EuroLega, 11ª giornata: eroici Punter e Delaney! Milano espugna Tel Aviv

Una magia di Punter allo scadere dei regolamentari e una di Delaney al termine del supplementare regalano a Milano una soffertissima vittoria

di Stefano Bartolotta
milano delaney messina

Una partita tra due squadre che finora hanno mostrato molta discontinuità di rendimento all’interno delle partite non poteva che risultare piena di parziali importanti da una parte e dall’altra, per risolversi solo negli ultimi, palpitanti secondi, in modo che vincesse non tanto il più bravo, ma chi riuscisse a mantenere un minimo di saldezza di nervi nei momenti decisivi. L’ha spuntata Milano perché Punter si è inventato un incredibile 3+1 sul 70-66 per mandare la gara al supplementare, e perché Delaney non ha tremato con la palla in mano nell’ultima azione sotto di un punto.

Messina non può comunque dormire sonni tranquilli, perché, ancora una volta, i suoi hanno fatto di tutto per perderla, e hanno vinto solo perché gli avversari sono ancora più in difetto nell’ambito della tenuta mentale. Non è francamente spiegabile che certe cose in alcuni momenti della partita funzionino e in altri invece no, perché è senz’altro vero che esistono anche gli avversari che ti fanno sbagliare, ma c’è davvero troppa discontinuità per poter sperare di andare lontano, e troppi errori sui piccoli dettagli arrivano nei momenti caldi rispetto al resto della partita. In ogni caso, almeno stavolta è arrivata una vittoria e per gli spettatori la partita non è stata bella ma sicuramente molto avvincente.

Quintetto Maccabi: Bryant, Wilbekin, Caloiaro, Dorsey, Zizic
Quintetto Milano: Punter, LeDay, Micov, Tarczewski, Delaney

Messina prova a far sentire la propria fiducia a un Tarczewski che sta vivendo una stagione finora difficile facendolo partire in quintetto. Chi, dall’altra parte, non ha bisogno di sentire alcuna fiducia è Wilbekin, che colpisce subito da 3 alla sua maniera. Delaney risponde, poi le due squadre continuano a giocare prevalentemente sul perimetro, con Milano che difende un po’ meglio ma sbaglia tiri comodi. Il Maccabi gioca tantissimo pick n roll per cercare di mettere un esterno in palleggio contro Tarczewski, che però difende bene anche in una situazione in cui dovrebbe far fatica. Purtroppo, tutti questi sforzi difensivi vengono vanificati da continui errori al tiro (2/7), così arriva il 10-5 dopo 4 minuti e mezzo di gioco. Il Maccabi è diligente e ordinato, mentre Milano continua a prepararsi i tiri bene ma ad eseguirli male, e dopo un po’ diversi giocatori preferiscono passare la palla a un compagno che tirare: di per sé non è un concetto sbagliato, ma se portato all’eccesso può essere dannoso. Mettiamoci anche che il Maccabi è più reattivo a rimbalzo e sulle palle vaganti, ed ecco che il vantaggio si dilata sul 15-7. La panchina milanese, però, sembra invertire la rotta, con Hines, Rodriguez e Shields che macinano canestri e ridanno solidità in difesa. Arriva un perentorio 0-8 di parziale e l’equilibrio viene mantenuto fino a fine quarto, che si chiude sul 20-18.

Milano ricomincia a sbagliare molto nel secondo quarto, anche con chi aveva raddrizzato la situazione nel primo (Rodriguez si fa stoppare da Bender e Hines commette fallo in attacco), e, dall’altra parte, Bender sale in cattedra, non solo con la stoppata sul Chacho ma anche con due ottimi attacchi al canestro che portano 5 punti e due falli subiti. Ci si mette anche una tripla di tabella di DiBartolomeo, ma anche dall’altra parte chi prima sbagliava, ora segna, così Punter e Micov tengono Milano a contatto (28-25 dopo 3’ e mezzo). Bender continua a fare la differenza in una partita in cui tutti ne fanno più o meno una giusta e una sbagliata, perché lui le fa sempre giuste, fulminando sul primo passo chi lo marca e scegliendo sempre al meglio se concludere o scaricare fuori. Sono ancora Punter e Micov a tenere Milano in linea di galleggiamento e il n. 0 è anche bravo a far commettere il terzo fallo a Wilbekin con uno sfondamento. Il bello è che Punter prende fiducia ed è sempre più splendido ed efficace in attacco, così Milano recupera da un fastidioso 34-28 con un bel parziale di 1-12 confezionato, oltre che da Punter, anche da Hines e Shields. Il Maccabi esce dal time out più confuso di prima, così il parziale si estende ulteriormente, e Milano arriva all’intervallo lungo sul 35-46, grazie al contributo di Delaney.

milano delaney messina
Getty Images

Il Maccabi butta in campo tutto il proprio orgoglio a inizio ripresa, ma evidentemente non è ancora a posto dal punto di vista mentale, visto che Zizic commette uno stupido antisportivo trattenendo Tarczewski per la maglia lontano dalla palla. Il parziale è comunque di 12-3 in 3’, con gli stessi ingredienti dei momenti migliori del Maccabi nel primo tempo: rimbalzi offensivi, attacchi a canestro devastanti e Bender a farsi valere, con l’aggiunta di un Wilbekin finalmente produttivo dopo uno scialbo primo tempo. Milano ha bisogno di non farsi battere sul primo passo e di non concedere rimbalzi offensivi in difesa e di giocare ordinata spaziandosi bene e leggendo le situazioni in attacco; i rimbalzi offensivi del Maccabi sono ancora troppi, un paio di conclusioni fattibili vengono sbagliate da Brooks e Hines, ma altre cose riescono bene, e bastano a tenere avanti Milano (50-57 a 2’ e mezzo dal termine del quarto). Il Maccabi in questa fase si appoggia quasi solo a Bryant, mentre Milano appare più solida nel complesso e chiude il quarto avanti sul 53-59.

Milano inizia malissimo l’ultimo quarto, e non si capisce perché alcune volte l’attacco milanese sia ben spaziato e manovri con intelligenza e costrutto e poi, senza apparente spiegazione, i giocatori vanno a infilarsi in colli di bottiglia improponibili. Il Maccabi pareggia a quota 61, poi inizia una serie di errori da entrambe le parti, con giocatori che forano all’inverosimile invece di giocare con un minimo di raziocinio. C’è un reale clima da battaglia, che rende la partita avvincente, nonostante la povertà di contenuti tecnici. Ci vuole qualche prodezza individuale per dare un’impronta alla gara, e Delaney dà il proprio contributo con una tripla importante per il 61-64, poi è ancora tutto un lottare nel fango, con rimbalzi strappati e inseguiti e pochi punti sul tabellone. Il Maccabi avrebbe bisogno di Wilbekin, ma Delaney difende in modo meraviglioso su di lui e lo obbliga a servire i compagni, e non può essere la stessa cosa. Quando però lo marca Punter, Wilbekin colpisce subito con una tripla per il 66-66 a 2’ dal termine, e quando lo marcano prima Shields e poi Hines sul cambio, il n. 1 colpisce ancora da 2 e porta i suoi in vantaggio. Quando poi sempre Wilbekin alza l’alley hoop per Hunter, sembra finita, ma Punter inventa un 3+1 clamoroso, e Wilbekin stavolta sbaglia il tiro della vittoria, portando la gara al supplementare sul 70-70.

Il simbolo di ciò che potrebbe avvenire è racchiuso nel secondo possesso milanese del supplementare, in cui per almeno tre volte i giocatori ospiti sbagliano canestri già fatti in tap in e alla fine il Maccabi guadagna due liberi. Nel possesso successivo, Brooks concede ingenuamente il 2+1 a Bryant ma poi rimedia con una tripla. Punter sbaglia un libero, poi LeDay per recuperare un pallone la passa agli avversari, e insomma c’è tutta una serie di errori milanesi che denotano grande difficoltà di tenuta mentale, ma anche il Maccabi è messo piuttosto male da questo punto di vista, così la partita continua a essere infarcita di errori ma molto avvincente. Il punteggio è ancora in parità nell’ultimo minuto e mezzo ma, dopo un tap in di Hunter, Rodriguez mette davanti i suoi con una tripla a 30” dalla conclusione (83-84). Wilbekin guadagna due liberi e li segna, e Milano può vincere o perdere a 14” dal termine sotto di 1. La responsabilità se la prende Delaney, che accelera per attaccare il canestro andando verso destra e, chiuso dalla difesa, trova un difficilissimo arresto e tiro che si infila nel canestro e dà ai suoi la vittoria. Finisce 85-86

MACCABI PLAYTIKA TEL AVIV – A|X ARMANI EXCHENGE OLIMPIA MILANO 85-86 OT

MACCABI TEL AVIV: Bryant 17, Wilbekin 17, Jones 6, Caloiaro 2, Hunter 14, Dorsey 4, DiBartolomeo 8, Blayzer 5, Bender 8, Bahar ne, Zizic 4, Atias ne

OLIMPIA MILANO: Punter 18, LeDay, Micov 6, Roll 2, Rodriguez 10, Tarczewski 1, Biligha ne, Cinciarini ne, Delaney 16, Shields 14, Brooks 7, Hines 12

PARZIALI: 20-18, 15-28, 18-13, 17-11, 15-16

PROGRESSIVI: 20-18, 35-46, 53-59, 70-70, 85-86

BASKETINSIDE MVP: Malcolm Delaney

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