EuroLega, 13ª giornata: Olimpia Milano, è allarme rosso. Arriva la quarta sconfitta consecutiva con l’Alba Berlino

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L’Olimpia Milano cerca riscatto in EuroLega e lo fa alla Mercedes-Benz Arena di Berlino, dove ad affrontarla c’è un Alba Berlino reduce da una buonissima vittoria contro il Maccabi Tel-Aviv.

QUINTETTO ALBA BERLINO: Lo, Eriksson, Zoosman, Sikma, Lammers.

QUINTETTO OLIMPIA MILANO: Delaney, Shields, Datome, Ricci, Melli.

Inizio frenetico per l’Olimpia Milano con tanti errori e poca lucidità, in particolare nelle scelte offensive. Malcolm Delaney è croce e delizia per l’Olimpia. L’americano risolve alcuni attacchi poco precisi ma forza anche troppo, concedendo dei contropiedi facili, cosa assolutamente vietata nel piano prepartita di Coch Messina. L’Alba gioca meglio ed ha in Luke Sikma il faro illuminante della squadra, in particolare cercando i tagli dei compagni. Di nuovo problemi di falli nei primi minuti per Nicolò Melli, che accelera il debutto di Ben Bentil. Dopo 10 minuti, i tedeschi comandano nel punteggio, avanti di 4 punti.

Nel secondo quarto, l’Olimpia Milano entra in campo concentrata e soprattutto difendendo come visto nella prima parte di stagione in EuroLega e non come nelle ultime partite. Rodriguez, Hines e soprattutto Ben Bentil danno la scossa e soprattutto un segnale ai compagni per invertire il pericoloso trend visto nei primi 10 minuti. L’Olimpia però è piena di alti e bassi e in particolare soffre tremendamente sotto canestro. I falli, su tutti di Melli, e le assenze, pesano come un macigno per la squadra milanese. Il sorpasso dura poco e la crisi offensiva (solo 34 punti segnati), fanno il resto. L’Alba gioca meglio, alza i ritmi e chiude avanti di 9 lunghezze, con segnali poco incoraggianti da parte della squadra italiana.

Sempre Bentil inizia molto bene la ripresa per Milano, segnando anche dalla lunga distanza. Ma l’Olimpia di fronte ha un Eriksson versione Steph Curry. Lo svedese segna a raffica da 3 punti (5 su 5 al momento) e Milano risprofonda oltre la doppia cifra di svantaggio. Difficoltà estrema per l’Olimpia che non riesce a invertire l’inerzia, anzi crolla sul -17. L’Alba Berlino viaggia chiaramente ad un’intensità maggiore della squadra di Ettore Messina che si gioca più timeout a disposizione tentando disperatamente una rimonta che sembra difficilissima. Enormi difficoltà difensive per la squadra ospite, che concede tanto, troppo all’Alba e conferma un pericoloso trend mostrato nelle ultime partite di EuroLeague.

Sergio Rodriguez non ne vuole sapere di mollare. Lo spagnolo inizia alla grande l’ultimo quarto, segnando tiri importanti e difendendo con grande energia. Kyle Hines è uno dei migliori di tutti i tempi di questa competizione e lo dimostra anche stasera, come se ne ce fosse bisogno. Milano rimonta e arriva sino al -2, con l’Alba Berlino che sembra con la spia della riserva accesa. Il finale è equilibrato e molto teso, con l’Olimpia che sa di giocarsi tantissimo dopo 3 sconfitte consecutive. L’Alba, dopo il “bombardamento” di Markus Eriksson, ha punti importantissimi nel finale da protagonisti inaspettati ed è proprio un jumper di Lammers dall’angolo a condannare l’Olimpia. Milano ha avuto l’opportunità di pareggiare e vincerla nel finale, ma i tiri pesantissimi di Hall e Shields non sono entrati ed hanno condannato la squadra italiana. Quarta sconfitta consecutiva in EuroLega per l’Olimpia Milano quella contro l’Alba, che accende più di un campanello d’allarme per Melli e compagni.

ALBA BERLINO – OLIMPIA MILANO 81-76 (19-15, 24-15, 24-23, 14-20)

MVP BasketInside: Marcus Eriksson

ALBA BERLINO: Lo 12, Da Silva 4, Smith, Delow, Eriksson 21, Olinde 6, Koumadje 8, Thiemann 8, Sikma 9, Blatt 3, Zoosman 6, Lammers 4. All: Israel Gonzalez.

OLIMPIA MILANO: Melli 8, Grant, Rodriguez 8, Ricci 6, Biligha, Hall 7, Delaney 12, Daniels, Shields 9, Hines 10, Bentil 8, Datome 8. All: Ettore Messina.

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