EuroLega, 14ª giornata: dominio Olimpia Milano a Istanbul, Fenerbahce asfaltato

Vittoria convincente per l’Olimpia, che soffoca il Fenerbahce dopo un primo quarto allegro e vince con autorevolezza.

di Stefano Bartolotta
milano shields messina

La doppia trasferta di EuroLega a Istanbul inizia nel migliore dei modi per l’Olimpia Milano, ovvero con una vittoria autorevole e convincente su un Fenerbahce che, dopo un primo quarto di non difesa di entrambe le squadre, è stato letteralmente soffocato in ogni aspetto del gioco da un’Olimpia dominante. Il parziale combinato di secondo e terzo quarto è stato di 23-42, e questo dato basta da solo a far capire che partita sia stata, mentre l’ultima frazione non è stata praticamente giocata. Tanti i giocatori di Messina che hanno fornito una buona prestazione, ma senz’altro Shields è stato determinante nel momento migliore dei suoi.

Certamente questo Fener è in grave difficoltà al momento, ma la vittoria milanese non va affatto sminuita, perché i momenti in cui Milano avrebbe avuto buoni motivi per andare nel panico e farsi rimontare, come del resto era già successo in altre partite, non sono mancati, ma la squadra ha sempre risposto al meglio mettendo in mostra una durezza mentale inscalfibile. Una rondine non fa primavera, ma se davvero Milano ha imparato a non intimidirsi alle prime difficoltà, il futuro è certamente roseo in casa biancorossa. Vedremo cosa succederà tra due giorni, contro un Efes ferito dalla batosta rimediata a mosca e che vorrà certamente rifarsi tra le mura amiche.

Quintetto Fenerbahce: De Colo, Pierre, Barthel, Duverioglu, Ulanovas
Quintetto Milano: Punter, LeDay, Micov, Tarczewski, Delaney

Milano, nel bel mezzo di un calendario di dicembre molto intenso, affronta la prima parte della doppia trasferta di Istanbul con il recupero di Rodriguez, mentre il Fener, che sta vivendo un momento difficile, si presenta senza il totem Vesely. I padroni di casa attaccano cercando di sfruttare i mismatch che risultano piuttosto facili da creare vista la maggior fisicità dei quintetti in campo, e soprattutto sfruttando la vena di Pierre che quando affronta Milano è abituato a primeggiare. Dall’altra parte, Milano prova a non snaturare il proprio gioco, e con lucidità, pazienza, buone letture si porta in vantaggio sul 5-8. Il Fener insiste troppo coi post bassi, scelta sensata sulla carta, ma che in pratica toglie fluidità alla manovra; solo con un paio di buoni scarichi sul perimetro i turchi si mantengono a contatto, ma troppo spesso fanno fatica a trovare i giusti spazi. La manovra di Milano è molto più organica e bella da vedere, e la conseguenza sono una serie di triple a segno che permettono agli ospiti di condurre nel punteggio, seppur di poco (10-14). Ci pensa Barthel a invertire la tendenza, segnando sia di forza che da lontano, e soprattutto, più passano i minuti e meglio il Fener capisce come trovare spazio sul perimetro, colpendo ripetutamente anche con De Colo e Brown per un 11-2 di parziale che porta il punteggio sul 21-16. Messina chiama la panchina e i vari Hines, Rodriguez, Shields e, soprattutto, l’ex Datome rispondono presente, con una difesa finalmente più equilibrata in cui non è così facile scaricare dal post sul perimetro, e con manovre offensive di grande lucidità. Arriva un contro parziale di 0-10, e solo una tripla difficilissima di Pierre fa sì che il quarto si chiuda con lo svantaggio minimo per i padroni di casa, sul 25-26.

Milano continua a fare un’impressione migliore dal punto di vista proprio visivo, ma al Fener bastano alcune cose qua e là, come un rimbalzo offensivo o un fallo subito, per rimanere in partita. Prima o poi, però, i nodi vengono al pettine, e anche grazie a un ottimo lavoro di Hines a rimbalzo offensivo, Milano cerca di prendere un vantaggio rilevante, arrivando fino al 27-35 con la mano calda di Punter e Delaney. Nemmeno dopo il time out i padroni di casa sembrano capirci qualcosa, commettendo tre perse nei primi tre possessi dopo il minuto di sospensione. Milano è padrona del campo sul 27-39, e anche quando De Colo e Ulanovas provano a dare la scossa ai compagni propiziando un 8-3, gli ospiti non vanno nel panico e rispondono bene. Nell’ultimo minuto e mezzo nessuno segna più e si va negli spogliatoi sul 35-44.

milano shields messina
Getty Images

L’inizio della ripresa vede un sostanziale equilibrio e attacchi poco pericolosi perché troppo statici e, quindi, facilmente prevedibili dalle difese. Milano continua a farsi preferire, arrivando così sul 39-51 e giocando sempre con grande solidità in entrambi i lati del campo. Sul 41-55 poco prima di metà quarto, Kokoskov deve ancora chiamare time out, e i padroni di casa mostrano qualche crepa anche dal punto di vista emotivo, giocando sporco in più di un’occasione non visti dagli arbitri. De Colo predica nel deserto e non può fare sempre pentole e coperchi, anche se ogni tanto ci riesce, e solo gli arbitri tengono in partita il Fener (tecnico a Micov su un fallo evidentissimo di Duverioglu non fischiato). Milano rischia di subire emotivamente questo trattamento ingiusto, ma rialza la testa ben presto e aumenta il vantaggio fino al 46-62. Un 2+1 irridente di Rodriguez su Muhammed è la fotografia della partita, perché Milano è meglio su qualunque livello: intensità, talento, intelligenza cestistica, efficienza. Il quarto si chiude su un eloquente 48-68, e, a dirla tutta, il risultato sta persino stretto all’Olimpia.

Milano, purtroppo, ha già avuto crolli importanti su vantaggi così cospicui, e il 4-0 con cui inizia l’ultimo quarto non è di buon auspicio. Il Fener prova a metterci intensità, un giro palla rapido e tutto il dinamismo di cui è in grado, ma dopo un paio di minuti il divario si riduce solo di due punti (52-70) e ci vuole davvero ben altro per i padroni di casa per sperare in una rimonta. Milano sbaglia tiri fattibili che aumenterebbero ulteriormente il vantaggio, ma l’attacco di casa è talmente asfittico dopo i primi due promettenti canestri, che davvero non si vede come una rimonta possa concretizzarsi. I tiri ospiti continuano a essere ben presi ma a non andare dentro, però a 5’ dal termine il vantaggio esterno è ancora ampio sul 54-70. Da qui in poi le due squadre fanno semplice presenza in campo e non succede nulla di anche solo vagamente interessante. Westermann ha un moto d’orgoglio e propizia un parziale dei suoi in chiusura di gara che non cambia la sostanza della stessa. Finisce 71-79.

FENERBAHCE BEKO ISTANBUL – A|X ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 71-79

TABELLINO FENERBAHCE : Hamilton 3, rown 4, Westermann 10, Mahmutoglu 4, Biberovic, De Colo 12, Pierre 16, Barthel 13, Eddie, Muhammed, Duverioglu 6, Ulanovas 3

TABELLINO MILANO: Punter 13, LeDay 15, Micov 7, Moraschini, Roll ne, Rodriguez 4, Tarczewski 5, Delaney 7, Shields 10, Brooks 2, hines 6, Datome 10

PARZIALI: 25-26, 10-18, 13-24, 23-11

PROGRESSIVI: 25-26, 35-44, 48-68, 71-79

BASKETINSIDE MVP: Shavon Shields

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