EuroLega, 12ª giornata: Cska col pilota automatico, Olympiacos male nei quarti centrali

Il Cska consolida il primato vincendo senza troppi patemi contro un Olympiacos dalle polveri bagnate in attacco.

di Gabriele Leslie Giudice

CSKA MOSCA 80-61 OLYMPIACOS (20-19, 19-10, 17-9, 24-23)

Vittoria mai in discussione per i campioni in carica del Cska Mosca, che battono senza troppi patemi d’animo un Olympiacos volenteroso ma smarritosi nei quarti centrali (appena 19 punti a referto nei 20′ in questione). Basta un filo di gas ai russi per mettere la partita sui giusti binari: dopo un primo quarto equilibrato (20-19), gli uomini di Itoudis legittimano il vantaggio nel secondo, andando al riposo con la doppia cifra di vantaggio (39-29). L’Oympiacos non si riprende e al massimo rientra fino al -9, in una serata in cui steccano i primi violini e l’attacco spara a salve (6/24 da 3 alla fine). Il Cska, pur senza strafare, continua ad allungare il vantaggio toccando anche il +22 e mettendo la partita in ghiaccio già nei primi minuti dell’ultimo quarto.

La cronaca: inizio aggressivo degli ospiti, che beneficiano del buon inizio di Martin (4 punti in un amen) e con la tripla di Sloukas (a quota 5) trovano il 6-11 al 5′. Con la tripla di Papanikolaou i reds vanno anche a +8 (9-17), ma l’ecletticità di Shengelia mette in difficoltà i lunghi di Itoudis, con il georgiano che punisce la difesa ospite con due triple consecutive che riportano velocemente il Cska a un possesso dalla parità (15-17). A cavallo tra primo e secondo il quarto l’Olympiacos rallenta e perde lucidità in attacco, permettendo al Cska di sorpassare e di piazzare il parziale di 8-0 che dà ai padroni di casa il massimo vantaggio sul +7 (28-21). Larentzakis sfoggia la specialità della casa, rubando palla e concludendo in contropiede per interrompere l’emorragia dei greci, incapaci però di accendersi e costretti alla doppia cifra di vantaggio all’intervallo (39-29), nonostante il Cska abbia percentuali dal campo tutt’altro che brillanti (il 35% scarso). A pesare, al momento, sono i 12 liberi – di cui 10 correttamente convertiti -concessi ai padroni di casa, contro gli appena 4 concessi dal Cska all’Olympiacos.

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In apertura di terzo quarto un’ottima circolazione di palla offre la tripla aperta a Papanikolaou (41-32), a cui Hackett replica immediatamente, ed è ancora una sua tripla, qualche possesso più tardi, a dare il nuovo massimo vantaggio ai russi, ora a +15 (49-34). Il canovaccio della partita è pressochè immutato: il Cska fa la partita, l’Olympiacos ha qualcosa dai suoi singoli ma è troppo in difficoltà in attacco per pensare a una rimonta. Le due triple conseguenti di Voigtmann e James rischiano poi di affossare i greci, che perdono anche coach Bartzokas per doppio tecnico e si trovano a dover rimontare 18 punti al principio dell’ultimo quarto (56-38). 4 punti consecutivi di Bolomboy spingono il Cska a +22 (60-38), con la partita ormai chiaramente indirizzata le difese allentano la presa permettendo un quarto più frizzante. Con la tripla di Jenkins l’Olympiacos rosicchia qualcosa (64-46), il 2+1 di James e la bomba di Antonov ridanno il vantaggio oltre la doppia cifra di vantaggio al Cska (72-49), che può mettere il pilota automatico fino alla sirena finale, che arriva sull’80-61.

CSKA MOSCA: Bolomboy 8, Khomenko, James 16, Hilliard 7, Ukhov 6, Hackett 8, Antonov 5, Voigtmann 6, Clyburn 2, Shengelia 10, Milutinov 4, Kurbanov 8.

OLYMPIACOS: Charalampopulous ne, Larentzakis 2, Spanoulis 5, Sloukas 5, Martin 10, Vezenkov 2, Printezis 10, Papanikolaou 6, Jean Charles 9, Jenkins 3, Ellis 2, McKissic 7.

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