EuroLega, 10ª giornata: Olimpia Milano, il Fenerbahçe aggrava la crisi europea. Dal +16 del primo tempo al -10 finale

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L’Olimpia Milano torna in campo in EuroLega dopo 48h contro il Fenerbahçe. Gli uomini di Ettore Messina, in piena crisi, cercano il riscatto dopo la pesantissima sconfitta contro l’Efes e lo fa contro l’attuale capolista in EuroLeague, ovvero il Fenerbahçe di Coach Itoudis.

QUINTETTO OLIMPIA MILANO: Pangos, Hall, Luwawu-Cabarrot, Voigtmann, Melli.

QUINTETTO FENERBAHÇE BEKO ISTANBUL: Calathes, Wilbekin, Hayes, Booker, Motley.

Parte bene l’Olimpia, con una reazione tutta nervi e volontà piuttosto che “tattica” o tecnica. L’Olimpia recupera vari palloni e costringe il Fenerbahçe a numerosi tiri forzati. Bene Nicolò Melli, maestro in difesa e sempre tatticamente perfetto in campo. Pangos segna subito da 3 e cerca di entrare in ritmo sin da subito ma è il neoarrivato Luwawu-Cabarrot il protagonista della prima parte di gara. Il francese difende alla grande ed è dentro la partita in attacco, molto cercato. Grande impatto anche per Naz Mitrou-Long, attaccante di razza che dimostra di aver super talento nel trovare il canestro. Una buona Olimpia, che ha speso tantissimo in questo primo quarto, è avanti di 6 punti su un Fenerbahçe attaccato alla partita.

Inizia molto bene l’Olimpia, cercando di rimanere sempre concentratissima e con grande intensità dentro la partita. Milano ha rotazioni lunghe, senza però impiegare mai Brandon Davies fin ora, tirando anche bene dalla lunga distanza. Il Fenerbahçe non perde i nervi ma inizia qualche preoccupazione in più per Coach Itoudis dato che i suoi non segnano praticamente mai. L’Olimpia sfrutta l’ondata positiva e spinge sul pedale dell’acceleratore e tocca anche quota 15 punti di vantaggio. Ma il pericolo è dietro l’angolo e appena Milano cala l’intensità, arriva il controparziale del Fenerbahçe nei minuti finali. La tripla di Wilbekin vale il -5 per gli ospiti, un lusso per come l’Olimpia ha dominato la partita per quasi l’intero primo tempo toccando anche il +15.

Si segna poco nella ripresa e si alzano gli animi. Melli si allaccia con Hayes e viene colpito da un antisportivo da parte degli arbitri. L’Olimpia rivede accedersi gli spettri delle partite precedenti, in particolare come con l’Efes, con il Fenerbahçe subito pronto ad operare il sorpasso nel punteggio e in pieno apparente controllo dell’inerzia della gara. Milano non vuole mollare e d’orgoglio resta aggrappata alla partita con Luwawu-Cabarrot e Mitrou-Long importantissimi sin qui. Nonostante la voglia, la grinta, Milano evidenza una grandissima difficoltà, perde palloni su palloni (Mitrou-Long 5 perse) e crolla nel finale di quarto addirittura sul -10. Momento difficilissimo per l’Olimpia Milano, forse il più duro degli ultimi anni.

La crisi “mentale” di Milano continua nell’ultima frazione dove il Fenerbahçe non scava un grande vantaggio solo a causa di alcuni regali difensivi (su tutti un tecnico e fallo su tiro da 3 di Booker) sfruttati da Devon Hall. L’attacco buonissimo del primo tempo dell’Olimpia non esiste più, il pallone pesa kg e il Fenerbahçe approfitta della crisi milanese. Nigel Hayes-Davis, autore di un super secondo tempo, continua a macinare punti ispirato dal duo Calathes – Guduric. Milano è consapevole che probabilmente la partita è persa, ma Hall e Mitrou-Long giustamente continuano a giocare e cercare punti e fiducia, tentando di salvare l’orgoglio. Ma non c’è più nulla da fare, il Fenerbahçe vince con un gran secondo tempo contro l’Olimpia Milano che ha avuto il vantaggio anche di 16 punti nel primo tempo.

OLIMPIA MILANO – FENERBAHÇE BEKO ISTANBUL 72-82 (21-15, 16-17, 11-26, 24-24)

MVP BasketInside: Nigel Hayes-Davis

OLIMPIA MILANO: Mitrou-Long 18, Hall 16, Luwawu-Cabarrot 15, Melli 7, Hines 4, Voigtmann 4, Alviti 3, Pangos 3, Thomas 3, Ricci.

FENERBAHÇE BEKO ISTANBUL: Hayes 22, Guduric 11, Calathes 9, Motley 9, Booker 8, Wilbekin 8, Jekiri 7, Birsen 3, Hazer 2, Edwards 1, Mahmutoglu.