Eurolega, 12ª giornata: Nedovic impone la legge dell’ex, Panathinaikos corsaro a Milano

L’Olimpia dilapida nuovamente un cospicuo vantaggio (40-25) e cede in un finale tirato sotto i colpi dell’ex

di Stefano Bartolotta
panathinaikos nedovic vovoras

Ormai iniziano a essere un po’ troppe le partite di EuroLega in cui Milano lascia per strada un vantaggio importante nel corso del secondo tempo. Non sempre poi i finali sono stati amari per gli uomini di Messina, ma è sempre un peccato perdere dopo essersi mostrati superiori agli avversari. Vovoras è stato sicuramente bravo a stimolare l’orgoglio dei suoi uomini dopo un primo tempo incolore, e i giocatori ospiti hanno risposto con una ripresa di puro orgoglio, sopperendo alla superiorità milanese dal punto di vista tattico e di intelligenza cestistica. Al contrario, gli uomini di Messina sono apparsi come quegli aristocratici che, quando si ritrovano vicini al fango, hanno paura di sporcarsi, e non hanno messo in campo quella baldanza che sarebbe servita per non far prendere fiducia ai greci, che invece ci hanno creduto e hanno portato la gara sul terreno da loro preferito, ovvero quello della fisicità e della lotta.

Quando poi ci si è trovati punto a punto negli ultimi minuti, è emerso Nedovic, che ha letteralmente devastato la difesa milanese con triple, penetrazioni, falli subiti, assist, un campionario a cui Milano non ha trovato risposta. I padroni di casa hanno provato a non perdere la testa, ma Delaney e Shields hanno sbagliato i tiri che proprio non potevano sbagliare.

Quintetto Milano: Punter, Micov, Tarczewski, Delaney, Brooks
Quintetto Panathinaikos: Papagiannis, Papapatrou, Nedovic, White, Sant-Roos

Milano, reduce dall’ottima prestazione contro l’Alba, riceva sul proprio campo tre ex che, per motivi diversi, vengono qui ricordati principalmente come causa di rimpianti. Nedovic e White partono subito in quintetto, Mack inizia dalla panchina, mentre i padroni di casa devono fare a meno di Rodriguez. L’Olimpia parte meglio, arrivando facilmente sull’8-2 con attacchi mirati dalla media e corta distanza, ma proprio White e Nedovic confezionano uno 0-5 che riapre tutto. Le difese non sembrano particolarmente aggressive in questo inizio, così è facile per i talentuosi attaccanti di entrambe le squadre mettere subito diversi punti a referto. L’esempio perfetto è un 3+1 di Delaney realizzato con irrisoria facilità, con il fallo da parte di Sant-Roos tanto evidente quanto leggerissimo e davvero mal consigliato. Vovoras prova allora a dare fiducia a Mack, che però si fa subito stoppare da Tarczewski. Mentre Delaney è letteralmente scatenato e immarcabile e mantiene da solo un vantaggio di 7 punti per i suoi (14-7 poi 16-9). Milano ci mette più gambe e più intensità, con gli esterni che fulminano i marcatori col primo passo e subiscono diversi falli. In attacco, il Pana si aggrappa a ciò che sono in grado di fare i suoi lunghi dinamici, ma in difesa fa molta fatica, anche perché Milano è brava a usare i pick n roll nei momenti giusti costringendo gli avversari a cambi difensivi non voluti. Bastano, però, un paio di errori di Moraschini per permettere al Pana di riavvicinarsi, proprio perché in attacco gli ospiti sono bravi ad arrivare vicino a canestro e a sfruttare il fisico. Il quarto si chiude sul 22-18, con il Pana che ha realizzato gli ultimi 5 punti dopo il massimo vantaggio milanese di 22-13.

Milano sfrutta bene i due minuti di pausa e in attacco ricomincia a trovare benissimo dei mismatch di cui approfittare, mentre in difesa c’è abbastanza applicazione per contrastare al meglio chi si presenta nei pressi del canestro. È, come spesso capita per Milano, una questione principalmente di forza mentale, che serve per difendere come si deve nelle situazioni in cui gli avversari hanno maggior fisicità e per continuare a leggere al meglio le situazioni offensive, e magari non sprecare tutto con errori banali, tipo uno 0/2 di Hines ai liberi. Non è perfetta la squadra di casa, ma ne ha abbastanza per arrivare, finalmente, alla doppia cifra di vantaggio sul 33-23. Certo è che la differenza tra quando è in campo Delaney e quando non c’è risulta evidentissima, e anche Punter combina qualcosa di buono spesso e volentieri. Ripetiamo, non mancano gli errori per l’olimpia, ma la sensazione di superiorità è sempre più netta, così gli ospiti vanno in sfiducia in attacco e il vantaggio interno aumenta leggermente ma inesorabilmente (38-25 a 2’ dall’intervallo lungo). Gli attacchi dei greci sono sempre più brutti da vedere, e solo la prontezza di White e Papagiannis a rimbalzo offensivo evita il tracollo. Si va negli spogliatoi sul 42-30, dopo un massimo vantaggio di 40-25. Tanto per far capire quanto è dominante Delaney, la sua valutazione è di 17 e dietro di lui c’è Mitoglou a 9. Mack finora rappresenta il concetto opposto alla legge dell’ex, risultando il peggiore in campo secondo questa voce statistica con -2.

panathinaikos nedovic vovoras
Getty Images

Le due squadre attaccano in modo piuttosto pigro a inizio ripresa, e i primi possessi sono tutti sbagliati, poi però i tiratori prendono le misure e si comincia a segnare con canestri anche piuttosto belli. Il Pana ci mette voglia e attacca il canestro appena ha un minimo spazio, scaricando anche bene su chi rimane fuori ad aspettare, e per ora Milano rimane in controllo nel punteggio perché la difesa ospite mostra poca intelligenza cestistica e lascia troppi spazi proprio per letture sbagliate. Gli ospiti provano a metterla sulla tensione e sul nervosismo, visto che, in quanto a utilizzo della materia grigia, sono nettamente inferiori. Milano, che più di una volta è cascata in questo tranello nel corso della stagione, prova a mantenersi più lucida possibile, e anche se Mack, in questa fase, fa valere le proprie doti fisiche, i padroni di casa hanno ancora 8 punti di vantaggio (53-45) a 4’ dal termine del quarto. Milano ha bisogno di mettere pressione sul perimetro per non far ragionare gli avversari e non farli partire verso il canestro con facilità, ma il Pana ha il giusto atteggiamento e si avvicina fino al 53-48. LeDay e Hines sfruttano, in attacco, la propria facilità nell’avvicinarsi a canestro in palleggio e ciò aiuta molto la squadra nel momento finora più delicato. Milano torna sul +10 (60-50) ma il Pana gestisce meglio gli ultimi possessi e chiude il quarto sul 60-54.

A Milano seve nuovamente la versione migliore di Delaney e Punter, ma una tripla di Bochoridis riporta i suoi a un solo possesso di ritardo (60-57). In due possessi, i greci creano altrettanti mismatch vicino a canestro e ne approfittano pienamente, mentre dall’altra parte un passi di Delaney fa capire che molto è cambiato nel corso della partita. Ormai i greci sono padroni del campo, non tanto perché giochino meglio, ma proprio perché Milano ha perso fiducia e lucidità e ha permesso agli avversari di portare la partita sul terreno da loro preferito. Arriva la parità a quota 62, che significa un 2-8 per aprire l’ultimo quarto, ed è ancora Hines a dare l’esempio non mollando mai niente e raccattando rimbalzi offensivi fondamentali. Delaney trova un paio di buone iniziative in un momento importante e dà un po’ di respiro ai suoi (70-64 a 4’ dal termine, che vuol dire contro parziale di 8-2). Il Pana però non ha intenzione di mollare, e si riavvicina proprio coi due ex Nedovic e White. Punter mette una tripla importante, ma Nedovic è indemoniato in questa fase e batte sistematicamente la difesa in penetrazione. La partita è arrivata al momento topico, e chi ci crede di più e ci mette più intensità è destinato a vincere. Milano difende benissimo in un possesso cruciale sul 73-70, poi Shields attacca il canestro con ottimo tempismo, ma un triplone di un Nedovic scatenato tiene viva la partita. Papapetrou imita il compagno e a 70” dal termine il Pana è in vantaggio sul 75-76. Milano ha il merito di attaccare nuovamente con lucidità e di segnare un bel canestro con Shields, ma Nedovic è incontenibile e fa quello che vuole. Delaney sbaglia da 3 a 20” dal termine e iniziano così i falli sistematici. Nedovic, proprio lui, sbaglia il primo libero, così Milano può pareggiare o vincere con 12” sul cronometro. Shields sbaglia anche lui, Papapetrou prende il rimbalzo, subisce fallo ma anche lui sbaglia un libero. Delaney scivola palleggiando a 3” dal termine e il Pana vince 77-80.

A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – PANATHINAIKOS OPAP ATENE 77-80

TABELLINO MILANO: Punter 16, LeDay 10, Micov 2, Moraschini 2, Roll 5, Tarczewski 4, Cinciarini ne, Delaney 14, Shields 13, Brooks 2, Hines 9, Datome

TABELLINO PANATHINAIKOS: Mack 8, Papagiannis 8, Bochoridis 3, Auguste ne, Papapetrou 14, Kaselakis ne, Foster, Nedovic 16, White 9, Mitoglou 14, Bentil 3, Sant-Roos 5

PARZIALI: 22-18, 20-12, 18-24, 17-26

PROGRESSIVI: 22-18, 42-30, 60-54, 77-80

BASKETINSIDE MVP: Nemanja Nedovic

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