINO ZALGIRIS: Walkup 8, Lekavicius 16, Hayes 9, Lukosiunas ne, Milaknis, Geben 2, Rubit 13, Jokubaitis 15, Vasturia 8, Grigonis 10, Lauvergne 9

PARZIALI: 21-25, 31-15, 21-24, 25-28

PROGRESSIVI: 21-25, 52-40, 73-64, 98-92

BASKETINSIDE MVP: Kevin Punter

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – ZALGIRIS KAUNAS 98-92

A breve il commento alla partita

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