EuroLega, 14ª giornata: il derby tedesco va al Bayern. Acciuffa l’Alba all’ultimo respiro e la vince nel supplementare

EuroLega, 14ª giornata: il derby tedesco va al Bayern. Acciuffa l’Alba all’ultimo respiro e la vince nel supplementare

Una partita dai due volti viene vinta e persa da entrambe le squadre fino a quando Lo sale in cattedra e la risolve per il Bayern

di Stefano Bartolotta

Il bello della pallacanestro è che le partite hanno mille modi diversi per risultare emozionanti. Prendiamo questo derby tedesco di EuroLega: la gara è stata inguardabile per tutto il primo tempo e si è mantenuta su livelli medio bassi anche nella ripresa e nel supplementare (il totale di 153 punti segnati in 45’ di gioco dovrebbe già da solo far capire a cosa gli spettatori abbiano assistito), ma tutti ricorderanno questo confronto per via dell’emozionante finale, che ha visto il Bayern acciuffare per i capelli la possibilità di giocarsi il supplementare, grazie a due magiche triple di Maodo Lo nel momento della disperazione. Lo stesso Lo, a 12” dal termine dell’overtime, è stato freddo dalla lunetta e ha dato il vantaggio decisivo ai suoi, visto che l’Alba ha gestito malissimo l’ultimo possesso.

Il Bayern aveva controllato a lungo la partita, e sotto i colpi di Monroe, l’Alba Berlino sembrava tramortita e pronta a cedere senza lottare. Un incredibile parziale di 16-0, con Mason assoluto protagonista, aveva però cambiato tutto e messo i padroni di casa nelle migliori condizioni per vincere. Gli uomini di Aito sembravano aver messo a tacere le ultime resistenze degli ospiti, quando Lo è sbucato dal nulla e ha fatto ciò che ha fatto.

Quintetto Alba: Siva, Eriksson, Giedraitis, Nnoko, Sikma
Quintetto Bayern: Koponen, Lucic, Lo, Barthel, Lessort

Nei primi minuti della gara, i due attacchi giocano in modo piuttosto lento e ragionato, e per le difese risulta fin troppo facile contrastare efficacemente le manovre avversarie. L’Alba prende diversi rimbalzi offensivi, ma non concretizza gli extra possessi, e il punteggio rimane molto basso (8-5 dopo 6’ di gioco). Col passare dei minuti, gli attacchi di entrambe le squadre si costruiscono dei buoni 1 vs 1, ma, anche qui, c’è troppa imprecisione al tiro e il punteggio sul tabellone si muove pochissimo. Solo negli ultimi giri di orologio Nelson e Monroe si elevano dalla mediocrità generale e, tra canestri e assist, danno la scintilla necessaria per permettere al Bayern di chiudere il primo quarto sul 10-19.

L’Alba prova a lottare su ogni pallone per rimontare lo svantaggio, ma anche se arrivano recuperi e rimbalzi offensivi, i canestri sono sempre troppo rari, così il Bayern è sempre in controllo del punteggio (13-21 dopo 2’ del quarto). La difesa di casa riesce comunque a far sì che la squadra rimanga in linea di galleggiamento, grazie a un approccio molto basato sulla fisicità, ma non sembra possibile, almeno per il momento, che i gialli chiudano lo svantaggio, visto che il loro attacco è sempre e comunque anemico. A metà quarto, il punteggio è di 23-27 solo grazie a una tripla dal parcheggio di Eriksson, e gli attacchi continuano a sparare a salve, col livello tecnico della partita che è sempre più basso. È evidente che, a ognuna delle due squadre, basterebbero tre-quattro attacchi di fila fatti bene per, rispettivamente, passare in vantaggio e allungare il divario oltre la doppia cifra, ma tutto questo non succede, e se l’Alba riesce comunque a portarsi sul -1 (26-27), il Bayern fa quel poco che serve per mantenere le distanze. Certe palle perse sono a dir poco sconfortanti, lo spettacolo in campo è ormai ai minimi termini, e si va all’intervallo sul 28-30, sperando che il secondo tempo risulti un minimo interessante, perché questa prima metà è stata da encefalogramma piatto.

La tripla di Lucic a inizio ripresa fa sperare che la partita possa risultare più gradevole, e i successivi canestri da dietro l’arco ancora di Lucic e di Giedraitis danno finalmente un po’ di brio. Un apparente infortunio muscolare a Siva rischia di togliere dalla partita un potenziale protagonista, ma chi si erge sopra gli altri è Monroe, non un mostro di continuità, ma che, quando è in buona, fa davvero la differenza. I suoi compagni non lo servono sempre bene, ma lui, in questa fase risponde presente ogni volta in cui può farlo. Grazie a lui, il Bayern si porta sul 33-42, e se solo fosse preciso anche dalla lunetta, sarebbe un giocatore semplicemente illegale. La difesa bavarese, sulle ali dell’entusiasmo della prova offensiva di Monroe, fa alcune giocate importanti per soffocare ancora di più l’attacco berlinese, e anche se la continuità offensiva latita anche per gli ospiti, quei pochi punti segnati bastano per arrivare, per la prima volta, alla doppia cifra di vantaggio (38-50). L’Alba prova, nuovamente, a metterla sulla fisicità, e arriva un parziale di 6-0 tutti di nervi, che incredibilmente butta giù di morale i bavaresi e si estende fino al 10-0, con Mason assoluto protagonista. Il Bayern fa tutto ciò che un attacco in controllo della partita non dovrebbe fare, tra tiri affrettati, blocchi in movimento e sfondamenti, e il quarto si chiude sul 48-50, con la partita clamorosamente riaperta nel momento in cui il Bayern sembrava essersela presa.

I primi possessi dell’ultimo quarto confermano la tendenza stabilita con il finale del terzo. L’Alba si butta a canestro senza paura e produce punti e falli subiti, mentre il Bayern è come un camion a fari spenti nella notte. Monroe viene raddoppiato e l’attacco va in tilt, il tifo di casa, ovviamente, si fa sentire, e il parziale si allarga sempre più e assume dimensioni catastrofiche per gli ospiti. I bavaresi riescono a prendersi dei buoni tiri, alle volte, ma ormai la testa è totalmente in confusione e la palla non entra. Ci vuole Monroe per segnare nuovamente, ed è solo lui a tenere il Bayern a galla contro un’Alba che gioca con la mente sempre più leggera. A 5’ dal termine, è comunque ancora tutto aperto sul 58-57, e l’equilibrio continua a regnare fino al 60-59 a 3’ dal termine. Lucic prende la situazione in mano per i suoi, mentre dall’altra parte le maggiori responsabilità se le assume Eriksson, che piazza una tripla vitale per il 65-61 a 2’ dalla conclusione, e ne mette poi un’altra per il 68-63 che sa di sentenza. Lucic dà speranza con un’altra tripla, ma Nnoko con un rimbalzo offensivo vitale mette la gara nelle mani della propria squadra. Nessuno, però, ha fatto i conti con Maodo Lo, che mette due incredibili triple, di cui la seconda a meno di 3” dal termine, che, intervallate da due liberi di Mason, portano la partita a un inaspettato supplementare.

Ci si aspetterebbe un Bayern travolgente nei supplementari, ma gli ospiti segnano solo due punti in 2’ e mezzo, e l’Alba è in vantaggio 76-74. I padroni di casa non sfruttano opportunità fondamentali per allungare, così si entra nell’ultimo minuto sul 76-75. L’Alba continua a rimanere bloccato in attacco, e Mason commette un inutile fallo su Lo a 12” dalla sirena. Il n. 12 converte, Hermannsson gestisce malissimo l’ultimo attacco e l’Alba si deve affidare a una tripla disperata di Sikma. La palla sbatte sul ferro ed esce, e il Bayern vince 76-77.

ALBA BERLIN – FC BAYERN MUNICH 76-77 OT

TABELLINO ALBA: mason 17, Siva, Giffey 8, Eriksson 12, Mathisseck, Schneider, Hermannsson 5, Nikic 4, Giedraitis 15, Thiemann, Nnoko 5, Sikma 10

TABELLINO BAYERN: King 2, Koponen, Monroe 17, Lucic 19, Lo 13, Dedovic 7, Zipser, Nlson 2, Flaccadori 2, Barthel 10, Lessort, Huestis 5

PARZIALI: 10-19, 18-11, 20-20, 24-22, 4-5

PROGRESSIVI: 10-19, 28-30, 48-50, 72-72, 76-77

BASKETINSIDE MVP: Maodo Lo

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