EuroLega, 15ª giornata: Milano torna alla vittoria soffocando il Valencia nel secondo tempo

EuroLega, 15ª giornata: Milano torna alla vittoria soffocando il Valencia nel secondo tempo

Gli uomini di Messina superano le difficoltà nel primo tempo con una perfetta ed efficace applicazione difensiva, e per il Valencia non c’è scampo

di Stefano Bartolotta

Quando Ettore Messina insiste così tanto sull’importanza della difesa, ogni tanto può sembrare uno di quei vecchi coach romantici che non sanno rassegnarsi all’ida che il gioco della palla canestro si è evoluto e che i fattori che possono portare alla vittoria di una partita sono molti di più rispetto a una volta. Però, ci sono gare nelle quali l’applicazione difensiva è ancora il concetto principe, grazie al quale la squadra gioca bene anche in attacco, sia perché acquisisce fiducia, sia perché è più facile trovare gli avversari non perfettamente schierati se si difende bene e si parte rapidamente. Stasera è successo esattamente questo, e dopo un primo tempo pieno di difficoltà e chiuso sul pareggio ma con l’impressione che il Valencia fosse superiore, il secondo tempo è stato dominato dai giocatori di casa ben al di là di quanto dica il punteggio. Gli ospiti non si sono comunque mai arresi, e hanno quasi riaperto la partita nell’ultima frazione con un improvviso parziale di 0-9, ma alla lunga l’olimpia ha avuto buon gioco nel soffocare ogni tentativo dell’attacco valenciano.

Difficile stabilire l’MVP in una prova che più collettiva non si può, così scegliamo chi si è distinto nel primo tempo, ovvero un Amedeo Della Valle senza il quale le difficoltà milanesi avrebbero portato a un amplissimo vantaggio ospite. Letteralmente ogni giocatore biancorosso stasera ha contribuito alla vittoria, e questo è un altro ottimo segnale per Messina. Dall’altra parte, un grandissimo Dubljevic è stato aiutato solo sporadicamente da Ndour, Colom e Van Rossom, e così alla lunga il Valencia si è smarrito.

Quintetto Milano: Micov, Roll, Rodriguez, Tarczewski, Scola
Quintetto Valencia: Colom, Marinkovic, Ndour, Dubljevic, Doornekamp

Il Valencia sbarca al Forum cercando di continuare il proprio momento positivo, ma con le assenze di Sastre e San Emeterio; Milano risponde con l’indisponibilità di Brooks. Subito si fanno sentire Ndour in difesa e Dubljevic in attacco, ma successivamente Milano supera bene gli show difensivi dei lunghi valenciani. Il problema è che Dubljevic è sempre più incontenibile, e tutti i punti del 2-8 dopo 2’30” sono suoi. Rodriguez e Micov provano a prendere in mano la situazione per ridurre lo svantaggio, e con l’aiuto del braccio armato Roll riescono nell’intento per un perentorio 7-0 che porta il punteggio sul 9-8 poco prima di metà quarto. Dubljevic continua a fare il bello e il cattivo tempo, ma a un certo punto deve uscire, e Tarczewski ne approfitta subito per il 2+1 del 14-11. Anche il pivot di Milano deve fare un giro in panchina, e le seconde linee del Valencia sono molto migliori di quelle di Milano in questa fase, che sia per ragioni tecniche o per gli infortuni (il rientro di Gudaitis è chiaramente affrettato). Soprattutto sotto canestro, il gap a favore degli ospiti è evidente, e in tutto ciò l’atmosfera di particolare svogliatezza e rassegnazione da parte dei presunti tifosi presenti al Forum non aiuta. Comunque, gli uomini di Messina provano a non perdersi d’animo, e grazie a un Della Valle volitivo, chiudono il quarto sul 26-24.

I padroni di casa provano a difendere con la maggior aggressività possibile, e Della Valle continua a essere on fire in attacco. Gli ospiti sembrano poco reattivi in questa fase, e il vantaggio interno inizia a farsi interessante sul 32-26. Il rientro di Dubljevic e Ndour sembra rimettere le cose a posto per i valenciani, ma è evidente che questi due non possono giocare tutto il tempo, ed è quindi necessario, per il Valencia, che altri diano il proprio contributo. Anche perché, dalla parte di Milano, Della Valle è in una di quelle serate in cui gli riesce tutto, e solo quando lui esce torna un autentico equilibrio nella partita, con il livello che si abbassa inevitabilmente. A 3’ dall’intervallo lungo, Milano è sul 39-34, ma l’immancabile Dubljevic, coadiuvato dalla lucida regia di Colom, è nuovamente assoluto protagonista di uno 0-9 che sembra soprattutto avere l’effetto di mettere nella testa dei milanesi quei tarli che hanno decretato le ultime sconfitte. Vista la serata finora infruttuosa di Scola, devono essere ancora Rodriguez e Micov che danno l’esempio, e i due non si esimono, con il punteggio all’intervallo lungo fissato sul 43-43, grazie a una nuova prodezza di Della Valle, già a 15 punti nel solo primo tempo, mentre dall’altra parte, Dubljevic è addirittura a 20.

Scola prova a scuotersi dal primo tempo sottotono con un canestro magico a inizio ripresa. L’aspetto più importante della partita di Milano in questa fase è, però, a difesa, che forza costantemente il Valencia a soluzioni innaturali e che portano invariabilmente a errori. Arriva, così, un 8-0 figlio dell’adrenalina data dalle ottime giocate difensive, e col passare dei minuti, i tarli che sembravano essere entrati nella testa dell’Olimpia, li ha ora il Valencia, apparentemente smarrito e rassegnato. Van Rossom prova a portare un po’ di ordine e concretezza per i suoi, ma gli esterni di Milano spingono appena vedono un minimo spiraglio e guadagnano falli oltre a segnae punti. A metà quarto il punteggio è sul 55-47, e l’aggressività nell’attaccare il canestro degli uomini di Messina sembra essere la chiave che può decidere la partita. Soprattutto per il descritto aspetto mentale, dato che il Valencia segna 6 punti nei primi 8’ di gioco, e una caduta del genere in un momento così importante non può essere dovuta solo a ragioni tecniche. La conclusione del quarto arriva come una benedizione per gli ospiti, che dovranno comunque affrontare gli ultimi 10’ cercando di recuperare il pesante parziale di 62-53.

Nemmeno all’inizio dell’ultimo quarto il Valencia sembra avere quel nerbo che sarebbe necessario per rimontare. Un assist fantascientifico di Rodriguez a Micov sembra far capire che gli ultimi 7’ di gioco siano di garbage time, sul 66-54. Ndour e Labeyrie non ci stanno, e un nuovo canestro tutto di concretezza di Van Rossom porta il punteggio sul 66-60 a 6’ dal termine. Ancora Labeyrie, fin lì un fantasma, completa da 3 lo 0-9 che riapre completamente una partita che sembrava chiusa a doppia mandata. Messina prova a dare ordine ai suoi affidando la regia a Mack, e una tripla di Scola ridà morale a Milano. A 5’ dal termine, Milano conduce 69-63, il Valencia prova ad attaccare a testa bassa visto che Milano è in bonus, ma Scola è troppo furbo ed esperto per farsi fregare, e mette in campo una difesa da manuale. Come per il parziale del terzo quarto, l’efficacia difensiva è il miglior propellente per la produzione offensiva, e il quintetto perimetrale proposto dal Valencia in questa fase ottiene troppo poco. Gli ospiti avrebbero le opportunità per riaprire la partita, ma non le sfruttano, e così a Milano basta rallentare il ritmo per tenere tutto sotto controllo. Sono, ovviamente, Rodriguez e Micov a tenere in mano le redini, e ciò non può che portare a una vittoria senza patemi nel finale. La partita termina sul 78-71

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – VALENCIA BASKET 78-71

TABELLINO MILANO: Della Valle 15, Mack 2, Micov 13, Biligha ne, Gudaitis 9, Moraschini 4, Roll 5, Rodriguez 10, Tarczewski 13, Cinciarini ne, White, Scola 7

TABELLINO VALENCIA: Colom 9, Marinkovic 3, Loyd 4, Ndour 6, Abalde, Labeyrie 7, Van Rossom 9, Tobey 11, Motum ne, Dubljevic 20, Jimenez, Doornekamp 2

PARZIALI: 26-24, 17-19, 19-10, 16-18

PROGRESSIVI: 26-24, 43-43, 62-53, 78-71

BASKETINSIDE MVP: Amedeo Della Valle

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