EuroLega, 12ª giornata: Barcelona troppo forte, Khimki lotta ma è ancora ko

I blaugrana di Pesic dominano a lungo sui moscoviti, che si risvegliano nell’ultimo quarto sfiorando una clamorosa rimonta. Mirotic MVP con 28 punti, 23 per Shved, Karasev infuocato nel finale

di Francesco Mecucci

Il Khimki Moscow Region non riesce a evitare la quarta sconfitta consecutiva in questa dodicesima giornata di EuroLega: il Barcelona, volato a Mosca per riscattare la pesante disfatta del turno precedente inflitta a domicilio dall’altra moscovita, il CSKA, domina la partita per oltre tre quarti, rischiando qualcosa soltanto nei minuti conclusivi, quando una clamorosa rimonta dei russi non sembra una chimera. Ma un canestro di Mirotic in area seguito da una tripla di Delaney cristallizzano il risultato finale sul 94-102.

Mirotic ancora una volta è il migliore dei suoi con 28 punti, mentre risultano pesantissime le bombe di Delaney (4/5 dall’arco e 17 punti totali per lui) che in più occasioni ricacciano indietro i tentativi di risalita degli uomini di coach Kurtinaitis, nei momenti, non molti in verità, in cui si sono prodigati nel porre pressione ai contendenti. I blaugrana di Pesic, inoltre, seppur privi di Abrines e Claver, trovano grande solidità in Hanga, Higgins e soprattutto Tomic sotto le plance.

QUINTETTO KHIMKI: Shved, Zaytsev, Monia, Jerebko, Booker
QUINTETTO BARCELONA: Hanga, Higgins, Smits, Mirotic, Davies

PRIMO QUARTO. La stoppata di Jerebko su Mirotic durante le prime schermaglie tra Khimki e Barcelona è alquanto illusoria per i padroni di casa, che si vedono turare ogni pertugio dall’assetto difensivo catalano. Costretti al palo, i moscoviti non possono far altro che guardare il Barça involarsi sullo 0-9 con un 2+1 di Higgins e le triple di Hanga e Smits. A crinare il ghiaccio è Shved, dopo ben 4’20” di desertica astinenza di squadra, con un tap-in correttivo di un layup di Jerebko. È ancora Shved a piazzare due bombe nel cesto blaugrana ma gli ospiti ben controllano e Delaney colpisce dall’arco sulla sirena fissando il punteggio del periodo sul 22-31.

SECONDO QUARTO. Shved è il solito radiofaro verso cui il Khimki tutto prova a sintonizzarsi, segnale captato da Evans e Booker che catalizzano più di un’attenzione sotto le plance. Tuttavia ben presto il Barcelona decide di infondere NOS nel proprio motore sotto le sembianze di Kuric, che sigla in solitaria un parziale di 0-8 e a ruota gli si accodano Hanga e Delaney con le loro triple. I catalani volano a +19 (35-54) e ancora una volta è Shved a rintuzzare la fuga degli avversari con una tripla in transizione. Si va al riposo sul 48-61, con un Barcelona sfavillante in attacco e dalla linea dei 6,75, con un 8/11 prevaricante se raffrontato al 5/13 del Khimki.

TERZO QUARTO. Gli uomini di coach Pesic rispondono gagliardamente a ogni tentativo del Khimki di ridurre il divario, dimostrandosi implacabili alla conclusione dalla lunga distanza con Smits e Mirotic, mentre il torreggiante Tomic propone e dispone in area, fabbricando diligentemente punti preziosi e utili tiri liberi. Shved e Gill rispondono confezionando un break di 8-0, ma ecco di nuovo spuntar Delaney, in guisa di sottrattore di castagne dalle infide fiamme, a ristabilire e preservare il vantaggio del Barcellona con tripla e 2/2 dalla lunetta. Un vantaggio che al termine della frazion di gioco è persino cresciuto di una lunghezza rispetto al computo di metà tenzone.

QUARTO QUARTO.  Il gioco del basket è beneamato nell’intero globo terracqueo per la gran copia di emozioni che in certi e neppur infrequenti frangenti è solito donare al suo uditorio di fedeli appassionati. Così, mentre il Barcelona flirta con un tripudio che sembra apparir di agevole conseguimento, nella penombra il Khimki rosicchia punticino dopo punticino. Kurtinaitis scongela un Karasev programmato per non fallir nemmeno una volta: 14 punti, 100% dal campo e soprattutto le due triple che a 1’14” dalla fine riconducono i gialloblu a -3 (94-97). La Mytishchi Arena diventa un ribollente calderone, ma Mirotic ci getta sopra acqua gelata optando per un clinic sul movimento del piede perno che vale il canestro del 94-99 e, un istante dopo, uno spietato Delaney suggella il successo scagliando dall’arco un verosimile pugnale sotto forma d’arancia.

KHIMKI MOSCOW REGION – BARCELONA 94-102 (22-31; 48-61; 70-84)

TABELLINO KHIMKI: Shved 23, Kramer, Booker 14, Karasev 14, Zaytsev, Vialtsev dnp, Jerebko 6, Monia 3, Gill 7, Jovic 11, Evans 16, Bertans. All. Kurtinaitis
TABELLINO BARCELONA: Davies 6, Ribas dnp, Hanga 10, Smits 6, Oriola, Abrines dnp, Higgins 10, Delaney 17, Kuric 10, Bolmaro dnp, Mirotic 28, Tomic 15. All. Pesic

PARZIALI: 22-31; 26-30; 22-23; 24-18

BASKETINSIDE MVP: Nikola Mirotic

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