Eurolega, 15ª giornata: Albicy gela il Fenerbahce! Lo Zenit espugna Istanbul nel finale

Eurolega, 15ª giornata: Albicy gela il Fenerbahce! Lo Zenit espugna Istanbul nel finale

Una tripla del francese regala ai russi la quarta vittoria stagionale. Fener beffato e sconfitto per la decima volta in una stagione che pare essere maledetta

di Filippo Stasi

All’Ulker Sports and Event Hall di Istanbul va in scena la prima partita del 15° turno di EuroLega, tra i padroni di casa del Fenerbahce e i russi dello Zenit San Pietroburgo.

QUINTETTO FENERBAHCE: Muhammed, Mahmutoglu, Westermann, Lauvergne, Duverioglu

QUINTETTO ZENIT: Albicy, Voronov, Ponitka, Pushkov, Ayon

Partenza bruciante dei turchi, subito avanti 7-0 banchettando a rimbalzo d’attacco e in generale nel pitturato avversario. Lo Zenit reagisce con Evgeny Voronov dalla media distanza e Andrew Albicy e Mateusz Ponitka dalla lunga, ma il Fenerbahce ne mette altri 7 a referto con Joffrey Lauvergne sugli scudi (14-8). Joan Plaza pesca dalla sua panchina le soluzioni giuste per mettere in difficoltà la truppa di Obradovic: Colton Iverson e Tim Abromaitis infatti portano avanti i russi di una lunghezza. Dopo il timeout chiamato da Obradovic, rispondono Kostas Sloukas e Nikola Kalinic. Dmitri Khvostov in lunetta prova a ridurre il gap, ma Gigi Datome dalla media distanza chiude il primo quarto da campione col canestro del +4 (22-18).

Un paio di banali palle perse, una per parte, segnano in negativo l’inizio del secondo periodo. Poco dopo il Fener si porta a +9 con De Colo e Derrick Williams, il quale però si macchia di 3 penalità personali commesse in 5 minuti. Lo Zenit torna subito a -4, con una preghiera di Voronov da 3 punti accolta dagli dèi del basket, ma il controparziale è dietro l’angolo. Kalinic e De Colo, i protagonisti del primo vantaggio in doppia cifra per il Fenerbahce. La prima doppia cifra personale invece la trova Lauvergne, seguito da Kalinic. Tuttavia lo Zenit  non si scoraggia e con Ponitka, Albicy, Ayon e Abromaitis torna a -5, chiudendo il primo tempo con una diversa fiducia nel muovere la palla in attacco e appena 5 lunghezze di ritardo sui padroni di casa. All’intervallo, Fenerbahce avanti 43-38.

Inizio di secondo tempo a dir poco scoppiettante: doppio botta e risposta dai 6,75 m tra Kostas Sloukas e Evgeny Voronov, prima che al three-point party si iscrivano anche Melih Mahmutoglu e Andrew Albicy. Il primo canestro da 2 punti lo segna Colton Iverson, dopo 5 minuti di sole triple a bersaglio. Ciò significa -3 Zenit, Zeljko Obradovic infatti vuole parlarci sopra e ferma la partita (52-49). Austin Hollins impatta la partita colpendo dall’angolo, ma Derrick Williams risponde con la stessa moneta e ripristina il possesso pieno di margine tra le due squadre. Nuova bomba dall’angolo e nuova parità, firmata Ponitka! L’ala della nazionale polacca replica anche a Lauvergne, ma Kalinic fa nuovamente +2 Fener. É uno spettacolare tap-in di Hollins a fruttare un gioco da 3 punti agli ospiti, che vale il vantaggio. Khvostov trova anche la tabellata da 3 punti per chiudere il terzo quarto in bellezza, ma il rilascio del play russo avviene dopo la sirena di fine terzo quarto. Canestro annullato, si rimane sul 59-60 a 10 minuti dalla fine.

Le urla dell’infuriato coach Obradovic si sentono anche a San Pietroburgo… Non a caso il Fenerbahce rientra in campo più concentrato e combattivo: subito 8-0 di parziale, griffato Kalinic, Lauvergne e Datome. Anton Pushkov, Mateusz Ponitka e Tim Abromaitis riducono il gap per lo Zenit, che però esaurisce prestissimo il bonus. Lauvergne e Sloukas non sbagliano in lunetta, mentre Gustavo Ayon non concretizza il gioco da 3 punti. I 3 punti arrivano subito dopo: non da De Colo, stoppato da Abromaitis, ma da Dmitry Khvostov! 72 pari a 4’30” minuti dal termine del match. Il messicano Ayon segna due volte il +2 ospite, anche dopo il 2/2 di Lauvergne a cronometro fermo. Abromaitis dalla media distanza fa +4 a 3 minuti dalla fine, Obradovic chiama timeout cercando stavolta di trasmettere sicurezza ai suoi. Il coach serbo disegna un’uscita dai blocchi per Gigi Datome, che non sbaglia da 3 punti! In difesa, il capitano della nazionale italiana subisce fallo di sfondamento da Ponitka. Pallone del sorpasso cestinato da De Colo, che commette fallo in attacco a sua volta, proprio su Ponitka. Il Fener ha un’altra opportunità, ma stavolta è Datome a perdere palla. Lo Zenit non segna ancora e stavolta Derrick Williams, dopo essersi divorato due punti, rimedia solo a metà in lunetta. 78 pari, 53″ dal termine. Lo Zenit capitalizza d’esperienza con Ayon e si riporta avanti di 2 punti. Il Fener ha tutto il tempo per replicare, ma Datome sbaglia stranamente il jumper dalla media distanza. Abromaitis fa 1/2 dalla linea della carità e concede un’ultima chance alla squadra di Obradovic, che disegna la rimessa da eseguire nella metà campo avversaria. Questa volta la responsabilità della tripla la prende Kostas Sloukas, uomo da momenti topici se ce n’è uno. Il greco infatti non sbaglia dall’angolo! 81 pari, 5 secondi per gli uomini di Joan Plaza, per scongiurare i tempi supplementari.
Rimessa per liberare l’area a Gustavo Ayon: il messicano taglia e riceve, per poi scaricare in angolo sul raddoppio. Andrew Albicy è pronto per sparare da 3 punti: solo cotone! Tripla della vittoria per lo Zenit! Sloukas da metà campo, infatti, non può fare miracoli.

Finisce 81-84, lo Zenit lascia l’ultima posizione in classifica e rilancia la sua stagione europea. Si aggrava invece la crisi del Fenerbahce. Decima sconfitta su 15 partite, un dato impensabile a inizio stagione… Eppure questa è la realtà, questa è la pallacanestro. Uno sport in cui nulla è scontato, anche per una corazzata come quella di Obradovic, la cui crisi di risultati è evidentemente dovuta a un blocco di natura mentale. Il De Colo ectoplasmatico del secondo tempo di questa sera è indicativo di come, alternamente, gli uomini di Obradovic si perdano in loro stessi nel corso di una stessa partita. Troppi gli errori da matita rossa, per una squadra che ha fatto del cinismo il suo credo negli ultimi anni, sbagliando poco in attacco e concedendo ancora meno in difesa. Non è ancora troppo tardi per resettare tutto e far svoltare la stagione, forse… Trattandosi di un gruppo di campioni allenati da una leggenda vivente, il Fenerbahce non si può già dare per spacciato per la corsa ai playoff. Certo, uscire da un momento del genere rimane complicatissimo, anche per Mr. Europa

FENERBAHCE BEKO ISTANBUL – ZENIT SAN PIETROBURGO  81-84  (22-18; 43-38; 59-60)

PARZIALI: 22-18; 21-20; 16-22; 22-24.

FENERBAHCE: Westermann, Mahmutoglu 5, Kalinic 16, Biberovic NE, Sloukas 13, De Colo 9, Williams 6, Muhammed 3, Duverioglu 2, Datome 9, Lauvergne 18, Stimac NE. Coach: Zeljko Obradovic

ZENIT: Iverson 9, Albicy 12, Ponkrashov, Hollins 6, Balashov NE, Khvostov 6, Pushkov 2, Trushkin, Voronov 11, Abromaitis 10, Ponitka 16, Ayon 12. Coach: Joan Plaza

BASKETINSIDE MVP: Mateusz Ponitka.

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