EuroLega 12ª giornata – Doncic domina anche il Clásico

EuroLega 12ª giornata – Doncic domina anche il Clásico

I Blancos conquistano la sesta vittoria stagionale in EuroLeague, grazie a un Luka Doncic ancora dominante.

di Marco Arcari

Ancora lui. Ancora Luka Doncic. Il Real Madrid aveva bisogno di conquistare una vittoria in un Clásico che non si preannunciava certo facilissimo, considerando anche come il Barça avesse bisogno di punti per rilanciare la propria corsa in EuroLeague. Così, ci ha pensato il talento sloveno – con l’aiuto di Reyes, Campazzo e Thompkins – a togliere le castagne dal fuoco per la squadra di coach Laso, portando i Blancos alla sesta vittoria stagionale. I blaugrana, invece, hanno sofferto per tutto il secondo tempo, dopo una prima metà di partita caratterizzata dalla freddezza di Juan Carlos Navarro e dalle sporadiche apparizioni del duo Sanders-Seraphin. La distanza tra le due compagini, dopo questo primo confronto stagionale, sembra essere decisamente più ampia di quanto non riesca a testimoniare lo scarto finale di soli dodici punti.

Quintetto Real Madrid: Campazzo, Fernandez, Thompkins, Taylor, Tavares.
Quintetto Barcelona: Heurtel, Koponen, Hanga, Moerman, Seraphin.

In un primo quarto caratterizzato da pessime percentuali da parte dei Blancos (2/7 da due e 2/9 da tre), questo Clásico conferma come entrambe le squadre non stiano vivendo il loro miglior momento stagionale, per quanto Campazzo e Seraphin cerchino di movimentare il match con giocate sontuose che ne esaltano le rispettive qualità. Luka Doncic non entra nel migliore dei modi in partita, ma si conferma giocatore fondamentale per una squadra – quella di coach Laso – che gli affida praticamente ogni possesso quando è sul parquet. I catalani, dal canto loro, cercano in Seraphin il totem offensivo cui aggrapparsi per non permettere ai padroni di casa di scappare nel punteggio parziale, ma a fare da contraltare vi sono le triple di un indemoniato Facundo Campazzo mattatore offensivo di una prima frazione in cui i Blancos soffrono non poco nel costruire trame offensive ottimali.

La seconda frazione si apre con le sfuriate offensive di Jaycee Carroll che portano letteralmente a scuola un Ribas troppo libertino in fase difensiva, ma Rakim Sanders risponde colpo su colpo. Il problema, per i catalani, si materializza dopo meno di 2 minuti e mezzo a causa di falli spesi troppo prematuramente e di un parziale di 13-7 in favore dei madrileni nello stesso lasso di tempo, con la connection Doncic-Reyes che funziona alla meraviglia dopo lo show offensivo di Carroll. A metà frazione lo show di Luka Doncic con due triple consecutive e i fischi che accolgono l’ingresso sul parquet di Juan Carlos Navarro spingono il Real Madrid sul massimo vantaggio di otto lunghezze (34-26), prima che lo stesso fenomeno sloveno forzi prima una conclusione da oltre otto metri e poi una lettura sul roll di Reyes fin troppo visionaria, che causa una persa cui il Barça risponde con una stupenda giocata di Heurtel. La scossa, per i catalani, arriva con l’inchiodata a due mani di Adrien Moerman su ottima transizione guidata da Heurtel dopo forzatura di Fernandez nel cercare il gioco a due con Reyes. Ed è lo stesso Fernandez a permettere il rientro dei catalani con una combo fallo+tecnico su penetrazione di Navarro: la leggenda blaugrana fa 3/3 dalla linea della carità ma con meno di 3 secondi sul cronometro la squadra di coach Alonso non riesce a sfruttare l’ultimo possesso.

Nel parziale di 8-0 che caratterizza i primi due minuti e mezzo della ripresa, Trey Thompkins è protagonista assoluto con due canestri di puro talento prima che Tavares salga in cattedra per errori commessi. Il lungo madrileno prima sbaglia un appoggio comodo su geniale invenzione di Campazzo e poi concede due generosi liberi a un Hertuel in transizione, con il play francese che riporta a meno sette i catalani quando manca metà frazione. Il problema, per gli ospiti, è sempre Doncic: lo sloveno, appena rimesso sul parquet da coach Laso, riporta sul +10 i suoi, al 27′ di gioco, con una tripla dal mezz’angolo sinistro su rimessa dal fondo di un compagno dopo un granitico extra-possesso conquistato da Reyes. Il finale di terzo quarto si caratterizza per una scaramuccia a gioco fermo tra Tomic (reo di un fallo a rimbalzo offensivo) e Doncic (che cerca di sottrarre la sfera al centro croato a cronometro fermo) e per i liberi, rispettivamente, di Tomic e Carroll, prima della tripla dalla sua area dello sloveno che porta i Blancos sul 68-52.

Ed è ancora Doncic ad aprire l’ultimo quarto con un perfetto rimorchio a rimbalzo offensivo su errore di Campazzo in campo aperto: Oriola commette un brutto fallo e la stella slovena ricambia con l’inchiodata (ma non chiude il gioco da tre punti) con successivo sguardo decisamente emblematico. Ci pensa Navarro, con l’aiuto scenico di Campazzo, a movimentare ulteriormente un Clásico pieno di colpi di scena, costringendo il play dei Blancos ad uscire prematuramente per falli commessi prima di servire il perfetto roll di Tomic per un layup comodo comodo da parte del centro croato. Lo 0-5 di parziale in favore dei blaugrana, che permette di ricucire lo svantaggio a quattordici lunghezze, costringe coach Laso a chiamare time-out ma la reazione degli ospiti sembrerebbe essere troppo tardiva per impensierire una squadra che rientra sul parquet e trova in Fernandez l’uomo che risponde al meglio ai liberi di Navarro con una tripla che manda fuori giri lo stesso capitano blaugrana. I Blancos, tuttavia, smettono di giocare troppo presto e permettono ad Oriola di mettere a referto sei punti consecutivi e al Barça di rientrare a -9 quando mancano solamente quattro minuti alla fine del match. Ad interrompere la fase di stallo dei padroni di casa ci pensa un Doncic in versione “Michael Jackson”, con due cross-over sul malcapitato Claver che fruttano una grande assistenza per Reyes e mandano in archivio una partita – l’ennesima – dominata con una spaventosa facilità alla tenerissima età di 18 anni.

REAL MADRID – FC BARCELONA LASSA 85 – 75 (15-15; 40-38; 68-52)

TABELLINO REAL MADRID: Causeur 6, Randle, Fernandez 10, Radoncic, Doncic 16, Maciulis, Reyes 14, Campazzo 10, Carroll 10, Tavares 3, Thompkins 12, Taylor 6. Allenatore: Pablo Laso.

TABELLINO BARCELONA: Seraphin 6, Ribas 5, Pressey 6, Hanga 5, Navarro 7, Heurtel 11, Oriola 11, Sanders 8, Koponen, Claver, Tomic 12, Moerman 4. Allenatore: Sito Alonso.

PARZIALI: 15-15; 25-23; 28-14; 19-23.

BASKETINSIDE MVP: Sembrerebbe scontato, ma non riconoscere la qualità espressa da Luka Doncic sarebbe un errore troppo marchiano. Coach Laso ha meriti indiscutibili nella capacità di gestire un ragazzo di soli 18 anni ma già capace di calarsi nella parte di leader – anche emotivo – di un Real che, con lo sloveno in campo, ha decisamente qualche marcia in più. La leadership, a soli 18 anni, è la caratteristica che più lascia basiti quando si ammira il Paganini dei canestri. Perché come il grande compositore, Luka Doncic non ripete due volte il suo dominio: ne basta una dimostrazione per indirizzare, ormai qualsiasi partita.

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