EuroLega, 12a Giornata – Baskonia più concreto, Efes battuto

Finale al cardiopalma per una partita che sembrava chiusa

di Antonio Lambiase

Partita che apre, insieme alla sfida di Mosca, il dodicesimo turno della massima competizione europea. L’Efes Istanbul ospita, nel suo impianto, i baschi del Baskonia. I turchi sono reduci dalla sconfitta rimediata in quel di Belgrado consolidando, purtroppo, l’ultimo posto nella competizione insieme a Milano e il Valencia. Gli spagnoli, invece, sono a ridosso del gruppetto playoff. Vince 81-82 il Baskonia, si piazza all’ottavo posto che vuol dire playoff e aspetta l’ampia serata di EuroLega.

Pronti via ed è subito Timma a eliminare lo 0 dalla casella degli spagnoli con una bellissima tripla. Rispondono i turchi da due. Poirier da il suo contributo ad inizio quarto con un tiro da due e un blocco sul tiro degli avversari. Il francese, fa vedere i suoi centimetri nell’alley-oop convertito. Il Baskonia riesce, con facilità, a trovare la via del canestro, grazie ad una difesa avversaria non proprio al meglio e il coach turco costretto a chiamare timeout. Il #14 dell’Efes cerca fermare il parziale convertendo due tiri liberi, Brown lo segue a ruota segnando i suoi primi due punti. La pressione del Baskonia viene meno, viste anche le due palle perse consecutive. Nel finale, la squadra di casa vuole a tutti i costi limare ancora di più il gap (sfortunati dalla lunetta con 1 su 4) ma i tiri a canestro non entrano a differenza degli avversari (19-24). L’Efes, grazie all’apporto di McCollum in regia, riesce a inanellare ben 12 punti in soli 3 minuti (con un parziale di 7-0) e si porta in avanti di uno col punteggio per la prima volta. Gli spagnoli, però, non mollano; “brutti e sporchi” vanno a canestro. Il giro palla dei turchi è uno spettacolo da vedere ma manca di concretezza. La fisicità del georgiano in forza al Baskonia si inizia a far sentire: schiacciata sotto canestro e avversari di nuovo sotto. La squadra di Istanbul non sfrutta, nella parte finale del quarto, il bonus concessogli. Dunston “tira la carretta” con 8 punti fin qui (42-45).

Seconda parte di gara che inizia nel migliore dei modi per gli spagnoli: parziale di 8-0 sugli avversari grazie alle due triple consecutive di Janning e cinici riescono a portarsi a +10. L’Efes si aggrappa a Simon, McCollum (da tre) e Dragic per rispondere ad un Baskonia agguerrito; riesce nella sua piccola missione. Con questo exploit e ad un pubblico che non smette di tifare, la partita si accende; entrambe le compagini non vogliono perdere (68-65).
L’inerzia del match, ora, è tutta per i turchi. Il play dell’Efes torna in campo e detta legge. Sono gli spagnoli che non riescono, in questo momento, a trovare la via del canestro; non riescono a segnare punti anche grazie ad una difesa super di Dunston. Quest’ultimo si rende utile anche in attacco favorito dagli assist dei compagni di squadra. Dragic ci pensa dalla lunga distanza. L’Efes è un’altra squadra rispetto ai primi minuti di gioco. Janning, dall’altra parte, è un cecchino infallibile e non vuole che la partita si chiuda. Tripla molto “easy” e il Baskonia è lì a -5. Palla rubata ed è subito ad una lunghezza dagli avversari. Finale al cardiopalma con un punto a dividere le due squadre. Fallo a favore del Baskonia a 3,1 secondi dalla fine: a segno entrambi i tiri liberi e vantaggio. Ultimo possesso gestito male e partita che va agli spagnoli.

Risultato Finale: Anadolu Efes 81-82 Baskonia

Parziali: 19-24; 23-21; 26-20; t13-17

Anadolu Efes: McCollum 21 punti, Dunston 14, Stimac 10;

Baskonia: Shengelia 17 punti, Janning 16, Timma 8.

MVP Basketinside: Vincent Poirier 16 punti, 12 rimblazi e 3 assist

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