EuroLega, 11ª giornata: l’Olympiacos intimidisce fisicamente Milano e la travolge

EuroLega, 11ª giornata: l’Olympiacos intimidisce fisicamente Milano e la travolge

Dopo un primo tempo equilibrato, gli ateniesi mettono in campo precisione al tiro e presenza fisica devastante, e Milano viene spazzata via

di Stefano Bartolotta

Milano torna a perdere in EuroLega, e lo fa con una sconfitta disastrosa ad Atene, dove l’Olympiacos ha sfoderato un secondo tempo travolgente dal punto di vista sia tecnico che dell’intensità. Milano si è trovata impossibilitata a difendere contro una squadra che segnava sia da dentro l’area che da 3 e che, soprattutto, ha sovrastato fisicamente gli uomini di Messina anche in difesa. C’è davvero poco da analizzare e da commentare dopo una batosta del genere: Milano è stata, semplicemente inadeguata e si è meritata questa imbarcata. La palma di MVP va a Papanikoalou, perché è stato protagonista quando la partita ha preso una direzione precisa, ma in tanti hanno dato un contributo, da Milutinov a Baldwin, da Spanoulis a Paul, mentre Milano non ha davvero avuto alcuna possibilità e nessuno si salva in qwesto disastro.

Quintetto Olympiacos: Koniaris, Spanoulis, Milutinovo, Printezis, Papanikolaou
Quintetto Milano: Micov, Roll, Rodriguez, Tarczewski, Scola

Milano, senza Burns e Cinciarini, inizia presidiando molto l’area, come preannunciato da Messina, e in effetti blocca bene i primi possessi dell’Oly. Dall’altra parte, però, la mira dei milanesi è sballata, anche su tiri presi bene, così dopo oltre 2’ di gioco il punteggio è sul 5-0. In generale si segna poco, così bastano un paio di prodezze individuali di Rodriguez e Micov per arrivare al 5-5 a metà quarto. L’Oly non concretizza gli extra possessi dati dai rimbalzi offensivi, e si prosegue sul filo dell’equilibrio, con gli attacchi che si basano su degli 1 vs 1 costruiti bene ma che non sempre portano a un canestro. C’è molta attenzione in difesa per entrambe le squadre, e gli attacchi per poter costruire un buon tiro devono muovere bene la palla. Milano prende brevemente due possessi di vantaggio (13-17) grazie alla vena da 3 dei propri esterni, e un’ottima difesa di Mack sul 15-19 permette a Milano di “conservare il break”, anche se l’ultima palla del quarto viene gestita male. 15-19 è proprio il punteggio di chiusura del primo quarto.

Milano col passare dei minuti prende le misure alla difesa di casa e trova spessissimo lo spazio per concludere agevolmente. Anche l’Oly, però, fa la cosa giusta in attacco, ovvero arma al meglio i propri specialisti dall’arco con dei buoni ribaltamenti. I greci acciuffano Milano sul 23-23, e gli uomini di Messina, sbagliando, aprono un po’ di più gli spazi in area per contrastare i tiri da 3 avversari, ma concedendo facili canestri da 2. Nell’altra metacampo, però, gli ospiti giocano senza paura e segnano alcuni canestri grazie alla grinta nell’attaccare il ferro. A metà quarto il punteggio è di 29-30, con Spanoulis che entra in partita perché Della Valle non lo tiene in penetrazione. Questa, però, è anche una partita tra campioni che vogliono rispondere a chi ha il loro stesso status, così ci sono dei gran duelli tra Scola e Printezis e quando segna Spanoulis, Rodriguez fa lo stesso nel possesso successivo. Milano, così, mantiene un leggero vantaggio, grazie principalmente alle prodezze del Chacho, ma Papanikolaou si scatena, trova il nuovo pareggio a quota 35 e provoca il nervosismo dei milanesi, con Tarczewski e addirittura Rodriguez che commettono sciocchezze evitabilissime (subisce tecnico il primo e commette fallo in attacco sulla rimesse il secondo). Milano è brava a non disunirsi e a far sì che questo sia solo un passaggio a vuoto temporaneo, ma l’inerzia è comunue dalla parte dei padroni di casa, e va bene agli ospiti che manchi poco all’intervallo lungo e che, quindi, non ci sia abbastanza tempo per un break significativo prima della pausa. Si va negli spogliatoi sul 40-37.

La ripresa inizia con l’Oly che prova a far valere il più possibile la propria stazza fisica, attaccando l’area anche a testa bassa e mettendoci il fisico anche in difesa. Milano è un po’ intimidita e scivola a -7 (46-39), Messina mette il quintetto adatto all’occasione, con Mack e Biligha, ma gli esterni greci trovano precisione anche da dietro l’arco per il 52-43 dopo 3’ nel quarto. Con questa pericolosità nel tiro da 3 dei padroni di casa, la coperta difensiva milanese è sempre corta, e aumenta il senso di frustrazione per gli uomini di Messina. Messina deve rimettere chi sa trattare meglio la palla, ovvero Rodriguez e Scola, ma la doppia cifra di vantaggio è nel’aria e arriva poco prima della metà del quarto sul 54-44. Più passano i minuti, più è evidente il seno di sfiducia di Milano, intimidita sia in difesa che in attacco, e che non segna nemmeno quando avrebbe le transizioni, perché gli altri corrono il doppio e rimontano. Gli ospiti provano a non arrendersi, ma il livello di intesnità sia fisica che mentale non è adeguato, e il massimo vantaggio interno continua ad aumentare. Sul 61-46, arriva il sussulto d’orgoglio milanese, ma il 4-0 è un fuoco di paglia e l’Oly rimette le cose a posto trascinato da Baldwin. Il quarto si chiude sul 71-53 e sembra davvero difficile per Milano poter sperare nella rimonta.

Per poter rimontare, Milano dovrebbe fare tre cose: difendere bene, costruirsi buoni tiri e segnarli. Le prime due cose riescono, la terza no, e senza far canestro per oltre tre minuti di gioco toglie qualunque speranza. Gli ultimi 7′ sono puro gabage time. Finisce 91-70.

OLYMPIACOS PIRAEUS – AX ARMANI EXCHENGE OLIMPIA MILANO 91-70

TABELLINO OLYMPIACOS: Punter 4, Rochestie 3, Baldwin 8, Paul 7, Koniaris 5, Spanoulis 14, Cherry 4, Milutinov 13, Vezenkov 8, Printezis 4, Papanikolaou 17, Rubit 4

TABELLINO MILANO: Della Valle 3, Mack 7, Micov 11, Biligha 2, Moraschini ne, Roll 9, Rodriguez 14, Tarczewski 3, Nedovic 12, White, Brooks 4, Scola 5

PARZIALI: 15-19, 25-18, 31-13, 20-17

PROGRESSIVI: 15-19, 40-37, 71-53, 91-70

BASKETINSIDE MVP: Kostas Papanikolaou

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