Eurolega, 11ª giornata: Bayern killer, il Pana cade a Monaco nel finale

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Credits: Euroleague.net

Con grinta e tanta voglia di lottare il Bayern completa la missione ”double week” casalingo sconfiggendo, quarantott’ore dopo il Fenerbahçe, un Panathinaikos apparso più brillante delle ultime uscite con il punteggio di 81-78. I greci (17 di Papapetrou e 12 di Macon) avrebbero forse meritato qualcosa in più dato che hanno condotto per gran parte del match, ma pagano la poca lucidità nel finale e qualche tiro libero sbagliato di troppo. Per il Bayern torna decisivo Hilliard (20 per lui), ma nei momenti decisivi sono Rubit e un Lucic molto limitato dai falli a realizzare i punti decisivi.

QUINTETTO BAYERN: Walden, Hilliard, Lucic, Thomas, Rubit

QUINTETTO PANATHINAIKOS: Perry, Macon, Papapetrou, White, Papagiannis

Il Pana partiva provando a sfruttare i centimetri di Papagiannis, restando a contatto in un match gradevole. Lucic e Perry si gravavano ben presto di 2 penalità, ed era il Bayern a provare il primo mini allungo con un ispirato Hilliard (12 punti per lui nel quarto d’apertura) e con la bomba di Thomas che costringeva coach Priftis a chiamare timeout, dato che la zona match-up da lui orchestrata non portava dividendi (16-10 al 6′). I greci si svegliavano nonostante un Hilliard immarcabile, e riuscivano addirittura a impattare la sfida al suono della sirena con i punti del suo leader Papapetrou (22-22 al 10′).

Le squadre segnavano frequentemente coinvolgendo gli interni: per il Bayern bene Rubit, ma poi i bavaresi avevano un blackout legato soprattutto alla grande energia del Pana. Sant-Roos inchiodava il vantaggio e Macon chiudeva un break di 0-7 (28-33 al 16′), mentre Lucic commetteva il suo terzo fallo, grossa tegola per Trinchieri. Col rientro di Hilliard il Bayern provava a fermare l’emorragia, ma il margine degli ospiti continuava a salire (37-44 al 20′).

Credits: Euroleague.net

Al rientro in campo i greci provavano la fuga, con Papapetrou raggiungevano la doppia cifra di margine e portavano un infuriato Trinchieri a chiedere timeout dopo meno di due minuti sul 39-49. Il Bayern provava a rientrare, ma White e Sant-Roos ricacciavano indietro i padroni di casa, mentre in difesa la zona continuava a imbrigliare i bavaresi. Macon sbagliava la bomba del possibile +13 e il Bayern accorciava fino al -1 di fine terzo quarto con una grande pressione nella metà campo difensiva ed un ispirato Obst (59-60 al 30′).

Nonostante il vantaggio firmato Thomas, gli uomini di Trinchieri smettevano di segnare e permettevano al Panathinaikos una nuova fuga con Macon a sigillare il break di 0-7 (61-67 al 34′). Dopo il timeout Nedovic segnava addirittura la tripla del +9, ma il Bayern non mollava e con Lucic, Hilliard e Walden tornava fino al -2, non riuscendo però a realizzare quegli stop difensivi decisivi per cambiare definitivamente l’inerzia e ribaltare il match (72-74 a 2’30” dalla fine). Recuperi che arrivavano negli ultimi due minuti anche con la complicità di Okaro White che sbagliava due tiri liberi fondamentali a 45 secondi dalla fine, e sul ribaltamento di fronte Lucic senza alcun ritmo firmava il sorpasso (77-76 con 29” da giocare). Il tiro di Macon veniva sputato dal ferro, e nel valzer finale dalla lunetta Rubit era precisissimo, con un 4/4 che dava il successo ai bavaresi.

FC BAYERN MUNICH – PANATHINAIKOS OPAP ATHENS 81-78 (22-22; 37-44; 59-60; 81-78)

BAYERN: Weiler-Babb 7, Thomas 15, Walden 8, Hunter 7, Jaramaz, Lucic 6, George n.e., Obst 6, Dedovic, Rubit 12, Hilliard 20, Schilling n.e.. Coach: Trinchieri

PANATHINAIKOS: Perry 3, Macon 12, Papagiannis 7, Bochoridis 3, Papapetrou 17, Ferrell n.e., Kaselakis 5, White 9, Floyd n.e., Nedovic 7, Evans 7, Sant-Roos 8. Coach: Priftis.

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