EuroLega, 12° giornata: Milano ci prova, ma il Panathinaikos è più solido

0

Milano continua a non sfigurare, ma purtroppo, continua anche a perdere. Per l’ennesima volta, la formazione di Pianigiani ha dato l’impressione di poter competere contro un avversario blasonato su un campo difficile, ma poi si è dovuta arrendere. Eppure, i primi 15 minuti di gioco avevano visto i biancorossi condurre con buona autorità, ma poi il Pana è venuto fuori in modo sempre meno contrastabile.

Le triple di Rivers, gli arcobaleni di Calathes, la fisicità e la concretezza di Singleton, Gist e Gabriel sono stati troppo per Milano, che non solo non è riuscita a porre un freno alle qualità offensive avversarie, ma si è progressivamente persa anche in attacco, grazie alla capacità da parte dei greci di chiudere le vie di accesso al gioco vicino a canestro, obbligando, così, gli esterni milanesi a stazionare sul perimetro, situazione in cui, si sa, fanno spesso danni. Si può recriminare per l’uscita anzitempo di Theodore per antisportivo + tecnico, con quest’ultimo che è apparso francamente inventato dagli arbitri, ma l verità è che il Pana, così come tutte le squadre di questo livello, hanno più armi di Milano, in attacco, in difesa e dal punto di vista del coaching.

Non sembra esistere, infatti, un giocatore nella rosa di Milano del cui rendimento ci si possa fidare, sia di partita in partita, che all’interno dei 40 minuti, a parte i due pivot, che però possono stare in campo solo uno alla volta (o magari Pianigiani ci potrebbe provare a farli giocare insieme). Micov, Goudelock e Theodore non fanno mai mancare la giocata singola, o magari si comportano bene per uno o due quarti, ma poi spariscono; Jefferson ci prova, ma la sua durata all’interno della partita è ancora inferiore a quella dei compagni citati; Cinciarini e Kalnietis si sbattono, ma non si può chiedere a loro di essere decisivi; l’effetto Jerrells sembra già essere svanito. Se poi M’Baye e Bertans sono i buchi neri di stasera (e ultimamente ci sono andati molto vicini, anche se in basso come questa partita non sono mai caduti), c’è poco da fare. Mettiamoci un coach che, una volta che l’avversario ha trovato le contromisure per impedire i rifornimenti sotto, non è stato in grado di far sì che i suoi si prendessero comunque buoni tiri, e la frittata è fatta e completa.

Il titolo di MVP va a Rivers, non solo per le triple, ma perché le ha realizzate nei momenti più importanti. Per Milano, i migliori sono stati, come detto, Gudaitis e Tarczewski.

Quintetto Panathinaikos: Singleton, gist, Lojeski, Calathes, Antetokunmpo
Quintetto Milano: Micov, Kalnietis, Tarczewski, Theodore, Jefferson

Torna Goudelock per Milano, e c’è la curiosità di capire se la guardia statunitensa sia già in forma, oppure se debba giocare con un po’ di cautela. Pianigiani mette Kalnietis in quintetto, ma è Theodore che si piazza in difesa sull’uomo più temuto, ovvero Calathes. Il pick n roll tra lo stesso Calathes e Gist fa subito danni nella difesa Milanese, e un paio di palle perse banali rendono la vita complicate ai biancorossi anche in attacco. Milano prova a far girare palla sul perimetro per cercare buone soluzioni, però non le trova, così perde palla e soprattutto rientra in modo pigro sulle transizioni dei verdi. Sull’8-2, però, l’Olimpia si scuote e piazza un 5-0 con Tarczewski e Micov. Purtroppo, però, Milano ha 4 palle perse in altrettanti minuti, così i greci restano avanti. A un certo punto, però, anche i padroni di casa iniziano a commetere errori in serie, così Milano si porta in vantaggio, con Micov e Theodore responsabili di quasi tutti i punti della squadra. Qualunque cosa provi il Pana la sbaglia, così Milano prende fiducia e attacca con più energia. Non si può sperare che I greci non segnino mai però, infatti Singleton realizza una tripla, ma non c’è continuità in attacco per i verdi. Di conseguenza, Milano rimane in vantaggio, pur non facendo nulla di trascendentale. L’attacco greco è letteralmente disastroso, commettendo palle perse in serie, così alla fine del primo quarto l’Olimpia ha addirittura 9 punti di vantaggio, sul 14-23.

Rivers prova a scuotere la propria squadra con una tripla, e Milano commette errori stupidissimi tra palle perse gratuite e falli evitabili. Rivers non si fa pregare e colpisce ancora dall’arco, così il vantaggio Milanese è quasi del tutto annullato. Pianigiani si affida alla regia di Cinciarini, e la squadra trova due volte Gudaitis ben posizionato sotto canestro. Il Pana prova a puntare sulle penetrazioni, e la scelta sembra quella giusta, anche perchè, una volt ache invece decidono di far girare palla, sbagliano malamente. La difesa greca è molto aggressiva, e Milano è brava a trovare gli uomini liberi per colpire e arrivare al +10 (24-34). Goudelock cerca di essere meno solista e più uomo squadra, gli avversari lo temono e lo raddoppiano, e lui è bravo a smistare palla. I verdi ricominciano a sbagliare qualsiasi cosa e Milano controlla agevolmente, sopratutto perché la palla gira bene, con i giocatori che sono sempre abili a trovare I compagni liberi. Cinciarini e M’Baye sbagliano malamente due canestri fatti, e il Pana torna sotto la doppia cifra di svantaggio grazie ancora a Rivers. M’Baye è l’anello debole dell’attacco Milanese, e Rivers punisce ancora la difesa ospite con due ulteriori triple per il 38-41. Sono ben 5 triple a segno su 6 per Rivers. Non si capisce perché M’Baye sia ancora in campo, visti i disastri che combina, seguito a ruota da Bertans, ma almeno Milano resta in vantaggio all’intervallo lungo, anche se di soli 2 punti, sul 39-41.

Goudelock inizia in campo nel terzo quarto, segno che Pianigiani è soddisfatto del suo rendimento. Il Pana, dopo averle provate tutte in attacco, capisce che la scelta più redditizia e tirare da 3, e lo fa con Gist. Milano va subito in depressione e perde due palloni in modo terribile, concedendo il +3 agli avversari. Il time out non cambia le cose: altra palla persa e tripla di Lojeski. Theodore, Goudelock e Kalnietis si scambiano le posizioni, Jefferson prova a contribuire, e due triple di Theodore e Kalnietis riportano improvvisamente Milano sul pareggio (51-51). La partita continua a non avere un padrone. Ogni volta che una squadra sembra aver trovato la chiave, in realtà si perde e consente il recupero dell’altra. Purtroppo, per Milano arriva una tegola pesantissima: Theodore, già gravato di un antisportivo, sembra subire fallo in attacco, ma gli arbitri decidono che ha commesso flopping e lo estromettono dal resto della partita. Bisognerebbe mantenere la calma, invece Jefferson commette uno stupido antisportivo, e il Pana ritrova i 6 punti di vantaggio. È sempre il tiro da 3 l’arma in più per i verdi e Milano commette l’errore di provare ad imitarli, ovviamente fallendo. L’attacco greco, anche quando non tira da 3, trova sempre i propri giocatori liberi di tirare senza pressioni, così i canestri si susseguono. Milano qualche volta segna, ma gli avversari sono molto più continui, così al termine del quarto il loro vantaggio è di 7 punti, sul 64-57.

Milano prova a giocare aggressiva sul perimetro in difesa, per non lasciare i tiri da 3 agli avversari, visto quanto sono in serata dall’arco. In attacco, pianigiani ci prova col quintetto piccolo, con Micov da 4. Nei primi due minuti non segna nessuno, e in generale nella prima metà del quarto si segna pochissimo, e questo va a tutto vantaggio dei padroni di casa, ovviamente. Ci vuole un’altra frustata di Rivers, che segna una tripla e serve un ottimo assist a Gabriel per un’altra tripla, e sul +10 sembra finita per Milano. I biancorossi si impegnano ma sono confusionari, e iniziano anche a concedere rimbalzi offesivi ai verdi, che piazzano l’ennesima tripla con Lojeski per il 77-64 a 4’ dalla fine. Difficile contrastare un 15/25 da 3, Micov e Cinciarini non ci stanno, ma a 2’ dalla fine il Pana è ancora a +10. Milano dovrebbe tirare rapidamente, invece commette infrazione di 24”, tanto per far capire quanti limiti ha questa squadra a questi livelli. Finisce 80-72.

PANATHINAIKOS SUPERFOODS ATHENS – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 80-72

TABELLINO PANATHINAIKOS: Singleton 7, Rivers 20, Papas 8, Denmon ne, Gist 11, Vougiukas 1, Lekavicius 2, Gabriel 5, Auguste, Lokeski 14, Calathes 9, Antetokunmpo 3

TABELLINO MILANO: Goudelock 7, Micov 13, Kalnietis 7, Tarczewski 9, Cinciarini 7, Cusin ne, M’baye 2, Theodore 9, Jefferson 2, Bertans, Jerrells 5, Gudaitis 11

PARZIALI: 14-23, 25-18, 25-16, 16-15

PROGRESSIVI: 14-23, 39-41, 64-57, 80-72

BASKETINSIDE MVP: KC Rivers