EuroLega, 11ª giornata: una clamorosa magia di Mike James all’ultimo secondo regala il successo al Cska

Grazie ad una tripla pazzesca (con fallo) del folletto ex-Olimpia il Cska la spunta sul Real Madrid in un match dalla rara intensità giocato sempre sul filo dell’equilibrio.

di Francesco D'Introno

Una clamorosa tripla dall’angolo di Mike James con due avversari addosso regala il successo al Cska nel big match dell’undicesima giornata di Eurolega, giocato alla Megasport di Mosca contro il Real Madrid. I blancos si dimostrano una squadra solidissima e con un’identità di gioco anche nella prima sfida del post-Campazzo trovando diversi interpreti (Llull, Thompkins, Deck e Randolph in doppia cifra), ma forse mancando proprio nel finale di quella leadership offensiva che l’argentino riusciva a dare. Leadership che, nelle fila del Cska, aveva invece un nome ed un cognome: quello di Mike James, che oltre al capolavoro finale infiocchettava una prova da 28 punti in 28 minuti di gioco, caricandosi la squadra sulle spalle nei momenti decisivi quando la presenza ingombrante di Tavares stava per spingere gli uomini di Itoudis oltre il burrone. La stagione è ancora lunga, ma sembra scontato che queste due squadre saranno lì a giocarsi il trofeo tra le principali contenders, e se le premesse sono queste ne vedremo delle belle.

QUINTETTO CSKA: Hackett, Hilliard, Kurbanov, Shengelia, Milutinov.

QUINTETTO REAL MADRID: Laprovittola, Abalde, Deck, Thompkins, Randolph.

Stesso quintetto visto a Monaco per Itoudis, senza James e Clyburn, mentre Pablo Laso ne proponeva uno atipico, con Laprovittola (come previsto) in cabina di regia ma senza Tavares, al quale il tecnico spagnolo preferiva la coppia Randolph-Thompkins per provare a sfruttare la poca mobilità difensiva di Milutinov. Il Cska pareva iniziare meglio con un Real contratto e quasi stupito dai ritmi bassi sui quali gli uomini di Itoudis volevano indirizzare la gara: dopo il 6-0 firmato da Hilliard i blancos si svegliavano, con cinque punti in fila di Thompkins ed un piazzato di Abalde che valevano il sorpasso dopo due palle perse di Hackett (8-9 al 5′). A metà della prima frazione si vedeva in campo Mike James, che veniva però tenuto a bada da Taylor, e così il peso offensivo del Cska era sostenuto da Toko Shengelia (9 punti nei dieci minuti iniziali per il georgiano), il quale teneva i padroni di casa a contatto nonostante un Thompkins scatenato (17-20 al 10′).

Il Real partiva meglio anche nel secondo periodo, tanto che dopo nemmeno un minuto e mezzo coach Itoudis era costretto a chiamare timeout (17-23 al 12′). La partita si infiammava all’improvviso, con le squadre che si sfidavano a suon di triple che alzavano un punteggio fin lì basso, sebbene i canestri del Madrid fossero più costruiti e frutto del gioco di squadra, mentre il Cska si affidava al talento di James e Clyburn. Dopo aver toccato anche il +11 grazie a Llull, il Real incontrava la resistenza dei moscoviti che finalmente riuscivano a stringere le maglie difensive, mentre gli iberici soffrivano l’uscita per un problema muscolare di un Randolph fin lì super (30-36 al 17′ e timeout Laso). La presenza difensiva di Tavares sotto canestro era importante, e così il Cska sfruttava l’arma del pick&pop di Voigtmann, con il tedesco che riportava i suoi a -1 prima che una schiacciata del gigante capoverdiano chiudesse il digiuno Real che durava da oltre quattro minuti, permettendo agli ospiti di chiudere comunque avanti il primo tempo (35-38 al 20′).

Al rientro in campo, così come accaduto nel primo quarto, era Shengelia a suonare la carica e a fare la differenza sotto le plance con quattro punti in fila che riportavano dopo molto tempo avanti i padroni di casa (41-40 al 23′). L’intensità saliva con il passare dei minuti in quella che diventava una battaglia sempre sul filo dell’equilibrio con ottime difese. Il Cska aveva il merito di far lavorare il Madrid e attaccare con pazienza al limite dei ventiquattro, sebbene qualche errore di troppo di Milutinov non permettesse all’armata rossa di prendere il largo. Abalde e Carroll segnavano canestri importantissimi, e nonostante sprazzi della classe di Mike James il vantaggio del Cska era solo di tre lunghezze a fine terzo periodo (58-55 al 30′).

Tavares continuava ad essere un fattore a cui il Cska non riusciva a trovare le giuste contromisure: il centro dei blancos andava prima a stoppare Ukhov e poi riportava avanti i suoi (60-61 al 32′). I giocatori di casa erano impauriti e offensivamente non trovavano più soluzioni vantaggiose: ci pensava così Mike James con dieci punti in fila a guidare i russi, mentre il gioco a due tra Llull e Tavares sembrava non portare più dividendi agli spagnoli (70-66 al 37′). Il finale non era affatto per deboli di cuore: a meno di due minuti dalla fine i moscoviti mancavano il colpo del ko con Clyburn, sul ribaltamento di fronte Hackett commetteva il fallo antisportivo su Deck che riapriva i conti, sebbene sul -2 prima Llull e poi Randolph (due volte) mancassero il riaggancio con errori sanguinosi dalla lunetta e da oltre l’arco. Il Real, però, forzava il Cska ad un’infrazione di cinque secondi in uscita dal timeout, mentre dopo la sospensione chiesta da Laso era un glaciale Trey Thompkins a firmare la bomba del sorpasso con ventiquattro secondi da giocare. Nell’ultimo possesso era ovviamente James a prendersi la responsabilità, ma il primo tiro da tre punti non andava a bersaglio, nella tonnara era Daniel Hackett a conquistare il rimbalzo e a tornare dall’ex Pana e Milano, che nonostante la presenza di Abalde e Deck sfornava un capolavoro dall’angolo subendo anche fallo e realizzando il tiro libero. Tavares preferiva segnare da 2 piuttosto che servire un liberissimo Thompkins oltre l’arco: era game over.

CSKA MOSCA – REAL MADRID 74-73 (17-20; 35-38; 58-55; 74-73 )

CSKA MOSCA: Bolomboy, Khomenko n.e., James 28, Hilliard 5, Ukhov, Hackett 2, Antonov n.e., Clyburn 11, Voigtmann 5, Shengelia 15, Milutinov 8, Kurbanov. Coach: Itoudis.

REAL MADRID: Causeur n.e., Randolph 13, Abalde 5, Laprovittola, Alocen 2, Deck 14, Garuba, Carroll 3, Tavares 8, Llull 13, Thompkins 15, Taylor. Coach: Laso.

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