EuroLega, 12ª giornata: L’Alba è stellare nel terzo quarto, rischia nel finale ma sbanca Valencia nel posticipo

Le tante triple mandate a referto dall’Alba in un terzo quarto da 32 a 15, aiuta i tedeschi ad ottenere una super vittoria sul campo della terza forza dell’Eurolega.

di Francesco Iorio

Chiude la giornata numero 12 di Eurolega la sfida tra Valencia Alba Berlino. Due compagini che arrivano alla sfida de la Fonteta in maniera completamente diversa, con i padroni di casa reduci dalla pesante vittoria sul campo del Fenerbahce prima ancora di battere Barcelona in campionato. Momento proficuo anche dal punto di vista del gioco e di una vena realizzativa particolarmente ispirata, a tal punto da mettere gli Spagnoli in cima alla classifica della massima competizione europea per punti segnati a partita (82,4), e al quarto per gli assist (poco più di 20). Berlino invece, reduce dalla sconfitta con Milano dopo aver trovato la vittoria col Khimki, fatica ancora a trovare la propria dimensione, complice una non brillante condizione che la formazione di Reneses si porta dietro da inizio stagione.

Quintetti iniziali

Valencia Basket: Josep Puerto, Guillem Vives, Sam Van Rossom, Derrick Williams, Bojano Dubljevic

Alba Berlino: Peyton Siva, Jeyson Granger, Niels Giffey, Luke Sikma, Kresimir Nikic

 

A dispetto dei pronostici, è l’Alba ad iniziare la partita con un buon movimento di palla in attacco e una non solita aggressività in difesa, propiziata da una zona 3-2 che lascia spazio dall’arco ma non concede di ricevere spalle a canestro e di attaccare facilmente il ferro. Si inizia infatti con un 7 a 0 di parziale, spezzato dalla schiacciata di Williams su alzata di Puerto e dai liberi di Dubljevic. Comincia piano piano a sbloccarsi l’attacco di Valencia con un veloce gioco dentro fuori per far muovere la difesa, arriveranno due triple consecutive da parte di Vives Van Rossom, che completano il contro parziale di 10 a 0. Reagisce però l’Alba Berlino, particolarmente aggressiva anche e soprattutto al rimbalzo in attacco (nel solo primo quarto), che consentono agli ospiti di approfittare di extra possessi produttivi, considerato soprattutto il 73% dal campo col quale chiuderanno il primo periodo, mentre Valencia rimane aggrappata ai tiri liberi, ben 10 i viaggi in lunetta degli spagnoli, per un primo quarto che si chiude sul punteggio di 21 a 27. 

Al rientro dalla mini pausa, scaldano la gara 4 triple in fila, 2 per parte, quasi come un pesante botta e risposta; ambedue realizzate da Hermannsson per la formazione di Ponsarnau, Giffey e Thiemann per l’Alba. Si continua con uno scambio di canestri che andrà avanti fino a fine quarto, con Valencia che non riesce ad avvicinarsi, mentre Berlino cerca pian piano di incrementare il proprio vantaggio, forte di una serata particolarmente ispirata in attacco, soprattutto al tiro da fuori con 9 canestri dall’arco mandati a bersaglio, che assieme ai 15 assist totali costruiscono un attacco da 51 punti, nettamente al di sopra degli standard abituali della compagine tedesca. Nell’ultimo minuto di quarto però, troppe amnesie difensive consentono ai padroni di casa di tornare in partita con un parziale di 8 a 0 nel solo ultimo minuto, chiuso con un ingenuo fallo di Schneider su Kalinic mentre quest’ultimo tirava da centrocampo quasi allo scadere. L‘emplein del serbo manda in archivio il primo tempo sul punteggio di 50 a 51 per gli ospiti.

GettyImages

 

La difficoltà nell’attaccare la zona tedesca continua a mettere in difficoltà un Valencia che non riesce a costruire tiri che non siano triple contestate. In attacco Berlino sembra essersi lasciata alle spalle il blackout di fine secondo quarto e ritorna a giocare la pallacanestro veloce espressa nella prima parte di gara, mandando a referto 18 punti nei primi 5 minuti al rientro dagli spogliatoi, ritornando a 12 lunghezze di vantaggio. Giffey Granger continuano a colpire dall’arco, Siva alimenta il fuoco con assist e Sikma si avvicina ad una doppia doppia con 15 punti e 8 rimbalzi a poco più di 3 minuti dalla fine del terzo quarto: gioca sul velluto un’Alba che non si è fatta intimidire dal parziale lampo preso che ha consentito agli Spagnoli di tornare a -1, ma, anzi, tornando su un comunque sorprendente andamento tenuto per 19 minuti nel primo tempo riesce addirittura con la tripla di Granger a trovare un massimo vantaggio da 19 punti. Cerca di tornare in partita un Valencia mai tornato in campo, ma la tripla di Mattisseck e il libero di Schneider portano il punteggio sul +20, prima dei liberi di Hermannsson che fissano il punteggio sul 65 a 83 per Berlino, che marchia un terzo quarto da manuale, chiuso col parziale di 15 a 32. 

Rientra decisamente meglio Valencia stavolta, con due triple consecutive firmate Hermannsson e Prepelic, ma replicano immediatamente Granger e Siva, fondamentali per non far tornare in gara una squadra offensivamente pericolosissima come i taronges. Granger continua a rispedire al mittente ogni tipo di tentativo di rimonta, ma gli spagnoli non mollano e i canestri di Tobey riportano Valencia a -9, a poco più di 5 minuti dal termine di una pazza gara, costringendo Reneses alla sospensione. Esce molto bene dal timeout l’Alba Berlino, trovando 4 punti di fila che sono ossigeno pure per i tedeschi, ma è ancora una tripla di Tobey, dopo l’appoggio di San Emeterio, a fare nuovamente paura ai capitolini. Il tempo però scorre, diventando di fatto il migliore amico di un’Alba che visto il terzo quarto, negli ultimi dieci minuti di gara ha rischiato molto più del previsto, portandosi però a casa una partita fondamentale per un morale non di certo alle stelle. Il canestro di Thiemann da i 100 punti ai suoi, San Emeterio e Gayan fissano il punteggio finale sul 92 a 100. 

Tabellini

Valencia: Prepelic, Hermannsson 13, San Emeterio, Tobey 12, Vives 11, Kalinic 10, Van Rossom 7, Gayan, Williams 6, Dubljevic 2

Alba Berlino: Granger 17, Sikma, Thiemann 15, Giffey 13, Siva 9, Olinde, Schneider 8, Nikic, Lo 6, Mattisseck 3

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