EuroLega 10ª giornata – Stella Rossa corsara a Madrid

EuroLega 10ª giornata – Stella Rossa corsara a Madrid

La Stella Rossa conquista la terza vittoria stagionale grazie un incredibile 17/40 da tre punti e con la compiacenza di un Real sicuramente limitato dagli infortuni ma, ad oggi, irriconoscibile.

di Marco Arcari

Incredibile prova balistica della Stella Rossa sul parquet del Real, con i serbi che conquistano la terza vittoria stagionale (quinta sconfitta, invece per i Blancos) e agganciano il treno composto ora da altre quattro squadre in fondo alla classifica provvisoria. Le 17 triple a bersaglio costituiscono il record societario dei serbi in EuroLeague, ma se i meriti degli ospiti sono indiscutibili è altrettanto chiaro come debbano essere esaminati anche gli errori difensivi della squadra allenata da coach Laso.

Quintetto Real Madrid: Campazzo, Causeur, Yusta, Thompkins, Tavares.

Quintetto Stella Rossa: Rochestie, Feldeine, Dangubic, Bjelica, Lessort.

Dopo 1 minuto e mezzo di confusionarie azioni, ci pensa Tavares a smuovere il punteggio con l’inchiodata a due mani su illuminante tracciante di Yusta, ma Rochestie replica subito con una bella tripla dal mezz’angolo sinistro in catch-and-shoot. In un susseguirsi di azioni non proprio ortodosse a livello cestistico, il fatto più importante si concretizza a metà frazione con Yusta che è richiamato in panchina dopo aver commesso il terzo fallo personale (2/2 di Davidovic per i liberi concessi). L’entrata sul parquet di Doncic dà linfa vitale alla fase offensiva dei madrileni (9 punti del fenomeno sloveno nei primi 3 minuti e mezzo in cui è in campo), ma la Stella Rossa risponde colpo su colpo grazie alle triple dei propri lunghi, con Bjelica e Antic sugli scudi. Ancora Doncic, però, con una tripla su perfetta transizione dei padroni di casa, permette ai Blancos di chiudere i primi 10 minuti della sfida in vantaggio 24-19.

In apertura di seconda frazione il Real cerca di stringere le maglie difensive ma Bjelica è un rebus irrisolvibile sia da oltre l’arco, sia vicino a canestro, e continua a martellare per rispondere colpo su colpo. I problemi di falli limitano anche Reyes – colpevole di 2 falli offensivi consecutivi – e il gioco da tre punti confezionato da Rochestie permette ai serbi di rimettere la testa avanti a metà secondo quarto (32-34). Lo show personale del play ex-Maccabi non si ferma al gioco da tre punti e, insieme alla tripla di Lazic, permette agli ospiti di allungare sul +5; l’arma offensiva dei madrileni rimane il contropiede, mentre la Stella Rossa continua a martellare dalla lunga distanza e Rochestie mette il punto esclamativo con il canestro che vale il +7 prima della pausa lunga (39-46). La differenza di punteggio sta in due chiavi statistiche. Anzitutto le 8 perse di squadra del Real (contro le sole 2 della Stella Rossa, che però trova 4 recuperi), dato insolito per una squadra comunque abile a gestire i ritmi e a non andare troppo spesso in confusione in fase offensiva. In secondo tempo, il 7/18 da tre punti con cui i serbi vanno all’intervallo – spicca il 3/5 di Bjelica – e su cui costruiscono quei punti necessari a rimanere a contatto prima che si metta in moto Rochestie col suo show personale.

Gli ospiti, in apertura di ripresa, riprendono da dove avevano interrotto e trovano due triple consecutive di Feldeine per raggiungere il massimo vantaggio (41-52 al 22′ di gioco dopo che gli arbitri vanno a riguardare un tiro di Causeur che viene valutato da due punti anziché come tripla). Ci pensa l’onnipresente Doncic, con l’aiuto di Causeur, a rimettere in corsa i padroni di casa: il Real sfrutta ancora veloci transizioni primarie e non concede il tempo materiale di sistemarsi in difesa. I madrileni, però, continuano a concedere davvero troppe triple aperte a una Stella Rossa che non si fa pregare nel cercare il canestro da oltre l’arco dei 6.75, con Antic che trova il +13 per gli ospiti (47-60) prima che la coppia Doncic-Thompkins cerchi di accorciare le distanze, salvo essere prontamente punita da un’altra tripla, questa volta mandata a bersaglio da un sontuoso Bjelica. I serbi non sono perfetti, ma certamente sono efficaci in ambo le fasi del gioco e costringono il Real Madrid a rincorrere praticamente per tutto il terzo quarto, chiudendo sul 58-67 i primi 30′ di gioco e dimostrando una tenuta mentale sorprendente contro una squadra, quella castigliana, abbastanza irriconoscibile salvo qualche exploit.

Nell’ultima frazione è un altro Real quello che calca il parquet, con i Blancos che trovano due triple consecutive (Fernandez e Carroll) per riportarsi a sole tre lunghezze dagli ospiti. Solamente dopo 2 minuti e mezzo nel corso della frazione, con una giocata di puro talento del solito Rochestie, gli ospiti riescono a produrre punti, ma Fernandez restituisce il favore e riportare i padroni di casa a un solo punto di distanza. Quando mancano 6 minuti alla fine, ci pensa Dangubic – fin lì pressoché nullo – a spezzare il ristabilito equilibrio per portare l’inerzia dalla parte dei serbi, con due triple consecutive sulle quali la reazione di Doncic è abbastanza eloquente. La partita sale di intensità e le due squadre si affidano praticamente solo al tiro pesante, con Jaycee Carroll che si conferma come il più grande tiratore che questa competizione possa ammirare. A 2 minuti e 40 secondi dalla fine ci pensa Doncic a riportare in parità le squadre: prima con un 2/2 dalla linea della carità, poi, ancora per impattare nel punteggio, con un jumper che risponde al bel canestro di Feldeine che era valso il provvisorio 79-81. Peccato, per i madrileni, che il rientro sul parquet di Campazzo corrisponda a due falli in sequenza che fruttano 4 liberi per Davidovac (3 realizzati) e che permettono ai serbi di riportarsi a un possesso pieno di vantaggio quando manca 1 minuto e 15 secondi alla fine. Dopo il miracolo di Reyes su lettura non perfetta di Doncic, lo stesso sloveno forza un possesso su cui Antic difende egregiamente, prima che lo stesso numero 12 in maglia biancorossa piazzi la tripla della staffa e permetta ai suoi di cogliere la terza vittoria stagionale.

REAL MADRID – STELLA ROSSA MTS BELGRADO 83 – 87 (24-19; 39-46; 58;67)

TABELLINO REAL MADRID: Causeur 8, Randle 3, Fernandez 10, Radoncic n.e, Doncic 18, Maciulis , Reyes 8, Campazzo 5, Yusta 3, Carroll 12, Tavares 4, Thompkins 10. Allenatore: Pablo Laso.

TABELLINO STELLA ROSSA: Radicevic, Dangubic 6, Davidovac 7, Lazic 3, Antic 11, Dobric 10, Feldeine 10, Jankovic , Rochestie 18, Lessort 6, Jovanovic , Bjelica 16. Allenatore: Dusan Alimpijevic.

PARZIALI: 24-19; 15-27; 19-21; 25-20.

BASKETINSIDE MVP: Si potrebbe citare facilmente Rochestie, ma preferiamo premiare un immortale Pero Antic, fondamentale nelle due giocate che, sostanzialmente, decidono il match: la difesa su Luka Doncic è un concentrato di malizia e di esperienza, mentre la tripla che spezza le gambe ai Blancos è il classico esempio di come mandare al bar, servendogli pure la consumazione, il difensore con una semplicissima finta. Non sarà più lo splendido giocatore – specie a livello atletico – che abbiamo ammirato negli anni passati, ma rimane la chioccia di un gruppo che, oggi, ottiene un successo prestigiosissimo.

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