EuroLega, 13ª giornata: Dominio Zalgiris, affondato il Panathinaikos

Brutta sconfitta interna per il Panathinaikos che ad OAKA viene dominato dallo Zalgiris. Per la squadra lituana si tratta di una boccata d’ossigeno, dopo sette sconfitte nelle ultime otto gare.

di Gaetano Cantarero

Partita importante ad OAKA per il Panathinaikos di Georgios Vovoras che si trova di fronte uno Zalgiris Kaunas assolutamente inconcludente e che, dopo la partenza sprint, ha perso sette delle ultime otto partite giocate in Europa. La squadra lituana è ancora avanti in classifica rispetto al Pana, ma le difficoltà dei ragazzi di Schiller offrono ai greci un’opportunità fondamentale anche e soprattutto per il morale. Lo Zalgiris, dal canto suo, ha vinto la sua unica partita nelle ultime otto in trasferta, contro l’Asvel, e cerca di rilanciarsi per non scivolare vicino agli ultimi posti della classifica.

Quintetto Panathinaikos: Nedovic, Sant-Roos, Papapetrou, White, Papagiannis

Quintetto Zalgiris: Walkup, Grigonis, Milaknis, Hayes, Lauvergne

PANATHINAIKOS 69 – 81 ZALGIRIS KAUNAS (12-24; 33-43; 50-60)

Inizio di gara a basso ritmo ad OAKA, con lo Zalgiris sempre avanti e il Pana che nei primi minuti riesce a trovare qualche canestro per il pareggio ma non la continuità offensiva. Al 4′ gli ospiti provano uno strappo con tre triple consecutive a segno e un parziale da 9-2 che costringe Vovoras a chiamare time-out. I greci tornano in campo più concentrati e riescono a non subire canestri per due minuti, risalendo fino al -5, 12-17. Ma il finale di quarto sorride allo Zalgiris che prima con il duo Lekavicius-Grigonis e poi con il canestro di Jankunas allo scadere realizza un break che vale la prima fuga del match, 12-24 dopo dieci minuti di gioco.

Il secondo periodo sembra un riscatto per il Pana che si affida a Mack e Mitoglou per tornare sul -6, con lo Zalgiris che per oltre due minuti non vede nemmeno l’ombra del canestro avversario. Ma gli ospiti sono mortiferi dall’arco e quando tornano a segnare lo fanno con due bombe dall’arco e i greci tornano lontani, al 15′ il tabellone recita 22-32. La squadra di Vovoras ci prova, domina il pitturato, ma allo Zalgiris bastano le triple per tenere la distanza, con Grigonis inarrestabile e autore di 18 punti nel solo primo tempo. Nel finale di quarto Mack e Papapetrou provano a mettere una pezza ma la doppia cifra di vantaggio per lo Zalgiris arriva fino al 20′, quando le squadre tornano negli spogliatoi sul 33-43.

Al rientro dalla pausa lunga il Panathinaikos sembra trasformato. Nel primo minuto liberi a segno di Papapetrou e tripla di White, poi la bomba dall’arco di Nedovic e al 22′ la partita è di nuovo in discussione, 41-43 per gli ospiti. Servono quasi quattro minuti allo Zalgiris per sbloccare lo score del terzo periodo e, neanche a dirlo, è il solito Grigonis a segno dall’arco. I greci combattono, arrivano fino al pareggio a quota 50, ma lo sforzo si paga nella seconda parte del quarto. Negli ultimi tre minuti e mezzo il Pana non trova più la via del canestro e lo Zalgiris piazza un break da 10-0, con Rubit protagonista, che spezza quasi definitivamente le speranze dei greci. A dieci minuti dalla fine i lituani sono avanti 50-60.

Getty Images

Nell’ultimo periodo il Pana è chiamato a compiere l’impresa e per farlo dovrebbe essere più aggressivo in difesa. Ma il risultato della prima azione, rimbalzo offensivo Zalgiris e tripla di Jokubaitis è un ulteriore campanello d’allarme. I greci provano a risalire, segnano Nedovic e Papagiannis e si ritrovano sotto di 7, 60-67, al minuto 35′. I lituani, però, escono dal cilindro Jokubaitis che realizza tutti i suoi punti nell’ultimo periodo e a 3:31 dalla fine è già in doppia cifra. Questo Zalgiris è davvero troppo per il Panathinaikos, finale 69-81.

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