Eurolega, 13° giornata: Lo scontro tra titani si conclude con la vittoria dei turchi, Datome e Vasely affondano il Cska

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Alla Ulker Sports Arena di Istanbul va in scena il big match della tredicesima tappa d’Eurolega: Il Fenerbahce ospita la corazzata di Itoudis che, partita alla grande con percentuali da favola, soccombe sotto i colpi di un Fener determinato e spietato a rimbalzo.

Starting Five:
Cska: De Colo, Hackett, Peters, Kurbanov, Hunter
Fenerbahce: Sloukas, Gudoric, Melli, Datome, Vasely

E’ una guerra, lo si era capito sin dalla vigilia, ma in campo tale affermazione si riconferma già dai primi minuti, in cui il Cska gioca duro in difesa (andando in bonus già alla metà del primo quarto) e domina in attacco, mentre il Fener tenta, con fatica, di imporre la tattica e la fisicità preparata da Obradovic. I moscoviti sono più convincenti e arrivano al primo time-out giallonero in vantaggio di sette lunghezze. Rodríguez fluidifica il gioco e pesca gli uomini giusti sotto canestro, i turchi cercano di stare al ritmo del Cska con qualche assist di Sloukas e le schiacciate devastanti di Vesely (19), ma Othello Hunter (8 nel primo frangente) entra bene in partita e fa male da posizioni diverse. Con gli zampini di Hines e le buonissime interpretazioni sotto canestro e da tre punti di Daniel Hackett (10) nel primo frangente a inizio partita, gli uomini di Itoudis chiudono in vantaggio il primo quarto sul +8, 18-26

Il Cska Mosca non perde la costanza realizzativa e mantiene una certa distanza dai rivali anche nel secondo quarto: Clyburn e Higgins si iscrivono al tabellino, Rodríguez guida la manovra rossoblù e il Fenerbahce perde qualche palla di troppo, anche se non affonda del tutto, sostenuto da Lauvergne e la continuità a rimbalzo di Melli.  La pressione difensiva, però, non è all’altezza della squadra stambuliota e Obradovic è costretto a chiamare time-out alla metà, per cercare di fermare la volata e rimettere a posto la difesa. In tutto il primo tempo, gli ospiti tirano con percentuali che si avvicinano alla perfezione (14/18 da due; 5/9 da tre; 5/6 dalla lunetta) e raggiungono il massimo vantaggio a +15 a 1 e 10 dalla sirena, sebbene si dovranno accontentare del solo +7 al termine, causa la tripla importantissima, sia per il punteggio che per il morale, di Lauvergne allo scoccare dello 0.

Alla ripresa il Fenerbahce si affida alla solidità di Gigi Datome e ai rimbalzi in attacco di Jan Vesely, che riportano in carreggiata la squadra e, dopo due palle perse immediate per il Cska, i vicecampioni d’Europa tornano sotto a -4, sul 44-48. I turchi sono più reattivi su tutto il campo, in difesa e a rimbalzo, e il parziale di 10-0 la dice lunga sul cambio d’inerzia. Il pallone del sorpasso arriva dall’arco, una molotov di Guduric che incendia l’Ulker Sports, la quale, unita con la gemma dal pitturato di Vesely, regala un parziale di 16-0 devastante per i russi che sprofondano in un inferno realizzativo, prolungando l’azione dopo oltre i 24 secondi. Il terzo quarto ha cambiato i valori in campo, la prova di forza degli uomini di Obradovic è degna di quella degli uomini di Itoudis nel primo tempo, e in 5′  il Cska non trova mai il canestro. Il parziale si interrompe grazie alla palla persa da Sloukas e la ripartenza fulminea di Rodríguez, che infila poi la tripla del controsorpasso annullata dalla sucessiva, in ribattuta, di Guduric, in un ritmo frenetico di gioco. Il 59 pari è siglato da Higgins dalla lunga distanza e Clyburn, dopo il +1 di Lauvergne, cancella il vantaggio del Fener con il buzzer sulla sirena di un terzo quarto intensissimo.

Sarà allora il quarto sipario a definire i protagonisti della scena. Sloukas a riposo lascia spazio a Muhammed, Hunter torna a incidere (5/5 immacolato dalla corta distanza) e il Cska torna sul +7 a 7′ dalla fine. La difesa moscovita si riscopre efficacie e costringe Vesely a qualche fallo e palla persa di troppo. Kalinic e Muhammed ritrovano ritmo per il Fenerbahce ma Mosca è tornata mentalmente in partita e mantiene il controllo a fronte di un gioco offensivo a tratti spettacolare. Alla metà del quarto il punteggio è di 69-74. Datome spalle a canestro appoggia al vetro e regala il -3, poi Hines commette il quinto fallo personale e di squadra e teletrasporta Sloukas in lunetta, tiratore da 90% ai liberi, che non sbaglia. Nell’azione successiva per il Fenerbahce Vasely non si intende con il play greco, anche perché il secondo tempo del ceco è decisamente più deludente del primo, e butta via un pallone che, se non fosse per il tiro della mattonella di un Datome onnipresente (con 4 falli), avrebbe con ogni probabilità consegnato la vittoria al Cska. Guduric poi completa il sorpasso dal pitturato in semi-gancio e chiude la pratica: guai a dire che è finita con il Fenerbahce, 79-75, 14 (quattordici) rimbalzi offensivi per la corazzata di Obradovic e primo posto iridato in Eurolega.

MVP BASKETINSIDE: J. Vesely (19 pts, 3 assists, 10 reb, 33 di valutazione)

Parziali: 18-26; 20-20; 24-14; 19-13
Progressivi: 18-26; 38-46; 60-62; 79-75

Fenerbahce: Sloukas 7; Datome 10; Vasely 19; Guduric 15; Melli 9; Kalinic 10; Muhammed 5; Lauvergne 4

Cska Mosca: De Colo 3; Peters 5; Rodríguez 11; Clyburn 17; Higgins 12; Hackett 10; Hines 6; Hunter 11

 

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