EuroLega, 12ª giornata: Peters non si ferma più, il Baskonia passa di prepotenza a Istanbul contro l’Efes

Dominio assoluto della squadra di coach Ivanovic che espugna il Sinan Erdem Dome di Istanbul con una partita ai limiti della perfezione. Sugli scudi, ancora una volta, l’ex di turno Alec Peters.

di Francesco D'Introno

Gran colpo del Baskonia che con una prova ai limiti della perfezione su entrambi i lati del campo espugna il Sinan Erdem Dome dell’ Efes con un Peters versione MVP. Poche le attenuanti per un Efes sì incerottato ma troppo brutto per essere vero: pessima la serata di Larkin, che al di là delle statistiche (8 punti in 28 minuti di gioco) e di un primo quarto tutto sommato positivo, è sembrato essere spesso nervoso e avulso dal gioco. I ragazzi di Ivanovic confezionano una gran prova di squadra, con un piano partita eseguito alla grande. Da segnalare, però, l’ennesima grande prova di Alec Peters, che con 18 punti e 20 di valutazione è stato decisivo nell’affondare la sua ex squadra.

QUINTETTO ANADOLU EFES: Larkin, Simon, Anderson, Singleton, Sanli.

QUINTETTO BASKONIA: Henry, Giedraitis, Sedekerskis, Polonara, Fall.

Il Baskonia si presentava in Turchia con l’assenza dell’ultima ora di Luca Vildoza, mentre l’Efes ritrovava uomini fondamentali come Dunston, Micic e Beaubois, seppur tutti e tre ovviamente non al meglio. I padroni di casa partivano forte con tre triple che aprivano un primo margine (11-5 al 4′). Larkin, limitato bene dall’ottima difesa di Henry, riusciva comunque a dispensare assist ai compagni (ben tre nel primo periodo), ma il Baskonia sfruttava in attacco il vantaggio di centimetri di Fall contro Sanli e con l’apporto di un ispirato Giedraitis riusciva a ricucire (20-17 al 10′).

Quello sceso in campo nel secondo quarto era un Efes molto a corrente alternata, cosa che non gli permetteva di prendere il largo. Il Baskonia, al contrario, attaccava molto più pazientemente e costringeva la squadra di Ataman a difendere in modo meno aggressivo. Polonara suonava la carica per i baschi con cinque punti in fila, e un canestro di Jekiri dava il primo vantaggio agli ospiti (30-31 al 15′). Un fallo non fischiato a Larkin mandava su tutte le furie coach Ataman che si vedeva fischiare un tecnico, mentre il Baskonia sembrava molto più sul pezzo, costruendo vantaggi praticamente in ogni azione, soprattutto grazie al vantaggio fisico sotto le plance. Mentre Larkin continuava nella sua pessima serata al tiro e il Baskonia provava la prima fuga (32-38 al 17′), Ataman chiamava in causa il rientrante Dunston, il quale però non riusciva ad essere un fattore come il suo dirimpettaio Jekiri, vera spina nel fianco per i turchi, che siglava il +5 con il quale si andava all’intervallo.

Gettyimages

L’Efes provava ad aumentare l’aggressività difensiva, ma sebbene ci riuscisse nei primi due minuti, poi offensivamente non era in grado di concretizzare. Così il Baskonia volava via grazie a due triple di Polonara e una di Pierria Henry che costringevano coach Ataman a chiamare timeout, con i padroni di casa che perdevano anche Simon per un problema muscolare (39-51 al 24′). L’Efes provava a restare a galla più con la forza della disperazione che con quella delle idee: la difesa del Baskonia continuava ad essere efficacissima sugli esterni turchi e tanto bastava per mantenere il controllo delle operazioni (50-63 al 30′).

L’ultimo quarto era nient’altro che garbage time, col Baskonia che incrementava addirittura il margine grazie ad un Peters chirurgico. Coach Ataman provava a fermare l’emorragia con una sospensione dopo due minuti, ma non cambiava assolutamente nulla. Emblematica era, anzi, l’immagine dell’allenatore turco che nell’ultimo timeout della sua gara, a sei minuti dalla fine, sedeva impassibile in panchina senza rivolgere una parola ai suoi giocatori. I baschi potevano così festeggiare il secondo successo consecutivo in trasferta dopo quello della settimana scorsa ottenuto al Pireo.

ANADOLU EFES ISTANBUL – TD SYSTEMS BASKONIA 59-77 (20-17; 37-42; 50-63; 59-77 )

ANADOLU EFES: Larkin 8, Beaubois 4, Singleton 5, Balbay 5, Gazi 2, Sanli 7, Moerman 7, Tuncer 3, Micic 4, Anderson 4, Dunston 5, Simon 5. Coach: Ataman.

BASKONIA: Raieste, Jekiri 8, Henry 11, Sedekerskis 4, Diop n.e.. Fall 12, Peters 18, Dragic 4, Giedraitis 7, Polonara 12, Kurucs 1. Coach: Ivanovic.

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