EuroLega, 13ª giornata: mostruoso Mike James, Cska sull’ottovolante nel derby della capitale

Prova pazzesca del solito James, che chiude con il suo career high di 36 punti e 51 di valutazione nel derby della Moscova. Bravo il Khimki a non mollare mai e a rimanere in vita fino alla fine.

di Francesco D'Introno

La sintesi del derby russo tra Khimki e CSKA Mosca è solo una e riguarda Mike James. Chi può fermare l’americano? È ormai questo il dilemma di tutte le partite del Cska: il folletto di Portland piazza un’altra prova a dir poco strepitosa da 36 punti (career-high), 9 rimbalzi, 10 assist, 8 falli subiti e CINQUANTUNO di valutazione che consente alla sua squadra di espugnare Mytishchi nel derby della Moscova. Settima vittoria consecutiva in Eurolega e primato mantenuto per gli uomini di Itoudis. Per il Khimki, invece, sono ormai undici le sconfitte su tredici partite nella competizione, Kurtinaitis è ancora in bilico ma si vedono miglioramenti anche rispetto alla gara contro Milano: inutili, però, i 26 punti del solito Shved.

QUINTETTO KHIMKI: Shved, Jovic, Timma, Jerebko, Monroe.

QUINTETTO CSKA: James, Hilliard, Kurbanov, Shengelia, Milutinov.

Il Cska partiva con Mike James in quintetto, novità data l’assenza di Hackett. L’avvio del Khimki era orribile su entrambi i lati del campo, un ispirato Darrun Hilliard segnava sette punti in un amen e costringeva coach Kurtinaitis a fermare subito il match sul punteggio di 0-9. I padroni di casa si sbloccavano e tornavano sotto grazie a Shved che si metteva in proprio, prima che Toko Shengelia rispondesse con cinque punti in fila che valevano nuovamente il +8. La partita era godibile con gli attacchi a prevalere sulle difese. Le due squadre provavano spesso a correre e si proseguiva a strappi con il Khimki sempre ad inseguire a distanza ravvicinata guidato da un ottimo Jerebko (19-20 a 2′ dalla fine del quarto). Il Cska lasciava un po’ di punti per strada in lunetta, ed il provvidenziale Monia teneva la sfida in equilibrio (22-25 al 10′).

Nei primi minuti del secondo periodo il Cska perdeva un po’ di fluidità offensiva, e così Mike James decideva di inventare, segnando due bombe tra cui una pazzesca dopo aver subito un fallo antisportivo da Jovic (ben 14 i punti dell’ex Pana nel secondo quarto, 20 nella prima metà di gara). Da quel momento in poi la squadra di Itoudis iniziava a giocare meravigliosamente in attacco, creando vantaggi e mandando per ben tre volte Bolomboy a schiacciare (27-41, massimo vantaggio al 14′). In difesa, però, l’armata rossa non era altrettanto efficace e permetteva ai cugini di non sprofondare, con Shved a suonare la carica e Mickey a colpire dall’angolo per il -7 (40-47 al 18′). Itoudis richiamava in campo James, e così il Cska riusciva a mantenere un buon tesoretto all’intervallo (43-52).

Getty Images

Darrun Hilliard, così come nel primo quarto, apriva la terza frazione in grande spolvero, con otto punti che provavano a spegnere sul nascere qualsiasi velleità di rimonta degli uomini di Kurtinaitis (47-62 al 23′). Mickey non era, però, dello stesso avviso e segnava sei punti in fila che, grazie all’apporto fondamentale di Jerebko e McCollum, riportavano sotto il Khimki. I tre falli di Shengelia venivano pareggiati da quelli di Shved, che a differenza del georgiano rimaneva in campo ma si rivelava dannoso per i suoi, perdendo palloni banali che consentivano al Cska di correre in contropiede e accelerare nuovamente (56-68 al 25′ e timeout Khimki). Saliva in cattedra nuovamente Mike James che tornava a produrre punti e ad attirare la difesa, prima di venire ben sostituito dal ventunenne Khomenko, molto attivo specie nella metà campo offensiva. In maniera abbastanza clamorosa, e più per demeriti altrui che per meriti propri (vedi antisportivo di Hilliard su Timma lanciato a canestro), i padroni di casa riuscivano, così come successo tre giorni prima contro Milano, a chiudere il terzo quarto sotto la doppia cifra di ritardo, rimanendo ancora vivi (69-77 al 30′).

Il Khimki trovava in Monia un protagonista inatteso in avvio di ultimo periodo, in cui entrambi gli attacchi risultavano meno prolifici, con le difese che alzavano l’intensità (McCollum si incollava a James) e provavano a stringere le maglie per portare a casa la gara. Shved e compagni rimanevano a galla ma non davano mai l’impressione di poter piazzare l’accelerata decisiva per siglare l’aggancio. Milutinov inchiodava il +8 dopo due minuti di nulla (74-82 al 35′), James aggiungeva altri cinque punti al suo già lauto bottino, Monia non ci stava ma da quel momento in poi la luce del Khimki si spegneva, e così prima due giri in lunetta di Clyburn e poi un’altra schiacciata di Milutinov erano la ciliegina sulla torta. Successo Cska.

KHIMKI MOSCOW REGION – CSKA MOSCA 87-96 (22-25; 43-52; 69-77; 87-96)

KHIMKI: Shved 26, McCollum 7, Timma 5, Zaytsev, Vialtsev n.e., Monia 9, Monroe 10, Jovic 2, Booker 1, Jerebko 16, Bertans n.e., Mickey 11. Coach: Kurtinaitis.

CSKA MOSCA: Bolomboy 10, Khomenko 4, James 36, Hilliard 15, Ukhov, Antonov, Stelnieks n.e., Voigtmann 4, Clyburn 9, Shengelia 5, Milutinov 11, Kurbanov 2. Coach: Itoudis.

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